Controllo di ID dei palestinesi

23 Agosto 2016 | International Solidarity Movement, al-Khalil team | Hebron, Palestina occupata

Un palestinese deve avere la propria ID su di se in ogni momento, altrimenti si rischia di venire detenuti o arrestati. In Palestina ci sono 3 diversi tipi di ID. L’ID verde è per le persone che vivono nella West Bank. Le persone che hanno questa ID non sono autorizzate ad andare a Gaza o Gerusalemme. Poi c’è l’ID verde per le persone che vivono a Gaza, che non possono andare in Cisgiordania o a Gerusalemme. E l’ultima è l’ID Blu che è per i palestinesi che vivono a Gerusalemme, e non hanno permesso di andare a Gaza, per cui è necessario chiedere un permesso speciale.

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Immagina di andare a comprare dei generi alimentari, e prima di uscire ti devi ricordare di prendere il passaporto con te. Questo è il modo in cui  la gente palestinese vive ogni giorno. Solo il fatto che si deve sempre avere la vostra ID, mostra chiaramente come sia controllato il popolo palestinese, e come ci sono enormi differenze sui tuoi diritti, a seconda di in quale famiglia sei nato casualmente; Israeliano o palestinese.

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Sicurezza o umiliazione?

 

20 Agosto 2016 |International Solidarity Movement | al-khalil team| Hebron, Palestina occupata
La gente in coda allineata al posto di blocco, un padre con la moglie, due bambini e un bambino tra le braccia cercando di passare il posto di blocco. Un soldato urla alla madre che sta portando il bambino di tornare indietro “akhora. AKHORA “a gran voce come se fosse in una battaglia. copyImage-1111236664555_869_439Lei si spaventa, l’uomo sta cercando di dirgli che è sua moglie e questi sono i suoi figli. Continua a urlare. “AKHORA”. La gente di fuori, in silenzio, ha paura, alcuni hanno provato a dirgli che sono insieme. Ma il casco sulla testa impedisce a qualsiasi suono umano di raggiungerlo.
Lo stesso soldato pochi giorni fa ha urlato contro un’altra ragazza, lei in preda al panico è corsa via. Coraggiosamente ha armato il fucile, lei è intrappolata in preda al panico, corre da sua madre. Punta il fucile verso il basso quando ha visto un gruppo di turisti chiedere cosa sta succedendo. La ragazza passa con la sua mamma. Grazie al gruppo che le ha salvato la vita.

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“Non è molto tranquillo, qui”- l’invasione del campo profughi al Fawwar

 

Martedì mattina alle 8:30 abbiamo ricevuto una chiamata da Badee Dwaik, uno dei coordinatori del gruppo “difensori dei diritti umani”, un gruppo per i diritti umani palestinesi, circa la situazione in corso nel campo profughi di Al Fawwar.

Un soldato minaccia

Un soldato minaccia

Intorno alle 2:00 quella mattina, centinaia di soldati israeliani hanno invaso il villaggio. Sostenendo che stavano cercando armi, sono andati di casa in casa, alla ricerca di tutto. Nelle case che hanno perquisito, i soldati hanno distrutto mobili e hanno fatto un pasticcio. La loro invasione ha causato scontri, con i giovani uomini e ragazzi palestinesi che si erano precipitati fuori per affrontarli con le pietre.

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Tour dei coloni  in H1, limitazioni strette per i Palestinesi a Bab al-zawiyeh 

14 Agosto 2016 |International Solidarity Movement, al-Khalil team|al-khalil| Palestina occcupata

Circondati da numerose persone dell’esercito e della polizia israeliana di frontiera, un gruppo di alcune decine di coloni israeliani due giorni fa è andato in un tour a Bab al-Zawiyeh, una zona a Hebron.

soldati israeliani bloccano il traffico in H1

soldati israeliani bloccano il traffico in H1

Prima del tour, l’esercito israeliano ha fatto una dimostrazione di forza, lasciando la loro base e pattugliando le strade con gran numero di soldati. Alcuni dei soldati hanno ordinato ai palestinesi di allontanarsi dalla strada, altri hanno preso posizione sui tetti.

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Dichiarazione concernente misure israeliane contro gli attivisti

8 agosto 2016 | International Solidarity Movement

attivisti palestinesi e internazionali con cartelli a sostegno del Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS)  manifestazione nella zona cuscinetto a Zeitoun, il 9 febbraio 2013. (Foto di Desde Palestina)

attivisti palestinesi e internazionali con cartelli a sostegno del Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS)  manifestazione nella zona cuscinetto a Zeitoun, il 9 febbraio 2013. (Foto di Desde Palestina

L’International Solidarity Movement è un movimento a guida  palestinese con il mandato di sostenere la resistenza popolare palestinese non violenta all’occupazione militare israeliana e all’apartheid. La resistenza non violenta comprende l’appello palestinese per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni contro Israele, fino a che non aderisce ai suoi obblighi di diritto internazionale. Continue reading

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Aumento delle molestie militari israeliane a Hebron

12 agosto 2016 | International Solidarity Movement, al-Khalil team | Hebron, Palestina occupata

Questo venerdì, come ogni altro venerdì, è stata una giornata in cui molti musulmani palestinesi vanno alla moschea Ibrahimi a Hebron per la preghiera. E’ stato anche un altro giorno in cui l’esercito israeliano e la polizia di frontiera hanno scelto di molestare le persone.

