Israele confisca terre palestinesi per espandere le colonie illegali a Betlemme

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4 settembre 2019
Le autorità israeliane nella Cisgiordania occupata hanno emesso tre ordini per l’annessione illegale di terre palestinesi nelle città di Beit Jala, Teqoua e Rashayda, nel governatorato di Betlemme, a sud della Gerusalemme occupata in Cisgiordania.

Hasan Breijiyya, coordinatore della Commissione Muro e Colonizzazione di Betlemme, ha dichiarato che il primo ordine israeliano prende di mira le terre palestinesi nel Bacino 2 dell’area di al-Makhrour Beit Jala, a ovest di Betlemme, e sono di proprietà di residenti di Beit Jala e al-Khader .

Breijiyya ha aggiunto che Israele vuole confiscare terre in quella zona per espandere la strada di bypass colonialista n. 60, che collega Gerusalemme occupata e la colonia di Gush Etzion, a sud di Betlemme, il che significa effettivamente annettere centinaia di Dunam di terre agricole palestinesi.

Il secondo ordine prende di mira le terre nel villaggio di Rashayda, a est di Betlemme, e mira ad espandere la colonia illegale di Maali Amos.

Il terzo ordine prende di mira le terre di proprietà dei palestinesi nel villaggio di Teqoua, a est di Betlemme, e mira ad espandere la colonia illegale di Nokdim.

Le colonie israeliane nella Cisgiordania occupata, comprese quelle a Gerusalemme e dintorni, sono illegali ai sensi del diritto internazionale e della quarta Convenzione di Ginevra.

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