Un amico che ha perso casa e terra per colpa dei coloni!

Da un post di International Solidarity Movement   26 settembre 2020

Ricordate il mio amico Atta Jabar, l’agricoltore palestinese la cui casa è stata demolita due volte, che ha perso quasi tutta la sua terra a causa dell’insediamento di Kiryat Arba vicino a Hebron e la cui casa è stata occupata dai coloni e poi bruciata?

Ebbene, proprio ieri l’Amministrazione “Civile”, il governo militare israeliano in Cisgiordania, ha confiscato e distrutto ancora di più la sua terra e quella di suo fratello e dei cugini.
Presentandosi senza alcun preavviso o spiegazione, i bulldozer dell’Amministrazione Civile hanno sradicato 30 alberi da frutto e il sistema di irrigazione di Atta (come si può vedere dalle immagini sotto) per ampliare l’ingresso dell’insediamento. Sebbene i palestinesi non siano al corrente della pianificazione dell’Amministrazione Civile, è stato a lungo sospettato che Kiryat Araba volesse “saltare” l’autostrada (anch’essa costruita sulla terra della famiglia di Atta) e prendere l’intera collina – la sua casa e restringendo il suo terreno agricolo, così come quello dei suoi vicini. Infatti, un cartello ai piedi della collina dichiara in ebraico che la terra di Atta è il sito del futuro quartiere ebraico di Mevaseret Hevron, “l’approccio a Hebron”.

Atta è solo uno dei milioni di palestinesi che devono affrontare l’impoverimento, la prigionia collettiva, la repressione e la morte sotto un sistema violento di apartheid israeliano sostenuto, apertamente o per complicità, dal VOSTRO governo. In effetti, le voci che protestano contro l’oppressione israeliana e chiedono i diritti dei palestinesi vengono calunniate come “antisemite”, con l’effetto di porre i palestinesi al di là di ogni difesa legale o morale. Alzare la voce a casa, nei contesti civili e religiosi, sulla stampa e ai rappresentanti del governo è fondamentale per dimostrare che la preoccupazione per i diritti dei palestinesi, per Atta e per le persone oppresse ovunque, è diffusa e deve essere ascoltata.

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