Chiamata per i volontari: Raccolta olive 2019

https://palsolidarity.org/

25 agosto 2019 | International Solidarity Movement | Palestina occupata

In un momento di regolare violenza da parte dei coloni in Cisgiordania, l’International Solidarity Movement (ISM) sta lanciando un invito urgente affinché i volontari si uniscano a noi per la campagna della raccolta delle olive del 2019 su invito delle comunità palestinesi.
L’olivo è un simbolo nazionale per i palestinesi. Dato che migliaia di ulivi sono stati demoliti, sradicati e bruciati dai coloni e dai militari israeliani – oltre mezzo milione di ulivi e alberi da frutto sono stati distrutti dal settembre 2000 – la raccolta è diventata più che una fonte di sostentamento; è diventata una forma di resistenza.
Nonostante gli sforzi dei coloni e dei soldati israeliani per impedire loro di accedere alla loro terra, le comunità palestinesi sono rimaste ferme nel rifiuto di rinunciare alla raccolta delle olive. Continue reading

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Israele rapisce il governatore di Gerusalemme e il segretario di Fatah a Gerusalemme

https://www.middleeastmonitor.com/
15 ottobre 2019 
Le forze israeliane arrestano il governatore di Gerusalemme, Adnan Ghaith nella sua casa il 15 ottobre 2019 [Twitter] 

Ieri, in un raid all’alba, i soldati israeliani hanno rapito dalle loro case il governatore di Gerusalemme, Adnan Ghaith e il segretario generale di Fatah per la città, Shadi Mutwar.

“Il governatore è stato arrestato in un raid nella sua casa nel quartiere di Silwan, a Gerusalemme”, ha dichiarato la Palestinian Prisoners Society. Continue reading

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La Giordania richiede ad Israele il rilascio di due dei suoi cittadini

14 ottobre 2019

https://imemc.org/article/jordan-demands-israel-to-release-two-of-its-citizens/

l governo giordano ha chiesto ufficialmente a Israele di rilasciare due dei suoi cittadini, che sono imprigionati da Tel Aviv, tra cui la giovane donna, in sciopero della fame.

Il ministero degli affari esteri giordano ha riferito che il suo ambasciatore a Tel Aviv ha chiesto ufficialmente alla parte israeliana di rilasciare immediatamente Hiba al-Lubbadi e Abdul-Rahman Mer’ey.

Ha inoltre chiesto a Israele di facilitare il loro trasferimento immediato in Giordania e ha aggiunto che ha incaricato la sua ambasciata a Tel Aviv di visitare regolarmente i due detenuti fino a quando la loro libertà non sarà garantita. Continue reading

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Lo stato israeliano considera ufficialmente di dare agli ebrei il permesso di pregare ad Al-Aqsa

https://imemc.org/
 13 ottobre 2019
Il ministro israeliano della pubblica sicurezza Gilad Erdan ha dichiarato, venerdì, che lo stato di Israele sta valutando la possibilità di consentire agli ebrei di pregare all’interno della moschea di Al-Aqsa.In una dichiarazione ufficiale, Erdan ha dichiarato: “Sono sicuro che ciò accadrà presto, a Dio piacendo”. Ha sottolineato che “la situazione a Gerusalemme si sta dirigendo verso il recupero della sovranità e il controllo del luogo. Raggiungeremo il nostro obiettivo quando più ebrei esprimeranno il loro desiderio di visitare il Monte del Tempio (Al-Aqsa, ndr). Quindi ci sarà una pressione crescente a seguito di una domanda crescente. Spero che questo accada presto. Quando arriveremo a questo stadio, lavoreremo e spingeremo per cambiare lo status quo storico a Gerusalemme alla luce del rispetto degli interessi internazionali per Israele “. Continue reading

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I coloni israeliani illegali attaccano i palestinesi durante la raccolta delle olive a Burin

12 ottobre 2019 

https://imemc.org/article/illegal-israeli-colonists-attack-palestinians-picking-their-olive-trees-in-burin/

Un gruppo di fanatici coloni israeliani illegali ha attaccato, sabato, gli agricoltori palestinesi mentre raccoglievano le olive nei loro frutteti nel villaggio di Burin, a sud della città di Nablus, nella Cisgiordania settentrionale.

Ghassan Daghlas, un ufficiale dell’Autorità Palestinese che controlla le attività illegali dei coloni israeliani nella Cisgiordania del nord, ha affermato che gli aggressori provenivano dalla colonia di Yitzhar, costruita sulle terre palestinesi, a sud di Nablus. Continue reading

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L’esercito rapisce uno studente, ferisce diversi giovani, a Ramallah

https://imemc.org/
 11 ottobre 2019
I soldati israeliani hanno invaso, venerdì all’alba, il quartiere al-“Irsal nella città di Ramallah, nella Cisgiordania centrale, e hanno rapito uno studente della Birzeit University, da casa sua, dopo averlo aggredito ripetutamente.

I soldati hanno invaso la casa della famiglia di Fadi a-Tarsha, e lo hanno ripetutamente assalito mentre perquisivano e saccheggiavano violentemente la proprietà, hanno riferito fonti dei media.

