Israele demolisce il villaggio beduino di al-Araqib per la 142esima volta

4 aprile 2019

https://www.maannews.com/Content.aspx?id=783106

NEGEV (Ma’an) – I bulldozer israeliani hanno demolito il villaggio beduino non riconosciuto di al-Araqib nel deserto del Negev, nel sud di Israele, per la 142esima volta, giovedì.
La gente del posto ha riferito che i bulldozer israeliani, scortati dalle forze di polizia israeliane, hanno demolito le strutture residenziali e le tende degli abitanti di al-Araqib, lasciando donne, bambini e anziani senza un riparo.
Gli abitanti dei villaggi hanno detto che insistono nel rimanere nel loro villaggio, aggiungendo che continueranno a ricostruirlo.
Le demolizioni israeliane di al-Araqib sono state portate avanti nel tentativo di costringere la popolazione beduina a trasferirsi in città governative della zona.
Come gli altri 34 villaggi beduini “non riconosciuti” da Israele, al-Araqib non riceve alcun servizio dal governo israeliano ed è costantemente sottoposto alle minacce di espulsione e demolizione delle case.
Questi villaggi “non riconosciuti” vennero stabiliti nel Negev subito dopo la guerra arabo-israeliana del 1948 dopo la creazione dello stato di Israele, quando circa 750.000 palestinesi furono espulsi con la forza dalle loro case e fatti rifugiati.
Molti dei beduini furono trasferiti con la forza nei villaggi durante i 17 anni in cui i palestinesi all’interno di Israele furono governati dalla legge militare israeliana, che si concluse poco prima dell’occupazione militare israeliana di Gaza e della Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est, nel 1967.
Ora più di 60 anni dopo, i villaggi beduini devono ancora essere legalmente riconosciuti da Israele e vivere sotto costante minaccia di demolizione e rimozione forzata.

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