Le forze di occupazione feriscono 9 dimostranti vicino a Ramallah

9 febbraio 2019 | International Solidarity Movement, Al-Khalil team | Hebron,  Palestina occupata

Nonostante sia stato condannata da tutti gli enti autorevoli, l’occupazione continua ad espandere i suoi insediamenti in tutta la “West Bank”, con totale disprezzo per il diritto internazionale. Tutti gli insediamenti sono costruiti sulla terra palestinese e questi coloni illegali spesso incalzano i villaggi locali, distruggendo uliveti e  raccolti. Inoltre, gli attacchi violenti e non provocati dei coloni contro i palestinesi sono aumentati in modo allarmante nell’ultimo anno, con 200 incidenti registrati nel 2018. Il villaggio di Al-Mughayyir a nord-est di Ramallah ha subito continue molestie, tra cui quello in cui i coloni hanno dato fuoco alla moschea locale.


La settimana scorsa, un gruppo di coloni ha invaso e attaccato Al-Mughayyir, sparando indiscriminatamente verso le case. Mentre i residenti si sono riuniti per resistere all’invasione con le pietre, i coloni hanno immediatamente sparato a casaccio una raffica di proiettili alla folla, uccidendo il 38enne Hamdi Nassan che è stato colpito alla schiena. Molti altri sono stati colpiti con munizioni vere, lasciando tre feriti in condizioni gravi.

 

https://palsolidarity.org/wp-content/uploads/2019/02/VID_20190201_122936706.mp4?_=2

Dopo aver fatto le preghiere del venerdì nella campagna intorno al villaggio, i residenti si sono riuniti per commemorare Hamdi e per protestare contro l’annessione continua della loro terra. Nonostante fossero sul terreno del villaggio e non rappresentassero alcuna minaccia per gli insediamenti circostanti, decine di soldati di occupazione erano posizionati sulle colline che circondavano il campo. Per pochi attimi di lancio di pietre contro soldati armati a più di 100 metri di distanza, l’occupazione ha iniziato a lanciare candelotti di gas lacrimogeno da una macchina conosciuta come “veleno”, capace di sparare 64 candelotti  per lancio. Mentre i manifestanti si sparpagliavano per schivare i gas, i soldati sono scesi dalle colline, sparando indiscriminatamente proiettili d’acciaio rivestiti di gomma sulla folla. Eppure, mentre una nube di gas lacrimogeni soffocava il campo, il giovane si è lanciato in avanti, usando il gas tossico come copertura per lanciare sassi contro i veicoli corazzati. In nessun momento qualcuno si è avvicinato a più di 50 metri da un soldato, ma in una realtà che è fin troppo familiare per i palestinesi – eppure non meno deplorevole – i cecchini hanno iniziato a “prendere di mira” i manifestanti. Nove giovani sono stati feriti da munizioni vere e molti altri feriti.

This entry was posted in info and tagged , , . Bookmark the permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *