Day of Rage contro il Prawer plan

fonte: una volontaria ISM in West Bank

Il Day of rage contro il Prawer Plan, che si é espresso ieri in numerose manifestazioni pacifiche in tutto il mondo, é stato represso violentamente da polizia e esercito israeliano presso le localitá palestinesi  tra cui East Jerusalem. La manifestazione è iniziata alle 21 proprio davanti la porta di Damasco, che accede la cittá vecchia sul quartiere islamico, che al momento era popolata da turisti e palestinesi che celebrano l’ultima settimana di Ramadan. Il gruppo composto da circa 300 persone, tra i quali una decina di attivisti dell’ISM, si è spostato verso la colonia americana senza incidenti per poi tornare a Damascus gate dove la polizia israeliana a cavallo ha caricato i manifestanti lanciando stun bombs persino tra i tavoli di alcuni ristoranti e di fronte la porta della cittá vecchia dove il mercato, che durante il Ramadan è dedicato soprattutto ai bambini, con dolci e giocattoli, era ancora in piena attivitá. Questo ha causato che un enorme quantitá di persone si rivolgesse in strada impedendo il passaggio delle macchine che sono rimaste incastrate e vittime anche loro del lancio di stun bombs da parte dei militari.

Il Prawer Plan, che ha giá ricevuto una prima approvazione presso il parlamento israeliano, prevede la demolizione di 35 villaggi beduini nel deserto del Naqab, che coinvolegerebbe quindi 40.000 persone che compongono la popolazione indigena del Naqab, per lasciare spazio a nuove colonie israeliane. Si tratta del piú grande atto singolo di pulizia etnica dopo la Naqba.

Israele riesce a negare persino il legame che i beduini hanno con la loro terra, il deserto: se Israele é uno Stato Ebraico, i beduini devono sparire, non importa se storicamente e globalmente il deserto del Naqab è riconosciuto come la loro terra.

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