Le forze israeliane attaccano le proteste settimanali in Cisgiordania

2 maggio 2016 |  International Solidarity Movement, al-Khalil team | Deir Istiya, Kafr Qaddum, Ni’lin; Palestina occupata
La scorsa settimana, come ogni settimana, le forze israeliane hanno attaccato le manifestazioni in Cisgiordania contro l’illegale furto di terra da parte di Israele, il muro dell’apartheid e gli insediamenti illegali israeliani.
In Deir Istiya, vicino a Nablus, nel nord della West Bank occupata, gli agricoltori hanno continuato la loro protesta contro la chiusura di strade agricole che sono essenziali per loro per raggiungere la loro terra e garantire il reddito proprio e delle loro  famiglie. La protesta, come durante le ultime settimane, ha iniziato con una preghiera vicino alla strada dei coloni che taglia i contadini fuori dalla loro terra e impedisce loro l’accesso.

Farmers in Deir Istiya protesting the closure of their agricultural roads

Gli agricoltori a Deir Istiya protestano per la chiusura delle loro strade agricole

Nel villaggio di Kafr Qaddum, i manifestanti hanno fatto la loro marcia settimanale per protestare contro la chiusura della  strada di accesso principale dal villaggio a Nablus. Con la chiusura della strada principale, mentre una volta bastavano 10 minuti di auto per arrivare alla vicina Nablus ora ci vuole almeno mezz’ora – tempo che può diventare essenziale in caso di emergenze quando un’ambulanza deve raggiungere un ospedale in tempo . Questa chiusura illustra chiaramente le politiche di apartheid di Israele il cui unico motivo è quello di facilitare il movimento per l’insediamento illegale di Kedumim.
Le forze israeliane hanno sparato proiettili di metallo ricoperti di gomma, granate assordanti e quantità eccessive di gas lacrimogeni contro i manifestanti. Tre palestinesi sono stati feriti, uno aveva la sua mano bruciata quando viene colpito con un lacrimogeno, e due sono rimasti feriti  colpiti con proiettili di metallo ricoperti di gomma nello stomaco e alla schiena. Diversi hanno sofferto per  eccessiva inalazione di gas lacrimogeni, le forze israeliane hanno attaccato deliberatamente tutto il paese in un atto di punizione collettiva.

Israeli forces chasing demonstrators, illegal settlement can be seen in the back

Le forze israeliane a caccia di manifestanti, l’insediamento illegale può essere visto nella parte posteriore

Nel villaggio cisgiordano di Ni’lin, le forze israeliane questa settimana, a differenza di prima, non hanno invaso il villaggio prima dell’inizio della manifestazione. I manifestanti hanno quindi marciato fino ai soldati. Sorprendentemente – e in contrasto con anni di manifestazioni, le forze israeliane venerdì scorso non hanno preso di mira le civili abitazioni con gas lacrimogeni o hanno utilizzato qualsiasi altro mezzo di armi presumibilmente ‘meno letali’ per il controllo della folla. Le forze israeliane hanno sparato alcuni lacrimogeni, ma non le quantità che gli abitanti del villaggio sono abituati a vedere negli anni della lotta contro il muro dell’apartheid illegale che li separa dalla maggior parte dei loro terreni agricoli. Gli abitanti del villaggio ora sperano che la punizione collettiva di tutto il villaggio, l’opposizione ai civili e l’uso eccessivo della forza sia giunta al termine.

Demonstrators with the Palestinian flag in Ni'lin

I manifestanti con la bandiera palestinese a Ni’lin  

 

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