Le fonti hanno aggiunto che i soldati hanno ammanettato e bendato il giovane e lo hanno portato a una destinazione sconosciuta. Continue reading

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I costruttori delle mura israeliane dell’apartheid traggono benefici dalla militarizzazione dei confini statunitensi

8 ottobre 2019

https://electronicintifada.net/blogs/nora-barrows-friedman/builders-israels-apartheid-walls-profit-us-border-militarization

La militarizzazione del confinedegli Stati Uniti con il Messico utilizza una tecnologia testata sui territori palestinesi. [Art Foxall UPI]

Una grande azienda israeliana di armi è stata nominata come uno dei maggiori beneficiari della militarizzazione dei confini statunitensi.

Secondo la ricerca del giornalista Todd Miller, Elbit Systems ha ottenuto contratti per un valore di $ 187 milioni dal governo degli Stati Uniti.

Il più grande, assegnato durante l’amministrazione Obama, è quello per la costruzione di più di 50 torri di sorveglianza vicino al confine tra Stati Uniti e Messico per l’agenzia del governo degli Stati Uniti. Continue reading

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Tortura amministrativa: liberiamo Heba al-Labadi, una cittadina giordana nella prigione israeliana

https://www.middleeastmonitor.com/
9 ottobre 2019

Il 20 agosto, Heba Ahmed al-Labadi è caduta nel buco nero del sistema legale israeliano, unendosi a 413 prigionieri palestinesi attualmente detenuti nella cosiddetta detenzione amministrativa.

Il 26 settembre, Heba e altri sette prigionieri hanno dichiarato uno sciopero della fame per protestare contro la loro detenzione illegale e le orribili condizioni nelle carceri israeliane. Tra i prigionieri c’è Ahmed Ghannam, 42 anni, del villaggio di Dura, vicino a Hebron, che ha iniziato il suo sciopero della fame il 14 luglio.

La detenzione amministrativa è il processo legale di Israele quando vuole semplicemente ridurre al silenzio le voci degli attivisti politici palestinesi, ma non ha alcuna prova concreta che possa essere presentata in un tribunale militare aperto. Continue reading

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Israele prende in considerazione il ritiro della residenza del co-fondatore del BDS Omar al-Barghouti

7 ottobre 2019

https://imemc.org/article/israel-considers-withdrawing-residency-of-bds-co-founder-omar-al-barghouti/

Il ministro israeliano degli interni Arye Deri ha ordinato all’ “Autorità per la popolazione e l’immigrazione” di preparare un parere legale sulla revoca dello status di residenza del cofondatore del movimento “Boicott-Divestment-Sactions” (BDS) Omar al -Barghouti, per violazione della fiducia.

Negli ultimi anni, il governo israeliano ha combattuto Omar al-Barghouti per i suoi sforzi e le sue attività volte a sostenere il boicottaggio politico di Israele, secondo il quotidiano Haaretz. Continue reading

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Manifestante di Gaza ucciso: un padre, un marito, un fratello e un palestinese che sognava la libertà

5 ottobre 2019 | Wafa Aludaini | Gaza, Palestina Occupata

Un manifestante palestinese identificato come Alaa Nizar Hamdan, 28 anni, è stato ucciso ieri dai soldati israeliani dell’occupazione a Jabalia, nel nord di Gaza, durante la 77a settimana delle proteste della “Grande Marcia del Ritorno”.
Mentre migliaia di palestinesi si radunavano vicino alla barriera israeliana attorno a Gaza per partecipare alle marce, le forze israeliane, che erano posizionate su colline sabbiose vicino alla barriera di separazione, hanno aperto il fuoco, usando munizioni vive e bombole di gas lacrimogeni contro i manifestanti disarmati. Almeno 50 sono rimasti feriti, 22 dei quali da munizioni vere.
Alaa Nizar Hamdan era marito e padre di una figlia di 3 anni, Layan. Sabato, il giorno dopo la morte di Alaa, ho parlato con sua moglie e la sua famiglia.
“Layan era tutto per suo padre. Dalla sua morte lei mi ha chiesto centinaia di volte di lui, e io continuo a piangere … Alaa ha sempre sognato di avere figli e di allevarli in una bellissima casa tutta per loro”, sua moglie ha ricordato. Layan è stata concepita attraverso la fecondazione in vitro, un processo estremamente costoso in qualsiasi parte del mondo, ma soprattutto per gli abitanti di Gaza. “Stava lavorando al suo nuovo appartamento, ci mancava solo qualche altro dettaglio e poi sarebbe stato pronto per noi, ma è morto prima di realizzare il suo sogno”.

Alaa Nizar Hamdan, 28 anni, ucciso dai proiettili israeliani il 4 ottobre 2019

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L’esercito attacca i manifestanti non violenti nei pressi della prigione di Ofar

5 ottobre 2019 

https://imemc.org/article/army-attacks-nonviolent-protesters-near-ofar-prison/

Sabato i soldati israeliani hanno ricorso ad un uso eccessivo della forza contro i manifestanti non violenti che marciavano vicino alla prigione di Ofar, a ovest della città di Ramallah, nella West Bank centrale, per esprimere solidarietà ai detenuti in scioperao della fame.

La processione è iniziata dalla Birzeit University, organizzata da vari blocchi studenteschi, e ha visto la partecipazione di decine di studenti.

I soldati hanno attaccato i manifestanti e sparato contro di loro una raffica di bombe di gas lacrimogeni, causando dozzine di soffocamenti.

Almeno sette detenuti, tra cui una donna, stanno portando avanti uno sciopero della fame in varie prigioni israeliane. Continue reading

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