I palestinesi pregano per le strade di Betlemme e marciano contro Donald Trump

16 marzo 2018 | International Solidarity Movement, al Khalil team | Palestina occupata
Stamattina, i palestinesi si sono radunati davanti al muro dell’apartheid presso l’hotel Intercontinental di Betlemme per la preghiera del venerdì, che si è tenuta per strada. Dopo la preghiera, manifestanti palestinesi e internazionali hanno marciato pacificamente verso il cancello del muro dell’apartheid cantando e iniziando a sbattere le loro schiene contro il cancello di metallo del muro dell’apartheid. La border police ha rapidamente attraversato il cancello puntando le armi in faccia ai dimostranti e lanciando granate stordenti, accompagnati da un mezzo corazzato che ha sparato numerosi proiettili di gas lacrimogeno.

La border police ha poi fatto ricorso a proiettili di acciaio rivestiti di gomma e granate stordenti contro palestinesi e internazionali. Fortunatamente nessuno è stato ferito o arrestato oggi e la Polizia si è ritirata attraverso il cancello dell’apartheid.

La dimostrazione di oggi ha contestato la decisione di Donald Trump sul riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele e la sua decisione di trasferire l’ambasciata degli Stati Uniti da Tel Aviv a Gerusalemme. I palestinesi rimangono indignati per questa decisione, poiché Gerusalemme est è terra palestinese e sede della moschea di Al Aqsa, il terzo sito più sacro per i musulmani.

Le proteste sono state coerenti dopo l’ingerenza di Trump e non è probabile che si fermino presto non appena ci avvicineremo al 14 maggio, il giorno proposto per il trasferimento dell’ambasciata a Gerusalemme e l’anniversario del giorno della Nakba o “giorno della catastrofe”. I palestinesi sono stati sotto l’occupazione israeliana da 70 anni, affrontando quotidianamente umiliazione e violazioni dei diritti umani.

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