La protesta per la Giornata della Terra a Nabi Saleh ha incontrato estrema violenza e munizioni M16

http:// http://palsolidarity.org/2015/03/video-nabi-saleh-land-day-protest-met-with-extreme-tear-gas-rubber-covered-steel-bullets-and-m16-live-ammunition/
30 marzo 2015 | International Solidarity Movement, Ramallah team | Nabi Saleh, Palestina occupata

Il 28 marzo 2015, circa 200 manifestanti provenienti da tutta la Cisgiordania si sono riuniti a Nabi Saleh per protestare contro l’occupazione in commemorazione della Giornata della Terra. La protesta è stata accolta con estrema violenza, con l’Esercito e la polizia di frontiera che hanno sparato una grande quantità di gas lacrimogeni e proiettili di gomma, così come diversi attacchi con munizioni M16 contro i manifestanti.

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Poster visualizzato al raduno prima della marcia, che mostra i due residenti di Nabi Saleh che sono stati uccisi dalle forze israeliane nelle proteste nel villaggio - photo by Tamimi Press https://www.facebook.com/Tamimipresspage

Il 30 marzo 1976 uno sciopero generale e vari cortei sono stati organizzati in tutte le città palestinesi entro quello che oggi è oggi Israele, dal Naqab alla Galilea. Le azioni erano una risposta alla espropriazione da parte del governo israeliano di migliaia di ettari di terra palestinese. Durante le azioni sei inermi cittadini palestinesi sono stati uccisi, 100 feriti e centinaia di altri arrestati. Era la prima volta dal 1948 che i palestinesi all’interno dei confini che Israele ha dichiarato suoi nel 1948 organizzavano come palestinesi una manifestazione collettiva nazionale e la data è commemorato ogni anno con una serie di proteste in tutta la Palestina. Quest’anno il villaggio cisgiordano di Nabi Saleh ha segnato la Giornata della Terra il sabato, 28 marzo.


Intorno alle 12:00 il sabato, manifestanti da tutta la Cisgiordania, da Hebron a Kafr Qaddum, si sono riuniti nel villaggio di Nabi Saleh. La dimostrazione è stata una protesta locale in commemorazione della Giornata della Terra e dei due abitanti del villaggio Mustafa Tamimi e Rushdi Tamimi, che sono stati assassinati dai soldati di occupazione israeliani.

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I manifestanti cantano slogan contro l'occupazione e in marcia lungo la strada di Nabi Saleh, prima che l'esercito israeliano avesse aperto il fuoco con gas lacrimogeni - photo by Tamimi Press

Dopo che i manifestanti a seguito della preghiera di mezzogiorno  si sono fatti strada lungo la via principale di Nabi Saleh hanno intonato canti. Alla periferia del paese l’esercito e la polizia di frontiera con le loro jeep si sono state raccolti e quando  i manifestanti si sono avvicinati alla strada i circa 60 soldati e poliziotti hanno fatto piovere lacrimogeni sui manifestanti disarmati. Diverse persone hanno sofferto per gravi inalazioni di gas lacrimogeni mentre i militari li spingevano verso il villaggio.

Imperterriti dal soffocamento per la raffica iniziale di gas lacrimogeni, i manifestanti hanno marciato verso i militari, ancora una volta, questa volta tagliando attraverso i terreni agricoli e i campi fuori dal villaggio. Molti giovani rimanevano sulla collina e lanciavano pietre e restituivano lacrimogeni contro i  militari.

Le forze israeliane hanno sopraffatto e arrestato un attivista palestinese inerme, mentre continuavano a sparare gas lacrimogeni verso le colline. Le forze israeliane hanno lanciato granate assordanti a attivisti disarmati palestinesi, internazionali e israeliani. “Mi hanno attaccato due volte con granate stordenti per nessun motivo”, ha ricordato un fotografo palestinese presente sul posto.

Mentre la protesta prosegue sulle colline intorno i manifestanti di Nabi Salih si sono riuniti di nuovo e hanno tirato indietro un gran numero di lacrimogeni piovuto su di loro da parte della polizia e dell’esercito. Resistendo ai gas lacrimogeni e rinviando i candelotti di nuovo verso i militari i manifestanti sono riusciti a spingere i soldati e la polizia di nuovo giù per le colline verso il cancello del villaggio. Qui hanno preso riparo dietro le loro jeep, da dove sono stati in grado di disperdere la manifestazione.

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Giovani palestinesi in piedi dietro un muro di gas lacrimogeni a Nabi Saleh. L'insediamento israeliano illegale di Halamish è visibile oltre il gas lacrimogeno - photo by ISM

Mentre la protesta continuava i soldati hanno iniziato a sparare proiettili di metallo ricoperti di gomma contro i manifestanti che si sono protetti dietro i muretti di  pietra e gli alberi, mentre  le pallottole rimbalzavano sulla strada vicino a loro. I proiettili erano continui e diversi manifestanti sono stati colpiti e trasportati via dagli infermieri.

Quando i manifestanti si sono  nascosti dai proiettili di gomma, il rumore degli M16 cominciò a riempire l’aria mentre i soldati sparavano verso i manifestanti palestinesi, bambini, internazionali e giornalisti sulla collina con proiettili veri. Tuttavia, la protesta è continuata per circa mezz’ora,  fino a quando i militari sono tornati nelle loro jeep e poi verso il posto di blocco alla periferia del paese.

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Dopo che la maggior parte dei manifestanti erano tornati al villaggio, alcuni si sono raccolti e hanno continuato la protesta su una collina a Nabi Saleh, sopra la valle dove si trovavano alcuni soldati a guardare la protesta. Le forze israeliane hanno di nuovo aperto il fuoco con proiettili veri. Quindici proiettili M16 rimbalzarono sulle pietre sul terreno molto vicino ai manifestanti, con rimbalzi nei pressi di bambini, donne e un fotografo, ma per fortuna senza colpire nessuno.

Le proteste della Giornata della Terra continuano in tutta la Cisgiordania per tutta la settimana.

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