Mufaqarah R-Exist: proteggere il futuro di Sussya

fonte: giovani contro gli insediamenti-sez.Italia
Giovedi scorso siamo andati alla Corte Suprema per proteggere il futuro di Susya (Comunicato stampa, ndr), dalle demolizioni e dalla violenza. Leggete l’esito del dibattito giuridico. Grazie a tutti coloro che hanno diffuso la richiesta di aiuto (migliaia di lettere sono state inviate al presidente Shimon Peres per chiedere il suo aiuto) e a chi è venuto in tribunale!sussyaLa Corte Suprema ha pubblicato la sua decisione provvisoria oggi sul futuro del villaggio palestinese di Susya [31 Gennaio, 2013]:

Per quanto riguarda la petizione dell’organizzazione di estrema destra Regavim che chiedeva la demolizione del villaggio, il giudice ha deciso – in accordo con gli avvocati Avital Sharon e Quamar Mishirky-Asad del RHR, che rappresentano il paese – di concedere una proroga di 90 giorni, per consentire per la preparazione di un piano per l’area meridionale del paese. Lo Stato non ha mai fornito un progetto adatto per il villaggio Palestinese di Susya – come dovrebbe fare – e il sistema di pianificazione che determina il destino dei Palestinesi in Area C è un sistema militare che non rappresenta i residenti (è come se la polizia Palestinese dovesse pianificare città israeliane senza coinvolgere gli israeliani nel processo). Concedere la possibilità di presentare piani da parti civili in dialogo con gli abitanti del villaggio è il minimo che ci si può aspettare in termini di giustizia e di equità.
Nella petizione che RHR ha presentato per conto dei residenti del villaggio Palestinese di Susya, contro il blocco sistematico all’accesso alle loro terre, la Corte ha stabilito 90 giorni di tempo per presentare dettagliatamente i propri progetti al riguardo. Al paragrafo 1, della decisione, la Corte nel tentativo di affrontare in dettaglio ciascun tracciato intorno al villaggio Palestinese di Susya, e in mancanza di una decisione giudiziaria, fornirà una data entro la quale l’indagine si concluderà.

Quamar Mishirky Asad: “Nel complesso si tratta di un parere positivo, date le circostanze. Dovete capire che il tentativo di spingere gli abitanti del villaggio Palestinese di Susya nella città di Yata, lontano dalla loro vita – i loro campi – dimostra una facilità di calpestare i diritti umani a favore di una politica non ufficiale di annessioni di alcune parti dell’ Area C – annessioni senza i Palestinesi. Qualsiasi programma politico deve essere soggetto ai principi dei diritti umani e civili. ”
Rabbi Arik Ascherman: “La verità è che noi, la società israeliana, siamo giudicati sul nostro utilizzo del monopolio della forza per determinare il destino dei Palestinesi, di quelli non rappresentati tra i giudici della Corte Suprema o dalle commissioni di progettazione , che determinano il loro futuro. Come possiamo essere un paese che per due volte espelle le famiglie dalle loro case nel villaggio di Susya, pressarli finché non avrebbero vissuto nelle grotte, poi distruggere quelle grotte, e quindi emettere ordini di demolizione per qualsiasi cosa che abbia un tetto? Il profeta Natan disse a David che il re stesso era l’uomo che aveva rubato le pecore del povero. Quando la sentenza uscirà, la gente sarà nella stessa situazione . Re David stesso si è riconosciuto nella storia. Se riconosciamo chi siamo oggi, forse riusciremo a diventare ciò che vogliamo essere domani. ”

Breve storia del villaggio Palestinese di Susya :” Negli anni 80 il villaggio originario è stato designato zona archeologica e i suoi abitanti sono stati liquidati, senza sistemazioni alternative, l’ingresso ai Palestinesi era proibito, nemmeno come visitatori. Senza scelta gli abitanti del villaggio sfollati, si sono spostati nei loro campi vicini. Tutti gli edifici considerati illegali sono il risultato di un’espulsione forzata, così come la distruzione delle grotte in cui la maggior parte degli abitanti del villaggio hanno vissuto fino al 2001 (il motivo per cui sono stati costretti ad erigere tende).

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Last Thursday we came to the Supreme Court to protect the future of Susya (Press Release, ndr), from…
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