Continuano gli arresti di giovani palestinesi  nell’occupazione di Hebron

20 settembre 2017 | International Solidarity Movement, al-Khalil team | Hebron,  Palestina occupata
Durante il giro di pattuglia nella città vecchia, mercoledì 20 settembre alle ore 16, il team di Al-Khalil si è imbattuto in un gruppo di circa 20 soldati e li ha seguiti attraverso il mercato della Città Vecchia. Le forze armate si sono scontrate con la sorpresa dei mercanti, che erano confusi sul perché loro erano lì.

I soldati erano situati di fronte al mercato e la situazione si è allargata rapidamente, con le granate stordenti usate in una zona affollata e con grande circolazione – nel tentativo di mandare via la folla. Ciò ha interrotto l’attività normale dei proprietari di negozi, che hanno dovuto chiudere rapidamente le proprie attività e cercare rifugio, il che ha sicuramente causato perdite finanziarie.

Le azioni dell’esercito israeliano hanno incontrato la resistenza degli abitanti e i soldati hanno dovuto rapidamente fare ricorso a sparare proiettili di acciaio rivestiti di gomma. Sono avanzati progressivamente verso il centro di Al-Khalil, pieno di persone di tutte le età; esponendoli a granate stordenti e gas lacrimogeni. L’inalazione di gas lacrimogeni, un’arma presunta “meno letale”, provoca grave lacrimazione e soffocamento e se non trattati possono portare alla morte. I suoi effetti a lungo termine sono anche sconosciuti ed è estremamente pericoloso per le persone con precarie condizioni respiratorie.

La squadra di Al-Khalil ha assistito a quattro arresti di giovani palestinesi. Uno degli arresti è stato particolarmente violento, con quattro soldati che cercavano di arrestare un uomo disarmato. Alla fine è stato messo a terra ed è stato successivamente portato in ospedale con ferite inflittegli durante l’arresto.
Le azioni dei militari sono durate circa due ore e mezza, fino alle circa le 18.30, durante le quali il centro e altre aree di Al-Khalil erano un ambiente insicuro.

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