Coloni israeliani aggrediscono un contadino vicino a Betlemme

1 settembre 2019

 https://imemc.org/article/israeli-settlers-assault-farmer-near-bethlehem/

Un contadino palestinese ha riportato ferite alla testa, venerdì notte, quando è stato brutalmente aggredito da coloni ebrei estremisti vicino al villaggio di Artas, a sud di Betlemme, nella Cisgiordania occupata – così riportano le fonti presenti sul territorio.

Secondo quanto riferito, i coloni provenienti dall’insediamento israeliano di Gush Etzion hanno fatto irruzione nella fattoria di Ayman Khalil Sa’ad, di Artas, mentre lavorava nella fattoria vicino al villaggio. Mentre Sa’ad tentava di impedire ai coloni di razziare la propria fattoria, ci riferiscono le fonti, questi ultimi lo hanno assalito e picchiato, provocandogli lividi sul volto e negli occhi.

La vittima è stato trasferito in un vicino centro di emergenza per trattare le ferite per cure, riferisce Days of Palestine.

La violenza dei coloni è diventata parte della vita quotidiana sotto l’occupazione in Cisgiordania. Queste azioni vanno dal blocco delle strade, al lancio di pietre contro automobili e case, al saccheggio di villaggi e terreni agricoli, ai campi e agli uliveti dati alle fiamme, al danneggiamento di colture e proprietà fino all’assalto fisico, talvolta la violenza consiste anche nelle sparatorie e nel lancio di Molotov.

Centinaia di testimonianze, video e rapporti, nonché molti anni di attento monitoraggio da parte delle organizzazioni per i diritti umani, tra cui B’Tselem, hanno rivelato che le forze di sicurezza israeliane non solo permettono ai coloni di danneggiare i palestinesi e le loro proprietà, considerandolo un fatto naturale, ma spesso fanno da scorta agli autori di tali azioni.

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