Un palestinese ucciso a Jenin dalle forze di occupazione israeliane

 

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Jenin / PNN / 3 febbraio 2018

Le forze di occupazione israeliane hanno ucciso un palestinese e ferito molti altri durante  continue incursioni nella città settentrionale di Jenin, nella West Bank.

Il ministero della salute palestinese ha annunciato la morte di Ahmad Samir Abu Obaid, 19 anni, dopo essere stato colpito alla testa nel villaggio di Burqin, a ovest della città di Jenin, aggiungendo che otto palestinesi sono rimasti feriti.

Fonti locali hanno anche riferito che quattro palestinesi sono stati arrestati, aggiungendo che una stanza e un balcone sono stati demoliti a Burqin.

La Palestinian Red Crescent Society ha detto che le sue squadre mediche hanno curato 8 feriti durante l’incursione nella città di Burqin, tra cui cinque feriti da gas e tre da proiettili rivestiti di gomma, facendo notare che hanno trasferito 6 feriti all’ospedale per essere curati.

Testimoni oculari hanno detto che le forze  israeliane “Yamam” speciali per eseguire assassinii per l’esercito di occupazione, hanno assaltato la città di Burqin in un terzo tentativo in un mese per assassinare o arrestare Ahmed Nasr Jarrar, accusato di avere eseguito l’operazione Nablus, che ha ucciso un colono israeliano (2018/09/01).

Testimoni oculari hanno riferito che l’esercito di occupazione israeliano ha preso d’assalto la città a ed ha imposto un assedio totale che ha portato allo scoppio di violenti scontri con i giovani palestinesi sabato, per la seconda volta in meno di 24 ore.

Immediatamente dopo che le forze di occupazione israeliane hanno preso d’assalto la città, sono state circondate due case, una appartenente alla famiglia Jarar e l’altra ad Ateeq. Su tutti gli ingressi della città sono stati eretti dei checkpoint militari e i cecchini hanno preso il controllo dei tetti.

Le forze di occupazione israeliane usavano altoparlanti che chiamavano Ahmed Jarrar “Ahmed arrenditi”.

Allo stesso tempo, i bulldozer militari hanno iniziato a demolire un rifugio per le pecore e una stanza adiacente all’area assediata.

Le forze di occupazione israeliane hanno preso d’assalto sabato mattina, anche le città di Kafr e Burqin, in cerca di Ahmed Jarrar, e gli hanno chiesto attraverso gli altoparlanti di arrendersi.

Le forze di occupazione israeliane hanno arrestato un certo numero di suoi parenti, dopo aver saccheggiato le loro case, perquisendo e poi distruggendo completamente il loro contenuto prima di ritirarsi a mezzogiorno.

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