Palestinesi in preghiera colpiti con proiettili di acciaio rivestiti di gomma e lacrimogeni.

1 marzo 2019 | International Solidarity Movement, Al-Khalil team | Ramallah,  Palestina occupata
I manifestanti pacifici non violenti hanno incontrato lacrimogeni e proiettili di acciaio rivestiti di gomma a Ras Karkar.

la polizia di frontiera sopra i palestinesi durante le preghiere del pomeriggio su una collina

Nel 2018, i coloni hanno invaso la terra in cima alla montagna al-Risan, che si affaccia sui tre villaggi Ras Karkar, Kafr Ni’ma e Kharbatha Bani Harith. Da allora i palestinesi del posto si sono radunati in una valle sotto la montagna ogni venerdì per protestare in modo non violento contro il furto della loro terra, cercando ogni settimana di superare le forze di occupazione che ora impediscono loro di accedervi.
All’inizio di oggi gli ISMers hanno partecipato alla protesta settimanale. Siamo arrivati nella valle a mezzogiorno dove si riuniva un gruppo di circa 40 persone del luogo. La polizia di frontiera era di stanza sulla collina di fronte a noi. Mentre i manifestanti hanno cercato di stendere un grande tappeto di plastica per pregare, sono stati bersagliati con gas lacrimogeni. Hanno provato a posare il tappeto in diverse posizioni, ma sono stati colpiti ancora e ancora.

La polizia di frontiera si oppone ai palestinesi durante le preghiere pomeridiane
Alla fine la polizia di frontiera è scesa dalla montagna per parlare con l’Imam; dopo un breve dialogo, la polizia è intervenuta mentre i palestinesi pregavano. Una volta terminate le preghiere, la polizia di frontiera si è ritirata di nuovo sulla montagna, e poco dopo ha ricominciato a bombardare con i gas lacrimogeni. Hanno anche sparato proiettili di acciaio rivestiti di gomma, colpendo almeno un palestinese.
Alcuni dei giovani dimostranti hanno brandito le fionde, proprio come David ha fatto contro Goliath nella Valle di Elah, non lontano da qui. Le loro pietre si avvicinavano alla linea difensiva delle forze di occupazione, mentre alcuni riuscivano a rilanciare lacrimogeni contro la polizia di frontiera.

La polizia di frontiera ha continuato a sparare gas lacrimogeni anche quando i manifestanti si sono ritirati, spingendoci di nuovo verso i nostri veicoli. Hanno continuato a sparare, alla fine costringendoci a lasciare il sito in auto. I manifestanti hanno dovuto essere cauti oggi perché non c’erano ambulanze sul posto e nelle settimane precedenti era successo di avere feriti gravi.

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