Resistenza a partire dalle grotte

Da un post su FB di International Solidarity Movement

29 n0vembre 2019

Ieri, l’ISM è stata ospite dell’associazione Youth of Sumud, ad At Twani, nelle colline a sud di Hebron. Questa regione è classificata come area ‘C’ (sotto il pieno controllo israeliano) oltre ad essere designata una zona di tiro militare, che ha devastato la vita degli abitanti dei villaggi e dei pastori palestinesi che vivono lì.
A poca distanza dal villaggio si trovano numerosi insediamenti illegali, come quello di Karmel. Vivere vicino a questi insediamenti mette i palestinesi a rischio di attacchi e abusi.
I giovani di Sumud sono un gruppo di giovani locali, di età compresa tra 10 e 24 anni, determinati a resistere all’occupazione israeliana e alla conquista della loro terra. Stanno lavorando per ristrutturare una serie di grotte che sono state storicamente abitate da pastori locali mentre curavano i loro greggi. Negli ultimi 20 anni le grotte sono state abbandonate a causa di minacce e attacchi dell’esercito israeliano e dei coloni vicini.
Rinnovando le grotte, i giovani di Sumud stanno lavorando per incoraggiare gli originari abitanti palestinesi a recuperare il terreno che è loro di diritto. Il loro approccio è innovativo, in quanto evitano gli ordini di demolizione (tipicamente emessi dall’IOF per qualsiasi struttura nell’area ‘C’) perché le grotte, vecchie di centinaia di anni e costruite nel paesaggio, non sono considerate una ‘struttura’.
I membri di Youth of Sumud fanno anche campagna per proteggere i residenti locali, ad esempio monitorando la valle di fronte alle grotte, dove spesso i pastori locali vengono attaccati da coloni illegali. Monitorano e accompagnano il viaggio dei bambini delle scuole locali che devono passare molto vicino (circa 50 metri) all’insediamento più vicino mettendoli a rischio estremo di danno. Il rischio è così grande che i bambini richiedono una presenza dell’esercito per proteggerli dagli attacchi (tuttavia l’esercito spesso non riesce a presentarsi in tempo, o per niente).
L’approccio di base, innovativo e non violento della Gioventù di Sumud porta grandi speranze per il futuro della resistenza palestinese contro i continui abusi dell’occupazione illegale israeliana del territorio palestinese, in particolare in un’area così vulnerabile come le colline a sud di Hebron.
Puoi scoprire di più sul loro lavoro qui: https://l.facebook.com/l.php?

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