La corte israeliana concede la proprietà delle terre palestinesi ai coloni

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28 Novembre 2018
BETHLEHEM (Ma’an) – La Corte Suprema israeliana ha deciso, mercoledì, di concedere la proprietà della terra palestinese, situata nei pressi dell’insediamento israeliano illegale di Gush Etzion, a sud di Betlemme nella parte meridionale della West Bank, al Fondo nazionale ebraico ( JNF).
I notiziari in lingua ebraica hanno riferito che la sentenza della Corte Suprema israeliana concede ai coloni israeliani i diritti di proprietà del JNF per 522 dunam (129 acri) di terra palestinese che circondano l’insediamento illegale di Gush Etzion.
La sentenza consente ai coloni israeliani di costruire insediamenti e confiscare più terre di proprietà palestinese “legalmente”.
Fonti hanno anche riferito che la Corte suprema israeliana ha respinto un ricorso presentato dai proprietari palestinesi della terra confiscata contro una precedente decisione ordinata dal tribunale distrettuale di Gerusalemme, affermando che il JNF è proprietario del terreno in questione.
Fonti hanno aggiunto che il JNF ha affermato di aver ottenuto la proprietà della terra dal 1944 dopo averlo acquistato da una famiglia palestinese emigrata in America Latina.
È interessante notare che l’insediamento illegale di Rosh Tzurim e gli uffici comunali della colonia di Gush Etzion erano già stati costruiti nei 522 dunam prima della sentenza.
Inoltre, ai palestinesi è stato vietato l’ingresso nelle terre, anche se possiedono diritti di proprietà di decenni fa. In alcuni casi, i proprietari palestinesi potevano entrare una volta o due volte l’anno, al fine di procedere alla raccolta delle olive.
Secondo il gruppo Peace Now, riguardo agli insediamenti, nell’anno e mezzo da quando il presidente Trump è entrato in carica, sono state approvate circa 14.454 unità in Cisgiordania, che è più di tre volte la quantità approvato nell’anno e mezzo prima della sua nomina (4.476 unità).
Dall’occupazione della Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est, nel 1967, tra 500.000 e 600.000 israeliani si sono trasferiti negli insediamenti israeliani nel territorio palestinese occupato, in violazione del diritto internazionale.
I circa 196 insediamenti israeliani riconosciuti dal governo sparsi per il territorio palestinese sono tutti considerati illegali secondo il diritto internazionale.

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