West Bank, Gaza e i palestinesi in Israele in sciopero contro la legislazione razzista di Israele

1 ottobre 2018

 http://english.wafa.ps/page.aspx?id=XNdo89a104024699394aXNdo89


RAMALLAH, 1 ottobre 2018 (WAFA) – I territori palestinesi occupati e i palestinesi in Israele hanno osservato lunedì uno sciopero generale in segno di protesta contro la nuova legge israeliana razzista, la Legge di base sullo Stato Nazionale.

La vita si è quasi fermata in queste zone, i negozi sono stati chiusi, le istituzioni governative e finanziarie non hanno aperto, scuole e università hanno sospeso le lezioni. Lo sciopero è stato osservato anche dai mezzi pubblici.

La leadership palestinese all’interno di Israele, rappresentata dal Comitato per il Seguito e dalle Forze Nazionaliste e Islamiche in Cisgiordania e Gaza si è unita nel chiedere lo sciopero per protestare contro l’impatto negativo della nuova legge razzista sulla vita, la storia, la cultura e le tradizioni, così come l’esistenza di diversi milioni di palestinesi in Israele e nei territori occupati.

La nuova legge è stata approvata dal parlamento israeliano il 19 luglio, nonostante la forte opposizione locale e internazionale a causa del suo evidente contenuto razzista, secondo cui Israele è la terra del popolo ebraico e del suo stato, ignorando totalmente l’esistenza di due milioni di palestinesi non ebrei in Israele, e altri quattro nei territori occupati, che sono i nativi di questa terra, da secoli prima che Israele fosse creato, nel 1948.

M.K.

 

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