I soldati israeliani arrestano una ragazza di 16 anni e sua madre a Nabi Saleh

19 dicembre 2017 International Solidarity Movement, team Nablus | Movimento di Lotta internazionale per la pace delle donne | Palestina occupata
Non c’è riposo per l’operazione repressiva mirata ai bambini dalle forze israeliane. Questa sera i soldati hanno fatto irruzione a Nabi Saleh e arrestato Ahed Tamimi. Da anni, il villaggio è stato teatro di numerose proteste contro gli insediamenti clandestini di Halamish, la cui costruzione ha portato alla confisca delle terre e al furto di acqua proveniente dalla sorgente locale appartenente ai palestinesi. Nel corso degli anni questo piccolo villaggio ha fatto da eco alla lotta palestinese in tutto il mondo.


La sedicenne Ahed è spesso apparsa in video in cui è vista di fronte all’esercito israeliano durante le proteste. Il 18 dicembre, quando i soldati hanno sparato al quattordicenne Mohammed Tamimi, in faccia con un proiettile di acciaio rivestito di gomma (ancora sotto cura e in un coma medicalmente indotto nell’ospedale), si è fermata davanti all’ingresso spingendo i soldati israeliani indietro cercando di tenerli fuori.

Il video è stato usato dalla stampa sionista come mezzo di propaganda per mostrare la gentilezza e la cortesia dei soldati in contrasto con la “violenza” di Ahed. Certamente, l’azione di blocco le è costata l’arresto. Questa mattina alle 4 le forze armate israeliane hanno confiscato videocamere e telefoni della famiglia, hanno picchiato il fratello e arrestato Ahed. Nessuna spiegazione è stata fornita sul caso.

Inoltre, più tardi al mattino, quando sua madre Nariman è andata alla stazione di polizia di Benjamin per chiedere della figlia e su quali fossero le accuse, la risposta dell’esercito israeliano è stata di arrestarla. La famiglia non sa ancora nulla dell’evoluzione della situazione.
Nel frattempo, questo pomeriggio, i soldati israeliani hanno continuato a sparare lacrimogeni e proiettili di gomma rivestiti di gomma contro le persone che protestavano al checkpoint all’ingresso del villaggio.

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