Smantellare il ghetto – i coloni fuori da Hebron

Come membri della società civile di Hebron, chiediamo ai nostri partner internazionali di agire e partecipare alla campagna “Smantellare il Ghetto,  i coloni fuori da Hebron”.

Questa campagna coincide con l’anniversario del massacro della moschea Ibrahimi del 1994. Commemora le centinaia di vite perse e le migliaia di vite permanentemente colpite dall’occupazione militare illegale di Israele. Hebron è un simbolo del problema degli insediamenti, delle politiche di separazione e dei problemi di libertà di movimento in tutta la West Bank.

Le forze di occupazione israeliane (IOF) continuano la loro strategia di fare pressione sui palestinesi affinché lascino le loro case nel centro di Hebron e vengano rimpiazzati da coloni ebrei. L’IOF applica questa pressione attraverso la chiusura di mercati e strade, blocco delle strade, il mantenimento dei posti di blocco militari e la sottomissione dei civili palestinesi alla legge marziale. L’applicazione della legge marziale è spesso espressa sotto forma di perquisizioni immotivate e detenzione senza accusa.

Nel dicembre 2019, il ministro della Difesa israeliano Naftali Bennett ha dichiarato che il suo governo avrebbe costruito una nuova enclave di coloni a Hebron che avrebbe raddoppiato il numero di coloni nella città. Nel Deal of the Century, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che nessuno degli insediamenti in Cisgiordania sarebbe stato evacuato. L’amministrazione Trump ha essenzialmente convalidato la pulizia etnica e l’apartheid perpetuo contro i palestinesi.

L’IOF ha chiuso Shuhada Street a Hebron ai veicoli palestinesi nel 1994 a seguito del massacro della Moschea Ibrahimi, quando Baruch Goldstein americano-israeliano ha aperto il fuoco contro i fedeli palestinesi. Membro dell’organizzazione terroristica Kach, Goldstein ha ucciso 29 palestinesi e ne ha feriti altri 125. Nonostante il fatto che questo atto di violenza sia stato commesso da un’organizzazione terroristica ultranazionalista ebrea e diretto contro la storica comunità palestinese di Hebron, sono stati i palestinesi a pagarne il prezzo . Il precedente di punire i palestinesi per gli atti dei coloni si è continuato a ripetere. E’ seguita una politica di restrizioni indiscriminate sui palestinesi, mentre l’esercito israeliano imponeva il coprifuoco durante gli anni 2000 e chiudeva sempre più strade all’accesso palestinese.

La strategia della punizione collettiva è proseguita fino ad oggi. Nel novembre 2015, l’IOF ha dichiarato il quartiere Tel Rumeida di Hebron una zona militare chiusa, consentendo solo ai palestinesi che vivono lì di entrare nell’area. L’esercito israeliano ha negato a tutti gli altri palestinesi e organizzazioni internazionali per i diritti umani l’accesso a questa parte della città.

Ad oggi, l’esercito israeliano ha chiuso più di 500 negozi palestinesi applicando ordini militari nel centro di Hebron. Le politiche delle forze armate israeliane hanno costretto migliaia di persone ad evacuare dalle loro case, istituendo posti di blocco, consentendo costanti molestie da parte di coloni e soldati israeliani e promuovendo la violenza strutturale e fisica – il tutto mentre i coloni vivono accanto nell’insediamento illegale di Kiryat Arba e godono della piena libertà di movimento. Dopo anni di escalation da parte dell’IOF e dei coloni, i palestinesi non saranno in grado di vivere una vita normale a Hebron finché continueranno i processi di insediamento illegale. È importante riconoscere che le condizioni di Hebron servono come caso di studio per ciò che sta accadendo in Cisgiordania; le politiche violente e discriminatorie dell’esercito israeliano esistono solo per sostenere i maggiori interessi coloniali dello Stato di Israele e del suo governo.

Siamo un’iniziativa a guida palestinese che mira a mobilitare gruppi di solidarietà internazionali con i palestinesi di Hebron nella loro lotta per vivere in pace nella propria città.

Facciamo appello a tutti i nostri amici, in tutto il mondo, affinchè facciano parte di questa campagna. Se sei disposto ad estenderla nella tua città o nel tuo campus universitario, ti preghiamo di contattarci.

Le proteste e le azioni della campagna richiedono:

• la rimozione degli insediamenti illegali israeliani da Hebron.

• la rimozione delle restrizioni ai movimenti in tutta la Città Vecchia di Hebron

Ecco alcuni modi in cui puoi essere coinvolto:

1. Dimostrazioni, marce, veglie e flash mob.

2. Organizza una proiezione di film su Hebron.

3. Organizza una lezione, un seminario o una presentazione.

4. Organizza un’azione BDS.

5. Mostre fotografiche su Hebron.

6. Videomessaggi ai forum della comunità, ai media e ai social media che sollecitano la comunità internazionale a esercitare pressioni diplomatiche per smantellare il ghetto ed evacuare i coloni da Hebron.

7. Scrivere lettere e petizioni ai funzionari eletti e all’ambasciatore del proprio Paese in Israele, chiedendo loro di intervenire.

8. Chiudere le strade per mostrare al pubblico gli effetti della chiusura della strada principale a Hebron.

9. Visita Hebron per comprendere la situazione e la sofferenza quotidiana delle persone che vivono lì.

10. Qualsiasi altra attività non violenta che ritieni possa supportare la causa: sii il più creativo possibile!

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