Grandi scontri a Hebron mentre migliaia si recano in piazza [VIDEO]

24 luglio 2017 |International Solidarity Movement, al-Khalil team | Hebron, Palestina occupata

Migliaia di palestinesi hanno invaso le strade di al-Khalil questo venerdì per protestare contro la restrizione dell’accesso di Israele alla moschea al-Aqsa di Gerusalemme. La protesta è stata soppressa violentemente da numerosi soldati e poliziotti israeliani, che hanno sparato munizioni in maniera indiscriminata su folle di giovani uomini e ragazzi.

Migliaia in marcia a Hebron contro le restrizioni di accesso alla moschea di al-Aqsa

Almeno 10 palestinesi sono stati feriti con munizioni letali, tra cui un giovane colpito nello stomaco e un altro vicino al cuore. Molti altri sono stati feriti da pallottole in acciaio ricoperto di gomma e da gas lacrimogeni, con ospedali e ambulanze che lottano per portare speranza. La situazione è peggiorata dalle forze israeliane che hanno colpito una volta l’ospedale vicino e due volte occupato i suoi ingressi.

Lo stadio Hussein Ben Ali, capacità 30.000, trabocca di fedeli

La manifestazione ha seguito la chiusura delle moschee di Hebron in solidarietà con coloro che non sono in grado di recarsi ad al-Aqsa. Invece, i fedeli hanno pregato presso lo stadio di Hussein Bin Ali prima di marciare dalla strada Ain Sarah verso Bab al-Zawiye.

I dimostranti si riuniscono a Bab al-Zawiya, prima di essere dispersi da gas lacrimogeni e granate

Una volta che la marcia ha raggiunto il mercato, alcuni bambini hanno cominciato a tirare pietre e fuochi d’artificio alla porta del Checkpoint 56, che separa i palestinesi da Shuhada street.

Le forze israeliane si spingono verso Ain Sarah

I soldati hanno risposto colpendo dalla postazione di controllo, sparando gas lacrimogeni e lanciando granate sonore. Centinaia di manifestanti si sono ritirati sulla strada Ain Sarah mentre i soldati si raggruppavano in piazza con diversi veicoli blindati. I soldati poi si sono spinti verso la rotatoria al-Manarah, incontrando una folla di giovani uomini e ragazzi. I soldati hanno risposto alle pietre con munizioni letali, colpendo immediatamente un uomo di 20 anni nella gamba.

I palestinesi fuggono dalle munizioni sparate dalle forze israeliane

Nel frattempo, un simile confronto si è verificato sulla vicina strada Ain Sarah, con i cecchini che sparavano, colpendo un uomo di 20 anni nel piede e un ragazzo di 17 anni nella gamba.

20enne colpito al piede da cecchino sulla strada Ain Sarah

I soldati e la polizia hanno continuato a sparare gas lacrimogeni e munizioni calibro 22 alla folla, finché un tiro di pietre li ha costrietti a ritirarsi verso Bab al-Zawiye.

Un uomo viene messo in un’ambulanza sotto il fuoco vivo delle forze israeliane

Una seconda offensiva, tuttavia, ha visto le forze israeliane spingere indietro verso la moschea Alia. I giovani palestinesi continuavano a tirare pietre contro i soldati e la polizia fortemente armati, che poi hanno mandato anche un cannone per spruzzare i ragazzi con acque  chimicamente trattate (skunk water).

Le forze israeliane sparano skunk water  sugli adolescenti palestinesi

I soldati continuavano con il cannone ad acqua e hanno inseguito i manifestanti nell’ospedale Alia, circondandolo per più di mezz’ora.

I soldati occupano il parcheggio dell’ospedale

Nel frattempo, circa 60 soldati e poliziotti di frontiera si sono spinti avanti e posizionati con diversi veicoli all’incrocio, mentre circa 20 di loro hanno occupato i tetti di vicini edifici residenziali.

Fumo si alza sopra via Ain Sarah da pneumatici 

Tre ragazzi adolescenti che avevano guardato la protesta dal loro tetto sono stati bendati, ammanettati e detenuti da soldati che hanno invaso la loro costruzione.

Tre ragazzi vengono bendati, ammanettati e arrestati

Un gruppo di giovani palestinesi ha continuato a tirare pietre alle forze israeliane, oltre a rotolare  pneumatici in fiamme lungo la collina verso di loro. Mentre i soldati hanno cominciato a spingersi su per la collina, i palestinesi che guardavano dal parcheggio dell’ospedale si sono barricati, ma senza successo. I medici hanno chiesto ai soldati, che stavano occupando per la terza volta in un pomeriggio una parte dell’ospedale, di andarsene.

Forze israeliane si riuniscono in fondo a una collina

Alla fine i soldati si sono ritirati giù per la collina, raggruppandosi con la polizia di frontiera e con altri soldati. Nonostante gli adolescenti palestinesi continuassero a lanciare pietre e pneumatici lungo la collina, le forze israeliane hanno cominciato a tornare alle loro basi. I giovani locali li hanno seguiti mentre tornavano a Bab al-Zawiye e Checkpoint 56.

Jeep dell’esercito parte da Ain Sarah dopo lo scontro

 

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