Continua la violenza dei coloni  nella occupata al-Khalil

7 agosto 2017 | International Solidarity Movement | Al-Khalil team, Hebron occupata

La sera di sabato 5 agosto, un gruppo di 30-50 coloni di età compresa tra i 15 e i 30 anni provenienti dall’insediamento illegale di Kiryat Arba è entrato nel quartiere palestinese Wadi al-Hussein  e hanno attaccato verbalmente e fisicamente i palestinesi. E hanno vandalizzato il quartiere. Un membro della famiglia Jabari, un uomo di 24 anni che usava una carrozzina a motore, è stato assalito e ferito da un gruppo di coloni.

Gruppi di coloni sulla strada principale vicino alle famiglie palestinesi Foto: famiglia Jabari

L’incidente ha avuto inizio intorno alle 21.30 di sabato 5 agosto quando un gruppo di 30-50 coloni è arrivato per le strade di Wadi al-Hussein e ha iniziato a molestare la gente del posto. I coloni hanno attaccato un uomo palestinese disabile di 24 anni che vive vicino all’insediamento di Kiryat Arba, spingendolo dalla sua carrozzina e picchiandolo. L’uomo ha subito lesioni alla sua gamba per questo attacco. Anche se la situazione avrebbe dovuto richiedere l’intervento delle forze di occupazione israeliane, solo l’amministrazione civile israeliana è arrivata sul posto.
Secondo la famiglia dell’uomo palestinese, avevano udito rumori nei pressi della loro casa ed erano scesi in strada per vedere cosa succedeva e trovare il loro familiare. La famiglia non era in grado di individuare l’uomo di 24 anni, perché l’amministrazione civile lo aveva trasferito dopo che era stato picchiato dai coloni. Nella strada, la famiglia veniva assalita verbalmente e fisicamente dai coloni. L’aggressione è proseguita fino alle 2 del mattino e nessun soldato israeliano in qualsiasi momento è stato presente nel quartiere per proteggere i palestinesi che vivono lì.

Le automobili si riuniscono durante l’attacco dei coloni a al-Khalil
Foto: famiglia Jabari

Di conseguenza, i coloni avevano libero accesso alle terre della famiglia Jabari e del resto del quartiere palestinese. Durante le ostilità, i coloni non solo hanno aggredito le persone fisicamente e verbalmente, ma hanno gettato pietre anche alle case e alle auto palestinesi. Così, molte famiglie palestinesi sono state costrette a rimanere nelle loro case durante questo attacco dei coloni. Nessun colono è stato arrestato dopo le ostilità e sono stati autorizzati a camminare liberamente verso il loro insediamento. È probabile che l’attacco sia stato una risposta alla violenza di qualche giorno prima, il 4 agosto, quando nello stesso quartiere,  quattro palestinesi e una colona sono stati feriti dopo che un grande gruppo di coloni israeliani ha attaccato i palestinesi con pietre.
Il quartiere di Wadi Al-Hussain si trova accanto all’insediamento israeliano illegale di Kiryat Arba e soffre di frequenti violenze dei colonizzatori, molestie quotidiane e restrizioni imposte alla comunità da parte di Israele. La famiglia Jabari ha vinto una causa nel mese di agosto contro le pretese del comune di Kiryat Arba di pagare le tasse “Arnona” di 160.000 NIS sulla base della loro vita all’interno dei confini di Israele. Il comune di Kiryat Arba ha inviato la fattura alla famiglia in base all’affermazione che vivevano nei confini amministrativi dell’insediamento. Il tribunale israeliano ha stabilito il 27 luglio che le affermazioni sulla tassa “Arnona” erano illegali e dovevano essere annullate. Tuttavia, la famiglia continua a lottare per proteggere la propria terra contro i coloni, anche contro la sinagoga esterna costruita illegalmente denominata “Hazoun David”, costruita sulla terra della famiglia Jabari. I coloni si avvicinano a questa sinagoga due volte al giorno e occupano la zona, specialmente il sabato quando celebrano la festività. La famiglia Jabari è solo una delle tante famiglie palestinesi che vivono in queste circostanze nella Palestina occupata.

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