Israele abbatte e sradica gli alberi di ulivo nel villaggio di al Khader

11 ottobre 2018

https://www.maannews.com/Content.aspx?id=781421

BETLEMME (Ma’an) – I bulldozer militari israeliani hanno raso al suolo i terreni agricoli palestinesi e sradicato alberi di ulivo nel villaggio di al-Khader, a sud del distretto sud-occidentale di Betlemme, nel sud della West Bank.
Gli abitanti del posto hanno detto che i bulldozer israeliani hanno raso al suolo 5 dunam (1,2 acri) di terreni agricoli, situati tra due insediamenti israeliani illegali di Elazar e Neve Daniel, entrambi costruiti su terre del villaggio di al-Khader, e gli alberi di ulivo sono stati sradicati.
Fonti hanno confermato che le terre rase al suolo e livellate appartenevano a Muhammad Moussa.La gente del posto ha aggiunto che radere al suolo i terreni palestinesi e sradicare gli alberi fa parte di un piano israeliano per espandere gli insediamenti illegali nei dintorni.
Al-Khader ha subito pesantemente l’occupazione israeliana.
Va notato che oltre il 90 per cento della popolazione di al-Khader risiede nelle aree A e B, che costituiscono solo il 14,5 per cento della superficie totale del villaggio.
Dei 22.000 dunam storici del villaggio (5.436 acri), circa 20.000 (4.942 acri) sono quasi interamente tagliati dal muro di separazione israeliano e ospitano tre insediamenti illegali, Efrat, Elazar e Neve Daniel, secondo la municipalità di al-Khader.
Questi insediamenti, che coprono quasi 2.800 dunam (692 acri), fanno parte di un blocco più grande, noto come Gush Etzion, che ospita più di 60.000 coloni.
Un tempo un villaggio agricolo, i coloni israeliani hanno conquistato vaste aree agricole di al-Khader e hanno sradicato alberi di ulivo e attaccano regolarmente i contadini palestinesi cercando di prendersi la loro terra.
Delle terre del villaggio all’interno del muro di separazione, il comune afferma che 800 dunam (198 acri) sono classificati come Area A e 400 dunam (99 acri) Area B sotto l’Accordo di Oslo.
I restanti 800 dunam (198 acri) sono classificati Area C, dando a Israele piena autorità civile e militare.
Di conseguenza, il villaggio non è in grado di espandersi, nonostante una popolazione in crescita, e le autorità israeliane effettuano regolarmente demolizioni di abitazioni.
Secondo palestinesi e gruppi per i diritti umani, l’obiettivo principale di Israele, sia nella sua politica in Area C, in cui oltre il 60% della terra palestinese è sotto il pieno controllo israeliano, sia nell’impresa israeliana di creare insediamenti illegali, è di spopolare la terra dai suoi residenti palestinesi per sostituirli con le comunità ebraiche israeliane, al fine al fine di manipolare i dati demografici della popolazione in tutta la Palestina storica.

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