Report ISM – 19 novembre 2018 – 14 febbraio 2019

15 febbraio 2019 International Solidarity Movement | Al Khalil team | Palestina occupata

Premettendo che la situazione internazionale non è semplice viste le 21 condanne da parte dell’ONU contro Israele nel solo anno 2018 e la continua violazione delle 73 convenzioni internazionali che lo stesso stato di Israele ha adottato.

bambini intrappolati al check point

Attualmente lo stato di Israele andrebbe sanzionato per la palese violazione totale del diritto internazionale ed espulso dal consiglio di sicurezza dell’ONU.

Al momento la situazione vede continui focolai di occupazione violenta.

Il sud della Palestina e cioè la zona rurale di Yatta risulta quella più colpita, poiché possedendo bassa densità di popolazione, è più semplice per le colonie rubare terra agli agricoltori.

Nella provincia di Yatta, in particolare i villaggi di Um Al Khair, At-Tuwani e Susiya, risultano quelli che hanno maggiore urgenza di presenza internazionale.

Importante è il lavoro fatto dai volontari di Operazione Colomba ad At-Tuwani, non solo nella difesa e nella piantagione degli ulivi, ma soprattutto nell’intervento di school – run dal villaggio di Tuba alla scuola di At-Tuwani, dove c’e’ una strada che passa tra le colonie dove numerosi coloni hanno attaccato i bambini palestinesi.

A Hebron invece, la scuola elementare di Cordaba risulta sotto assedio da parte dei coloni Anat Cohen, Ofer Yoanna e altri. 

L’area attorno alla scuola è stata dichiarata oggi zona militare e i volontari hanno serie difficoltà a garantire la sicurezza dei bambini, dopo che il TIPH ha concluso la sua missione il 31 gennaio 2019 e il premier israeliano a causa delle elezioni ha deciso, pur di acquisire consenso dalle frange più estreme della popolazione, di tenere una linea dura nei confronti degli internazionali.

Il movimento sionista IM TIRZU, ha attaccato numerose volte l’EAPPI, il movimento cristiano del Concilio delle Chiese, che al momento si è ritirato da Hebron per la assoluta mancanza di sicurezza,

Rimangono al lavoro, con serio rischio per l’incolumità fisica, CPT e ISM.

Il movimento sionista IM TIRZU ha anche attaccato l’Unione Europea su fb.

Gaza invece secondo un rapporto stilato dall’ONU diventerà negli anni invivibile a causa del fosforo bianco usato nell’operazione Piombo Fuso.

La gabbia a cielo aperto più grande del mondo {così la  ha definita Vittorio Arrigoni} risulta avere un densità di popolazione elevatissima rispetto alla grandezza in termini di territorio della stessa. 

In questo senso gli effetti collaterali in caso di operazioni militari israeliane sono certi.

Urge la necessità di un pressing internazionale forte per salvare vite umane e fermare un’occupazione militare che dura da più di 70 anni.

Urge anche che i palestinesi abbiano un’unica linea politica unitaria per affrontare al meglio e rispondere all’occupazione militare.

I politici, la polizia e i semplici soldati israeliani con doppia cittadinanza, per cui risultano essere in parte cittadini europei, vanno deferiti al tribunale internazionale dell’AIA per crimini di guerra contro l’umanità.

Per i criminali israeliani che permangono sul territorio israeliano, va richiesta una rogatoria internazionale di estradizione per crimini di guerra contro l’umanità.

La cooperazione internazionale nei territorio occupati va rafforzata ulteriormente, poiché l’interposizione di volontari, cristiani, ecc… riduce drasticamente il tasso di conflitto e la repressione, soprattutto contro scuole e bambini.

Israele per il suo accesso alle armi, per la sua produzione di armi da guerra, la sperimentazione delle stesse sulla popolazione dei territori occupati, con particolare riferimento alla striscia di Gaza, e per la detenzione di armi nucleari, va immediatamente fermata e disarmata, poiche’ la stessa popolazione israeliana e lo stesso stato rischiano di minare la sicurezza mondiale, facendo sì che il medio oriente ben presto, forse, arrivi in Europa, scatenando una delle guerre, per cui il superamento tecnologico basterebbe a distruggere l’intero pianeta.

A livello psicologico gli israeliani risultano avere una educazione alla guerra di tipo religioso e questo fa dello stato israeliano uno stato totalitario e violento.

E’ necessario che nel sistema di sicurezza israeliano venga abolita l’obbligatorietà del servizio di leva o per lo meno venga ridotto il tempo del servizio stesso.

La polizia israeliana, risulta constatato, viola norme del diritto nazionale israeliano e internazionale, attua repressione e intimidazione politica nei confronti non solo degli attivisti per i diritti umani, ma anche degli stessi giornalisti, anche israeliani.

Nella soluzione ideata dall’Europa di “due popoli, due stati”, manca la volontà di Israele di attuare la stessa, mentre per la soluzione unitaria, che rinoscerebbe gli stessi diritti a tutti, continua a persistere la volontà di Israele di discriminare i palestinesi nel suo sistema.

I bambini risultano essere i soggetti più esposti al clima di violenza, alle vessazioni e intimidazioni, con continui traumi infantili che vanno a minare la possibilità di una pace futura.

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