Il Senato degli Stati Uniti avanza la proposta di una controversa legislazione anti-BDS

29 gennaio 2019

https://www.aljazeera.com/news/2019/01/senate-advances-anti-bds-legislation-190129025241533.html?fbclid=IwAR1nSvYZCR8kbbI-Lea60r1AaLvjZGnYFSvO3sosnu2hukOS3qwEcCJO8jw

La maggior parte dei democratici si unisce ai repubblicani in favore di una proposta di legge che includa misure che prendono di mira i boicottaggi di Israele.

Il Senato degli Stati Uniti ha avanzato una legislazione che affronta la politica di sicurezza in Medio Oriente, comprese nuove sanzioni sulla Siria e una misura che mira al boicottaggio di Israele.

I democratici hanno bloccato il pacchetto al Senato durante la chiusura parziale del governo di 35 giorni, dicendo che la Camera dovrebbe prima prendere in considerazione la legislazione per riaprire il governo.

Ma dopo l’accordo di venerdì, di porre fine alla chiusura almeno fino al 15 febbraio, la maggior parte dei democratici del Senato si è unita ai repubblicani, a favore della legislazione, introdotta dal senatore repubblicano Marco Rubio.

La misura è ancora distante diversi passi dal diventare una legge, e potrebbe non arrivare mai. Anche se approvata dal Senato, deve anche essere approvato dalla Camera dei Rappresentanti, dove i Democratici detengono la maggioranza dei seggi.

La legislazione include disposizioni per imporre nuove sanzioni alla Siria e garantire l’assistenza alla sicurezza a Israele e alla Giordania. Questi sono visti come sforzi per rassicurare gli alleati di Washington preoccupati per i cambiamenti nella politica degli Stati Uniti da quando il presidente Donald Trump ha improvvisamente annunciato i suoi piani, il mese scorso, per un rapido ritiro delle truppe del suo Paese dalla Siria dilaniata dalla guerra.

Tuttavia, l’atto include anche una misura controversa che combatte il movimento di Boicottaggio, Disinvestimenti e Sanzioni (BDS), una campagna palestinese nonviolenta per i diritti umani.

Permetterebbe agli stati e alle entità locali degli Stati Uniti di vendicarsi commercialmente contro società o individui che sostengono il BDS.

Gli oppositori considerano la disposizione BDS un conflitto di libertà di espressione.

“Anche se non sostengo il movimento BDS, dobbiamo difendere il diritto costituzionale di ogni americano di impegnarsi in attività politiche. Mi è chiaro che questo disegno di legge violerebbe i diritti del Primo Emendamento degli americani”, ha detto il senatore Bernie Sanders, un indipendente che accusa i Democratici ed è stato uno dei  “no” di lunedì.

Alcuni repubblicani hanno accusato i democratici di sostenere il movimento BDS, che mira, tra le altre, a fare pressioni su Israele per porre fine alla sua occupazione dei territori palestinesi, nonché a concedere pienamente i diritti di cittadinanza ai palestinesi in Israele e garantire il diritto al ritorno dei rifugiati palestinesi case da cui furono espulsi loro o le loro famiglie per far posto alla formazione dello stato di Israele nel 1948.

A loro volta, alcuni democratici hanno accusato i repubblicani di tentare di usare la misura BDS per dividere democratici moderati e liberali.

All’inizio di questo mese, la rappresentante recentemente eletta Rashida Tlaib, una democratico del Michigan, palestinese-americana, che sostiene il movimento BDS, ha condannato il disegno di legge su Twitter, affermando: “Questi sono gli Stati Uniti dove il boicottaggio è un diritto nonchè parte della nostra lotta storica per libertà e uguaglianza”.

L’American Civil Liberties Union ha anche affermato che l’inclusione della misura anti-BDS nel disegno di legge più ampio “invia agli americani un messaggio che saranno penalizzati se oseranno essere in disaccordo con il loro governo“.

Il movimento BDS è stato lanciato nel 2005 da palestinesi che cercano di generare pressione internazionale su Israele per rispettare i diritti umani palestinesi.

I sostenitori dicono che lo sforzo deriva dalla campagna anti-apartheid in Sud Africa negli anni ’80 e nel precedente movimento per i diritti civili afroamericani degli anni ’50 e ’60.

Israele vede il BDS come una minaccia strategica e lo accusa di antisemitismo – un accusa che gli attivisti negano fermamente, definendolo un tentativo di screditarli.

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