Il numero dei coloni illegali cresce più rapidamente della popolazione israeliana, rivela il “Jerusalem Council”

https://www.middleeastmonitor.com
24 giugno 2019 

Hanna Issa, segretario generale dell’Autorità palestinese (PA) per il Consiglio islamico-cristiano per Gerusalemme e i Luoghi santi, ha annunciato che il numero di insediamenti israeliani illegali nei territori palestinesi occupati (oPt) ha raggiunto quota 503, di cui 474 dislocati in Cisgiordania e 29 a Gerusalemme Est.

I coloni hanno fatto irruzione nella moschea di Al-Aqsa il primo giorno di Ramadan, 6 maggio 2019 [Palestine Post 24]

In un comunicato stampa oggi, Issa ha anche affermato che i coloni illegali che vivono in questi insediamenti sono oltre un milione, aggiungendo che la popolazione dei coloni sta aumentando ad un tasso molto più alto del tasso di crescita della popolazione di Israele stesso.

Ha anche espresso preoccupazione per il fatto che il crescente numero di insediamenti e la loro popolazione sarebbero un ulteriore ostacolo alla creazione di un futuro stato palestinese se tagliassero la West Bank occupata da Gerusalemme Est, che i palestinesi hanno indicato come loro futura capitale.

“Come possiamo parlare di uno stato palestinese indipendente con Gerusalemme Est come capitale sui confini del 4 giugno 1967 e una popolazione palestinese di cinque milioni oggi, [quando] gli insediamenti israeliani stanno inghiottendo terra, privando gli abitanti della loro libertà ed economia, mentre si nasconde la possibilità di una reale sovranità? ”

Nel corso degli ultimi decenni, la costruzione di insediamenti illegali israeliani nell’Opt è aumentata, nonostante il fatto che ciò sia in diretta violazione del diritto internazionale.

Issa ha ribadito questo fatto, citando leggi come l’articolo 49 della Quarta Convenzione di Ginevra, che proibisce agli Stati occupanti di trasferire i civili in territorio occupato. Un altro esempio è la Convenzione del Tribunale penale internazionale (ICC) del 1998, che considera come crimini di guerra il trasferimento della popolazione civile dallo Stato occupante ai territori che occupa.

Le osservazioni di Issa arrivano dopo un recente aumento degli assalti dei coloni israeliani sulla terra palestinese occupata, come incendiare terreni agricoli nella Cisgiordania occupata al fine di distruggere il sostentamento dei palestinesi e la demolizione e il sequestro delle case delle famiglie palestinesi a Gerusalemme Est per fare spazio a nuove case ebraico-israeliane.

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