Il Real Madrid rende omaggio ad Ahed Tamimi nel proprio stadio

30 settembre 2018

https://www.middleeastmonitor.com/20180930-real-madrid-honours-ahed-tamimi-at-home-stadium/

Ahed Tamimi ha incontrato Emilio Butragenio, ex attaccante del Real Madrid, che le ha dato una maglietta della squadra con il suo nome e il numero sul retro [Ma’an News Agency]

L’icona palestinese, la 17enne Ahed al-Tamimi, che è stata imprigionata per otto mesi nelle carceri israeliane, è stata onorata dalla squadra di calcio spagnola Real Madrid sabato, dopo essere stata invitata a visitare lo stadio della squadra.

Ahed è arrivata sul campo del Real Madrid, Santiago Bernabeu, qualche ora prima del derby atteso tra il club e l’Atletico Madrid. Mentre era allo stadio, Ahed ha incontrato Emilio Butragenio, ex attaccante del Real Madrid che attualmente è uno dei dirigenti della squadra e le ha consegnato una maglia della squadra con il suo nome ed il numero stampato sul retro. Ahed era accompagnata dal padre, Basem al-Tamimi, durante il suo viaggio in Spagna, dove ha preso parte a diversi eventi politici per discutere il movimento di resistenza palestinese e la sua esperienza di otto mesi di reclusione nelle carceri di Israele.

In risposta all’omaggio del Real Madrid ad Ahed, il portavoce del ministero israeliano degli Esteri, Emmanuel Nachshon, ha twittato sul suo account Twitter che l’evento è “vergognoso” e una “disgrazia per i valori dello sport.” Il tweet di Nachson dice  “Che vergogna, il Real Madrid accetta una terrorista che incita all’odio e alla violenza, qual è la connessione tra questi e i valori del calcio? ”

Inoltre, l’ambasciatore israeliano in Spagna, Daniel Kutner, ha twittato sul suo Twitter dicendo “Ahed Tamimi non combatte per la pace, difende la violenza e il terrore, le istituzioni che l’hanno ricevuta e celebrata indirettamente incoraggiano l’aggressività e non il dialogo e la comprensione, di cui abbiamo bisogno “.

Ahed è stata arrestata il 19 Dicembre 2017, dopo che un video, diventato virale sui social media, mostra Ahed che prende a schiaffi e a calci un soldato israeliano armato, che ha fatto irruzione nella sua città e ha sparato in volto a suo cugino di 15 anni Muhammad, a Nabi Saleh in West Bank, nel distretto di Ramallah.

Dal momento della sua detenzione, Ahed ha ricevuto copertura mediatica in tutto il mondo ed è diventata l’immagine di decine di campagne di solidarietà in tutto il mondo che chiedevano il suo rilascio dalla prigione israeliana, e di porre fine alla detenzione dei bambini palestinesi da parte di Israele.

 

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