Le forze israeliane sparano e feriscono un 13enne palestinese a Kafr Qaddum

5 ottobre 2018

https://www.maannews.com/Content.aspx?id=781350

QALQILIYA (Ma’an) – Un bambino palestinese e un altro ragazzo sono stati feriti dalle forze israeliane che reprimevano la marcia pacifica settimanale anti-insediamento, venerdì, nel villaggio di Kafr Qaddum – distretto settentrionale occupato a Qalqiliya, in Cisgiordania.
Il coordinatore del comitato di resistenza popolare di Kafr Qaddum, Murad Ishteiwi, ha detto che le forze israeliane hanno fatto irruzione nel villaggio prima delle preghiere del venerdì per sopprimere la marcia settimanale che parte dopo le preghiere.   

Le forze israeliane sono salite sui tetti delle case, hanno sparato proiettili di acciaio rivestiti di gomma e bombolette di gas lacrimogeno, ferendo il tredicenne Khalid Murad Ishteiwi con un proiettile di acciaio rivestito di gomma nella coscia.Ishteiwi è stato trasferito all’ospedale governativo Rafidiya per le cure.
Anche un giovane palestinese è stato ferito alla mano ed è stato trattato sul posto.
Ishteiwi ha aggiunto che le forze israeliane stavano trattenendo lo sceicco Abed al-Razzaq Amer, oratore della moschea di Omar Bin al-Khattab nella città, e suo figlio Usayd; i soldati hanno impedito allo sceicco e al figlio di recarsi alle preghiere del venerdì mentre trattenevano anche i loro veicoli. I soldati israeliani hanno usato la macchina di Amer come scudo per le pietre lanciate dai giovani palestinesi.

I residenti di Kafr Qaddum hanno iniziato ad organizzare contestazioni settimanali nel 2011 contro le confische dei terreni da parte di Israele, e per protestare per la chiusura della strada meridionale del villaggio da parte delle forze israeliane.

La strada, chiusa da 14 anni, è la strada principale per la vicina città di Nablus, il centro economico più vicino. L’esercito israeliano ha bloccato la strada dopo aver espanso l’insediamento illegale israeliano di Kedumim nel 2003, costringendo i residenti del villaggio a prendere una tangenziale per recarsi a Nablus, che ha esteso il tempo di percorrenza per Nablus da 15 a 40 minuti, dichiara il Gruppo israeliano per i diritti umani B’Tselem.

Addameer, un’associazione per il supporto dei prigionieri e l’associazione per i diritti umani ha dichiarato: “Prima del 2003, i residenti di Kafr Qaddum usavano una strada più breve, verso est, per andare e venire nelle città e nei villaggi vicini”. Addameer ha poi aggiunto:  “L’unica strada alternativa è circa sei volte più lunga rispetto alla rotta precedente, questo ostacola la possibilità degli abitanti del villaggio di recarsi all’università, ai loro posti di lavoro e altri aspetti vitali del loro benessere economico e sociale”.

 

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