Famiglia palestinese lasciata senzatetto dopo una demolizione a Gerusalemme Est

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18 ottobre 2018
Gerusalemme (Ma’an) – I bulldozer israeliani della municipalità di Gerusalemme hanno demolito una casa palestinese, mercoledì, nel quartiere di Jabal al-Mukabbir nella Gerusalemme est occupata.

Un reporter di Ma’an ha detto che un gran numero di forze israeliane insieme ai bulldozer hanno preso d’assalto Jabal al-Mukabbir e demolito la casa di 100 metri quadrati, con il pretesto che è stata costruita senza il permesso di costruzione israeliano, difficile da ottenere.

La casa demolita apparteneva a Khalil Zaatreh, che viveva lì insieme ad altri sette membri della famiglia, cinque dei quali sono bambini.
Secondo la famiglia Zaatreh, le forze israeliane hanno fatto irruzione nella loro casa, prima della demolizione, aggredito l’intera famiglia e impedito loro di evacuare i loro effetti personali e mobili.
La famiglia Zaatreh è stata forzatamente evacuata dalla casa di famiglia prima di vederla demolita.

La famiglia Zaatreh ha sottolineato che la casa è stata costruita quattro mesi fa.
Suad Zaatreh ha aggiunto che non hanno ricevuto alcun avviso di demolizione dalla municipalità di Gerusalemme e hanno tentato di ottenere un permesso di costruzione.
L’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) nel territorio palestinese occupato ha pubblicato un rapporto in cui nel mese di luglio ha registrato il maggior numero di strutture palestinesi che Israele ha demolito o sequestrato (54) e di civili palestinesi sfollati (97) nei territori occupati, da gennaio 2017.
Il rapporto afferma che negli ultimi decenni le organizzazioni di coloni israeliani, con il supporto delle autorità israeliane, hanno preso il controllo delle proprietà all’interno dei quartieri palestinesi a Gerusalemme Est, e circa 180 famiglie palestinesi stanno attualmente affrontando casi di sfratto, depositate principalmente da organizzazioni di coloni, ha detto OCHA.

Israele usa il pretesto della costruire senza permesso per effettuare regolarmente demolizioni di case di proprietà palestinese.
Israele concede raramente ai palestinesi i permessi per costruire a Gerusalemme Est, anche se il comune di Gerusalemme ha affermato che rispetto alla popolazione ebraica, ricevono un numero sproporzionatamente basso di richieste di autorizzazione da parte delle comunità palestinesi, che vedono anche alti livelli di approvazione.
Per gli israeliani ebrei negli insediamenti illegali occupati di Gerusalemme Est, la pianificazione, il marketing, lo sviluppo e le infrastrutture sono finanziati ed eseguiti dal governo israeliano. Al contrario, nei quartieri palestinesi, tutto il peso ricade sulle singole famiglie per far fronte a una lunga domanda di permesso che può durare diversi anni e costare decine di migliaia di dollari.

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