Raccolta delle olive a Kafr Qalil e presenza protettiva

2 Novembre 2016 | International Solidarity Movement, Huwwara team| Kafr Qalil, Palestina occupata

Il 31 ottobre attivisti internazionali sono andati con un contadino palestinese e la sua famiglia a Kafr Qalil per raccogliere le loro olive. Non c’è stata alcuna interruzione durante il raccolto nella giornata, ma c’era un forte senso di pressione che è sempre presente per i palestinesi che vivono sotto l’occupazione militare illegale di Israele. La terra dove si lavorava è tra l’insediamento israeliano illegale Bracha e la strada che porta fino all’insediamento. Nel passato la famiglia è stata attaccata e fisicamente aggredita dai coloni provenienti da  Bracha.

The main road to Nablus in-between the two Israeli apartheid roads. The road in the foreground leads to Bracha illegal settlement and the road seen above the main road leads to Elon Moreh settler colony.

La strada principale di Nablus è tra le due strade di apartheid di Israele. La strada in primo piano porta all’insediamento illegale Bracha e la strada che si vede sopra è la strada principale che conduce alla Elon Moreh.

Il contadino ha riferito che gli sono stati dati solo 6 giorni di permesso da parte di Israele per terminare la raccolta sulla sua terra, ma ha detto che avrebbe bisogno di almeno 20 giorni per essere in grado di raccogliere le olive da tutti i circa 300 alberi che possiede.

Gli agricoltori nel villaggio di Kafr Qalil sono stati presi di mira in attacchi dei coloni da più anni. Ci sono state varie segnalazioni di coloni che rubano prodotti agricoli, attrezzature agricole, animali e tirano pietre contro le famiglie palestinesi occupate a raccogliere. Le forze israeliane hanno anche più volte impedito agli agricoltori di raggiungere la loro terra.

Teargas canister found leaving the olive fields after the day’s harvest.

lacrimogeno trovato lasciando i campi di ulivi dopo la raccolta del giorno

Il paese ha anche perso terreno a causa dell’insediamento illegale Bracha e del suo avamposto, entrambi i quali sono costruiti su un terreno che appartiene a Kafr Qalil e al vicino villaggio palestinese di Burin.

Nel maggio 2013 Israele ha emesso un ordine militare che ha confiscato ulteriori 3,55 ettari di terra che appartengono a Kafr Qalil in aggiunta ai numerosi dunum rubati nel corso degli anni per insediare e allargare gli insediamenti illegali nella zona, nonché per essere utilizzati dalle forze israeliane.

Inoltre, Israele ha confiscato terre da Kafr Qalil per costruire due strade di collegamento. Uno è il collegamento stradale tra l’insediamento illegale Bracha e il vicino posto di blocco militare Huwwara e l’altra è la strada che offre un accesso esclusivo per i coloni  tra lo stesso punto di controllo e un’altra colonia illegale israeliana, Elon Moreh. Queste strade possono essere utilizzate solo da israeliani e ai palestinesi è proibito  guidare su di esse. Le strade di collegamento israeliane sono un esempio del sistema di apartheid con cui palestinesi sono costretti a vivere sotto occupazione militare illegale di Israele.

More teargas in the fields

Altri lacrimogeni nei campi



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