Escalation in aggravamento, i soldati israeliani uccidono un palestinese, ne feriscono 95 e arrestano trenta, da giovedì

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30 giugno 2019
I soldati israeliani hanno ucciso un palestinese, ferito oltre 95 e rapito almeno 30, in continue invasioni e gravi escalation da giovedì scorso, nella città di al-Isawiya, nel centro dell’area di Gerusalemme est occupata.

Oltre alle continue invasioni e all’uso eccessivo della forza contro i manifestanti palestinesi, l’esercito e la polizia hanno anche imposto una serie di sanzioni e misure di punizione collettiva contro i residenti, oltre all’invasione e al saccheggio di dozzine di case, ospedali e cliniche.

Sebbene le invasioni siano più violente ad al-‘Isawiya, hanno anche preso di mira molte altre parti della Gerusalemme occupata, inclusa la Città Vecchia e le aree circostanti, e ancora una volta l’esercito ha invaso varie sezioni dell’Ospedale di Makassed.

Durante le invasioni in ospedale, l’esercito ha aggredito molti medici, infermieri e persino pazienti, mentre i soldati sono stati schierati in varie sezioni e intorno a loro, in cerca di feriti palestinesi per rapirli.

Giovedì 27 giugno, i soldati hanno ucciso un ex prigioniero politico, identificato come Mohammad Samir Obeid, 21 anni, quando gli hanno sparato con un colpo nel cuore, da vicino, dopo che i soldati hanno aggredito e fatto ricorso all’uso eccessivo di forza contro i palestinesi nella città di al-‘Isawiya.

Dopo aver ucciso il giovane, i soldati hanno portato via il suo cadavere e si rifiutano ancora di restituirlo alla sua famiglia per la sepoltura. Più tardi hanno rapito suo padre Samir e sua sorella, Sondos. Il palestinese ucciso ha trascorso un totale di quattro anni nelle carceri israeliane, ed è stato rilasciato un anno fa, dopo essere stato trattenuto per venti mesi.

Durante le invasioni israeliane ad al-‘Isawiya da giovedì sera, la Palestinian Red Crescent Society (PRCS) ha detto che i suoi medici hanno fornito cure a almeno 95 palestinesi, tra cui 74 che sono stati colpiti con proiettili di acciaio rivestiti di gomma, 7 che hanno subito fratture e lividi e 15 che hanno sofferto gli effetti dell’inalazione del gas lacrimogeno.

Mofeed al-Hajj, un avvocato della Palestinian Prisoners Society (PPS) di Gerusalemme, ha detto che i soldati hanno rapito almeno 30 palestinesi.

Alcuni dei palestinesi rapiti sono stati identificati come As’ad Dari, Mahmoud Abdullah Dari, Wasim Eyad Dari, Jamal Mohammad Dari, Saed Osama Dari, Abed Abu Sayma, Fuad Obeid, Mahmoud Assem Obeid, Mahmoud Essam Obeid, Mahmoud Sa’id Obeid , Mahmoud Mohammad Obeid, Ali Sufian Obeid, Mohammad Marwan Obeid, Tareq Marwan Obeid, Yousef Farid Obeid, Wasim Nayef Obeid e sua moglie, Aziz Ghassan Oleyyan, Aziz Ammar Oleyyan, Mohammad Fares Oleyyan, Mohammad Sameeh Oleyyan e Ahmad Haitham Mahmoud.

I rapimenti sono stati effettuati anche in seguito a ulteriori misure di punizione collettiva, tra cui la distruzione della proprietà, l’imposizione di multe spesso elevate, il danneggiamento delle auto e l’inasprimento dell’assedio e dell’isolamento della città.

Questa escalation è arrivata mentre Israele ha già imposto sanzioni e punizioni collettive contro i palestinesi, le loro case e le loro terre, e ha iniziato poco dopo che Israele ha deciso di demolire le case e rimuovere i palestinesi dalle loro terre, per costruire quello che si chiama “National Garden”.

e’ successo anche dopo che Israele ha emesso ordini di demolizione per colpire 16 palazzi di appartamenti palestinesi con oltre 100 abitazioni nella città di Sur Baher, e ordini simili che riguardavano case e strutture all’interno e intorno a Gerusalemme occupata.

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