I coloni di Yitzhar appiccano il fuoco agli uliveti e attaccano gli agricoltori il giorno dopo

15 novembre 2017 |International Solidarity Movement, Nablus team| Huwarra, Palestina occupata

Coloni israeliani di Yitzhar, hanno appiccato il fuoco in due posti nei campi di olivi palestinesi attorno ai loro avamposti illegali, e hanno attaccato un gruppo di agricoltori il giorno dopo, sotto gli occhi di una trentina di poliziotti di frontiera, presenti nel sito.
Domenica 5 novembre, verso le 10 del mattino, gli attivisti di ISM hanno visto il fumo proveniente dai campi di olivo su entrambi i pendii sotto un avamposto di Yitzhar, l’insediamento illegale a sud di Nablus, costruito sulla collina tra i villaggi palestinesi di Huwarra e Burin .

Attaccato nel 2016. Nessun segno di vita un anno dopo.

Non era la prima volta che succedeva. Dopo l’espropriazione dei terreni agricoli di Huwarra, Burin e Madama, e la creazione illegale e l’espansione costante dell’insediamento israeliano di Yitzhar, i coloni violenti fanno tutto il possibile per danneggiare i contadini e le famiglie palestinesi senza correre il rischio di essere puniti per questi crimini.
Un contadino di Burin, il cui campo di olivi è stato dato alle fiamme, ci ha spiegato che il gruppo di coloni ha inseguito lui e i suoi due compagni e che sono riusciti a scappare.

La brigata palestinese dei pompieri di Burin ha atteso il permesso dell’autorità israeliana per estinguere l’incendio, e apparentemente non hanno avuto successo.
Israele l’autorità per la sicurezza in Area-C, e dovrebbe invece di bloccare la brigata del fuoco palestinese, combattere gli incendi nella stessa Area C, cosa che non ha fatto nei 25 anni da quando questa autorità è stata accettata negli accordi di Oslo.

Invece di questo, abbiamo visto la polizia di frontiera, la sicurezza dei coloni e i coloni fianco a fianco nell’avamposto illegale di Hilltop, guardare i campi in fiamme.
Il giorno successivo, 6 novembre 2017, alle 8:30 del mattino, un gruppo di nove coloni ha cercato di attaccare agricoltori e lavoratori che avevano il permesso ufficiale dell’autorità di sicurezza israeliana, per la raccolta e la coltivazione dei campi della famiglia Owda, che era in parte stata bruciata il giorno precedente.
Il folto gruppo di guardie di confine ci ha rifiutato l’ingresso nell’area, che a quanto pare è stata dichiarata zona militare chiusa. Il comandante ci ha mostrato la dichiarazione su un foglio, che non mostrava molti dettagli.

Invece di aiutare gli agricoltori, potevamo essere solo lontanamente presenti e filmare la situazione da lontano. Abbiamo nuovamente assistito a una stretta collaborazione tra i coloni, la sicurezza dei coloni e la polizia di frontiera. La minaccia di un attacco è stata costantemente avvertita quel giorno.

Intorno alle 14:30, un gruppo di circa 20 coloni ha attaccato i contadini, e la maggior parte dei poliziotti di frontiera ha fatto ben poco per evitarlo e non ha arrestato nessuno dei coloni. Invece hanno ordinato agli agricoltori di interrompere il loro lavoro e lasciare rapidamente la loro terra.

Gli avamposti degli insediamenti sono illegali, anche per la legge israeliana, sebbene tale legge possa cambiare ogni giorno.
Nel febbraio 2017, la Knesset israeliana ha approvato una nuova legge per legalizzare tutti i 4000 avamposti illegali. Tuttavia, l’Alta Corte ha espresso preoccupazioni e ha rinviato l’attuazione all’agosto 2017.

Tuttavia, se quella legge arrivasse alla realtà, accetterebbe questi 4000 avamposti come nuovi insediamenti pronti ad espandersi, e darebbe legalità all’esproprio di sempre più terra palestinese privata, in palese violazione degli Accordi di Oslo del 1993.

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