Uno dei 2 palestinesi uccisi ai confini di Gaza era un infermiere

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GAZA, 10 agosto 2018 (WAFA) – Almeno due palestinesi, compreso il paramedico volontario Abdullah Qatati, sono stati uccisi e circa 240 manifestanti sono rimasti feriti da colpi di arma da fuoco venerdì, mentre i cecchini israeliani hanno continuato ad attaccare le proteste in corso nella Grande Marcia per il ritorno al confine di Gaza , secondo il Ministero della Salute.

Qatati stava fornendo il primo soccorso ai feriti a est di Rafah, nella parte meridionale della Striscia di Gaza, quando fu ferito gravemente da un colpo di fucile alla testa da un cecchino israeliano. È morto per le sue ferite pochi minuti dopo.

L’altro manifestante che è stato ucciso è stato identificato come Ali Saeed Aloul, 55 anni.

I cecchini israeliani, di guardia nelle torri di controllo alla frontiera, hanno aperto i colpi di arma da fuoco contro i manifestanti per disperderli, ferendone 240, alcuni in modo critico. I feriti includono giornalisti e paramedici, oltre ai bambini.

Più di 159 palestinesi sono stati uccisi e altri 17500 feriti dallo scoppio delle proteste ai confini di Gaza il 30 marzo. Le proteste chiedono la fine del blocco israeliano di Gaza da 12 anni e il diritto al ritorno dei rifugiati.

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