Sosteniamo i volontari  ISM in Palestina

5 ottobre 2017 |International Solidarity Movement
Dal 2001 il International Solidarity Movement (ISM) ha operato nella Cisgiordania palestinese occupata e nella Striscia di Gaza – dalla seconda Intifada del 2001.


In quanto movimento a guida palestinese in solidarietà con il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese, abbiamo facilitato l’impiego di migliaia di volontari per diventare osservatori e attivisti internazionali.
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ISM si oppone all’occupazione illegale della Cisgiordania e all’assedio di Gaza da parte di Israele, attraverso resistenze non violente e azioni di disobbedienza civile come le pattuglie scolastiche quotidiane per accompagnare i bambini che attraversano i controlli militari di Hebron. ISM partecipa alle manifestazioni settimanali contro l’occupazione per frenare la violenza commessa dall’esercito israeliano contro i palestinesi con l’uso di telecamere e documentazione e, se necessario, con i corpi degli attivisti internazionali.
ISM gestisce anche un ufficio  media che cerca di dirigere l’attenzione del mondo alla situazione dei diritti umani in Palestina e che pubblica quotidianamente rapporti e documentazione di attacchi alla popolazione della Cisgiordania e di Gaza. L’ISM contribuisce in maniera significativa ad aiutare la lotta dei palestinesi ai propri diritti, a proprie condizioni e a mezzo non violento.
Ogni estate il numero di volontari si alza e l’ISM è in grado di coprire diverse città contemporaneamente e di assistere alla raccolta delle olive prima del prossimo inverno.
Tuttavia con la caduta della temperatura il numero dei volontari si riduce, e spesso solo una manciata di attivisti mantiene una presenza ISM in Palestina.
Ciò non solo diminuisce la nostra capacità di documentare efficacemente gli abusi dei diritti umani commessi nella Cisgiordania, ma anche indebolisce l’organizzazione poiché i nuovi membri non hanno l’opportunità di interagire e apprendere da volontari esperti che si trovano per periodi più lunghi e familiarizzarsi con i locali, la lingua araba e il livello di oppressione.
Come regola non possiamo mai finanziare le spese per i volontari, ma riconosciamo che tre mesi senza un reddito e coprire le spese di viaggio è più di quelo che la maggior parte delle persone può permettersi.
Pertanto, vorremmo facilitare l’introduzione di due o tre volontari a lungo termine in Cisgiordania per un minimo di tre mesi a partire dal tardo autunno e da dicembre a primavera. Lo vediamo come un investimento e non come un modo per pagare le persone per il volontariato.
I soldi raccolti sarebbero utilizzati per coprire le spese di viaggio e la maggior parte dei costi di vita dei volontari privati ​​di un reddito durante il loro soggiorno. Lo vediamo come un prezioso investimento  non solo per rafforzare la presenza di volontari internazionali attivi, ma anche come un modo per trasmettere un’esperienza preziosa.
Una volta che i soldi sono stati raccolti, comunicheremo un invito a candidati che si impegnano ad un minimo di tre mesi di volontariato, una delle condizioni che i volontari precedenti sperimentano con l’ISM.
Tutti i fondi rimanenti saranno donati a ISM per finanziare il lavoro dei media, l’assistenza legale e la logistica di base necessaria per eseguire l’organizzazione.
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