Soldati israeliani sequestrano tre palestinesi nella moschea di Al-Aqsa

25 settembre 2018 | http://imemc.org/article/israeli-soldiers-abduct-three-palestinians-in-al-aqsa-mosque/?utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter

Dopo che decine di coloni israeliani, accompagnati da soldati e agenti di polizia, hanno preso d’assalto i cortili della moschea di Al Aqsa nella Gerusalemme occupata, ed hanno effettuato visite guidate provocatorie nel luogo sacro, i soldati hanno rapito due palestinesi che lavorano nella Waqf, e un fedele palestinese.

L’agenzia di informazioni palestinese Ma’an ha riferito che i soldati hanno rapito Anas Dabbagh e Ali Bkearat, che lavora per la Waqf le istituzioni religiose islamiche nella mosche di Al-Aqsa.  Entrambi sono stati condotti in una struttura dove è avvenuto l’interrogatorio.

Ha aggiunto che i due stavano lavorando nella Moschea della Cupola della Roccia, nel complesso della Moschea di Al-Aqsa, quando sono stati rapiti.

Molti dipendenti della Waqf, insieme a decine di fedeli, si sono radunati nella moschea di Al-Aqsa, protestando contro il rapimento dei due impiegati e contro i tentativi di interrompere i lavori di manutenzione nel sito sacro.

Inoltre, i soldati hanno fermato un giovane vicino alla “Porta delle tribù” e lo hanno portato in una struttura per gli interrogatori, dopo essersi fermarti a perquisire i fedeli musulmani, ed aver trattenuto le loro carte d’identità prima di permettere loro di entrare in Al-Aqsa.

La Quds News Network ha riferito che più di 150 coloni israeliani, accompagnati da decine di agenti di polizia, hanno preso d’assalto i cortili del luogo sacro, ed hanno tenuto visite guidate provocatorie, dopo che i soldati hanno costretto decine di palestinesi a mantenersi a distanza.

 

This entry was posted in info, prigionieri and tagged , , , . Bookmark the permalink.

One Response to Soldati israeliani sequestrano tre palestinesi nella moschea di Al-Aqsa

  1. Pingback: Soldati israeliani sequestrano tre palestinesi nella moschea di Al-Aqsa | NUOVA RESISTENZA antifa'

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *