Susya continua ad attendere la demolizione mentre il governo israeliano esita

3 marzo 2017 | International Solidarity Movement, al-Khalil team| Susya, Palestina occupata

Il villaggio di Susya, nelle colline a sud di Hebron, è ancora in attesa di notizie della sua demolizione imminente per mano dei militari israeliani. Domenica 26 il tribunale israeliano aspettava che il governo chiarisse i suoi piani per eseguire l’ordine di demolizione esistente, ma il governo ha chiesto altre 48 ore di rinvio. Ieri dopo che le 48 ore erano trascorse, il governo ha chiesto di nuovo 48 ore per decidersi.

Nel frattempo gli abitanti di Susya aspettano tutti i giorni quello che quasi certamente sarà una demolizione in qualche momento. Ci sono due motivi per i ritardi. Il primo è semplice e avviene in tutta la Palestina: i ritardi giocano per un senso di incertezza e di tensione a cui i palestinesi vengono assoggettati. Alcuni villaggi e le case hanno vissuto sotto gli ordini di demolizione per anni. Il secondo è più complesso: Susya è uno dei paesi che ha avuto maggior successo in Palestina nello sfruttare il sostegno internazionale contro la persecuzione continua che si trovano ad affrontare da parte del governo israeliano. Fino all’arrivo di Trump alla Casa Bianca questo inverno, demolire Susya avrebbe portato la disapprovazione della comunità internazionale e degli Stati Uniti sul governo israeliano, e la pressione è ancora forte. Tuttavia, il governo è sotto pressione uguale o maggiore da parte dei coloni della regione per demolire il villaggio, che sorge scomodo tra il ‘sito archeologico ebraico’ di Susya (che una volta era il paese) e l’insediamento illegale di Susya. E l’attuale amministrazione israeliana richiede i voti dei partiti di coloni più a destra per mantenere la maggioranza alla Knesset.

Nel frattempo, gli abitanti di Susya stanno nel mezzo di questa battaglia, chiamando tutto il sostegno che possono a livello globale e locale. Ma il risultato finale di questa lotta è fuori delle loro mani e comporterà la perdita di case e mezzi di sostentamento già questa primavera ed estate.

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