Kafr Qaddum commemora l’inizio della seconda intifada

29 settembre 2017 | International Solidarity Movement, Nablus team | Kafr Qaddum, Palestina occupata
Attivisti palestinesi e internazionali hanno marciato oggi a Kafr Qaddum per riconoscere due importanti eventi. Il 28 settembre ha segnato i 17 anni dal giorno della scoppio della seconda intifada nel 2000, durante la quale circa 3.000 palestinesi hanno perso la vita e è iniziata la costruzione del muro dell’Apartheid. La marcia di Kafr Qaddum ha anche celebrato la recente ammissione dello Stato della Palestina in INTERPOL, un passo visto da molti come parte di una spinta più grande per il riconoscimento.

Le forze militari israeliane sono entrate a Kfar Qaddum dall’insediamento di Kadumim.

La marcia si  è stata scontrata con due veicoli militari israeliani, dai quali i soldati hanno sparato proiettili di acciaio rivestiti di gomma verso la folla, che comprendeva circa due dozzine di bambini. Nessun attivista è stato ferito negli scontri.
Inoltre, secondo i leader della comunità palestinese, i coloni hanno rubato le olive dagli alberi di Kafr Qaddum – vita per gli agricoltori – negli ultimi due giorni. I coloni hanno continuato a molestare i palestinesi impunemente nonostante le proteste fatte all’esercito israeliano dall’Ufficio di coordinamento distrettuale (DCO).

Il fumo dei pneumatici che i manifestanti stanno bruciando incontrano i soldati.


Dal 2011 gli abitanti del villaggio di Kafr Qaddum hanno avuto marce settimanali verso la strada principale, chiusa a partire dal 2003. La strada è chiusa a causa dell’instaurazione dell’insediamento illegale di Kadumim e ha gravi effetti sul viaggio quotidiano per gli abitanti del villaggio di Kafr Qaddum.

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