I soldati israeliani costringono gli uomini palestinesi a stare contro il muro mentre cercano di andare alla moschea.

I soldati israeliani costringono gli uomini palestinesi a stare contro il muro mentre cercano di andare alla moschea.

La mattina, abbiamo incontrato negozianti che ci hanno fatto notare che le griglie metalliche che erano state installate nel mercato su richiesta dei palestinesi per proteggere i negozianti in seguito al fatto che coloni israeliani a volte gettano cose verso di loro, era stato rimosso dall’esercito. Lo hanno fatto per presunte ragioni di sicurezza, ma la rimozione delle griglie rende i negozianti vulnerabili ad un aumento delle molestie. Continue reading

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La polizia israeliana interroga bambini Palestinesi

10 agosto 2016 | International Solidarity Movement, al Khalil team | Hebron, Palestina occupata

Quella che era iniziata e avrebbe dovuto concludersi poche ore fa, come una rissa tra due ragazzi si è conclusa con una azione della polizia di frontiera israeliana che ancora una volta ha dimostrato il razzismo e l’oppressione che i palestinesi affrontano in una città occupata.

I soldati israeliani entrano in un cortile interno palestinese, alla ricerca di un ragazzo palestinese che ha combattuto con un ragazzo israeliano.

Vicino alla Moschea di Ibrahim, un  ragazzo colono israeliano e un ragazzo palestinese, litigano. Non è molto chiaro chi ha iniziato, ma secondo i palestinesi che hanno assistito, si sono scambiati colpi su entrambi i lati. Hanno finito la lotta, e il ragazzo palestinese è andato a casa. L’incidente è avvenuto in vista della polizia di frontiera, che inizialmente non ha fatto nulla.

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Il blocco di Gaza sta causando la fine delle risorse di acqua dolce di Gaza

7 agosto 2016 | International Solidarity Movement, Gaza-team | Palestina occupata

Come ogni anno durante l’estate, la mancanza di acqua nella Striscia di Gaza si accentua. Allo stesso tempo, la carenza di energia causata dal blocco impedisce ai motori e pompe per l’acqua di spingerla dai pozzi e serbatoi a case e campi agricoli.

Il Beach Camp è una delle aree più densamente popolate di Gaza e di conseguenza uno dei più colpiti dalla scarsità d’acqua. Inoltre, a causa della sua posizione, direttamente sul mare, le sue falde acquifere sono alcune tra le più colpite dalla infiltrazione di acqua di mare e di acque reflue.

Azzam El Sheikh Khalil

Azzam El Sheikh Khalil

Abbiamo raccolto diverse testimonianze di persone colpite da questo problema, al fine di discuterne con l’ingegnere Monther Shoblak, Direttore Generale dei Comuni palestinesi  e Autorità Nazionale costiere per l’Acqua (CMWU). Continue reading

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Bambini di Beit Ummar bersaglio dei militari israeliani

30 luglio 2016 |International Solidarity Movement, al-Khalil team | Beit Ummar, Palestina occupata

Beit Ummar, un piccolo paese poco fuori di Hebron, ha una popolazione di appena 18.000 persone, circa 200 dei quali sono imprigionati, con 6o dei quali al di sotto di 18 anni. Questi bambini sono spesso in detenzione amministrativa per oltre un anno a titolo gratuito e ripetutamente la polizia sembra arrestare tutti i maschi di una famiglia alla volta, creando così un disastro economico e traumatico per la famiglia. Molti di questi giovani adulti sono stati costretti a fare gli esami nella prigione, e questi incanceraziomi a lungo termine colpiscono la salute mentale di molti bambini della zona, mentre minano anche seriamente le loro possibilità di una buona educazione. Continue reading

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Deir Qaddis resiste al furto continuo di terra del villaggio

20 luglio 2016 | International Solidarity Movement,  Al-Quds team | Deir Qaddis, Palestina occupata

La mattina del 14 luglio, escavatori israeliani sono arrivati sui terreni agricoli di Majid Mahmud a Deir Qaddis per iniziare a lavorare su un ampliamento illegale di un impianto di acque reflue per il vicino insediamento illegale di Nili.Visualizzazione di copyImage-1113594768651_422_180.bmpVisualizzazione di copyImage-1113594768651_422_180.bmp

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L’insediamento israeliano illegale di Nili domina terra del villaggio.

I mezzi da cantiere e le forze di occupazione si sono incontrarti con una cinquantina di palestinesi di Deir Qaddis e della vicina Ni’ilin per protestare contro il furto e la distruzione di terra del villaggio, i quali si sono rifiutati di andarsene fino a quando è stata interrotta la costruzione. Attraverso una presenza nonviolenta  gli abitanti del villaggio sono riusciti a impedire temporaneamente la distruzione delle loro terre da pascolo, anche se lo scavo e la terra di compensazione hanno ripreso nei giorni successivi. Gli insediamenti illegali in tutto Deir Qaddis si stanno espandendo da decenni, inghiottendo migliaia di dunam e  espropriando agricoltori e lavoratori agricoli nella zona. Continue reading

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