Israele approva un nuovo insediamento, ordina la demolizione del mercato di Hebron

https://www.middleeasteye.net/ 

1 dicembre 2019    Di Kaamil Ahmed

I palestinesi danno la colpa al cambiamento di politica americana sugli insediamenti illegali

Hebron ha una presenza militare notoriamente pesante a guardia della popolazione dei coloni israeliani, che dovrebbe aumentare (AFP)

Israele ha approvato un nuovo insediamento sul sito di un mercato palestinese nella città occupata di Hebron in Cisgiordania, scatenando la rabbia dei palestinesi che accusano il recente cambiamento nella politica americana.

Il ministro della Difesa Naftali Bennett ha dato il via libera domenica al nuovo insediamento, che comporterebbe la demolizione del vecchio mercato all’ingrosso e potrebbe raddoppiare la popolazione dei coloni. Continue reading

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Sulla legittimazione dell’oppressione palestinese ad Al Khalil (Hebron)

https://palsolidarity.org/

1 dicembre 2019 | International Solidarity Movement | Al Khalil, Palestina occupata
Sabato scorso, 23 novembre, è stata la “giornata di Sarah”, una festa per la comunità ebraica che riunisce coloni israeliani da tutti i territori palestinesi occupati ed ebrei che viaggiano dall’estero, nella città palestinese di Al Khalil (noto anche come Hebron). Quest’anno, in particolare, c’è stato uno sforzo speciale da parte del Fondo Hebron per portare il maggior numero possibile di devoti, che convergevano nella zona “H2” di Al Khalil, compresa l’area della città vecchia e tutti gli insediamenti israeliani illegali circostanti.

Un cartello su Shuhada Street, Hebron,

Nella loro vita quotidiana, il diritto di movimento dei palestinesi in questa zona è severamente limitato e talvolta proibito. Le celebrazioni in arrivo hanno aggravato, se possibile, la situazione. In risposta all’enorme afflusso di coloni e persone provenienti dall’estero, il coinvolgimento militare è stato notevolmente aumentato. Continue reading

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I bambini di Gaza costretti a sottoporsi a trattamenti medici da soli

27 novembre 2019

https://electronicintifada.net/blogs/maureen-clare-murphy/gaza-children-forced-have-medical-treatment-alone

di Maureen Clare Murphy

Una bambina riceve cure mediche nell’ospedale pediatrico di al-Rantisi a Gaza City nel gennaio 2019. Ci sono centinaia di casi di bambini palestinesi che ogni mese viaggiano verso Israele o la Cisgiordania senza un genitore per cure mediche non disponibili a Gaza. Immagini APRA di Ashraf Amra

I bambini che devono sottoporsi i a cure mediche prolungate da soli rappresentano un elemento particolarmente crudele del regime di permessi di Israele imposto ai palestinesi nella Cisgiordania occupata e nella Striscia di Gaza.

È una vergognosa realtà che COGAT, l’ente militare israeliano che gestisce tali permessi, cerca di oscurare con un uso smisurato di emoji sulle sue pagine dei social media. Continue reading

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Quando le festività portano odio: Sarah’s Day nella Hebron occupata

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28 novembre 2019 | International Solidarity Movement | Hebron, Palestina occupata
La festa ebraica di Shabbat Chayei Sarah (la giornata di Sarah) si è svolta ad Al Khalil (anche conosciuta come Hebron) nel fine settimana del 22-23 novembre. Nel corso dei due giorni circa 50.000 coloni israeliani si sono riversati in città, per celebrare il festival nel luogo che i sionisti ritengono essere il loro diritto religioso (nonostante sia storicamente palestinese ed è chiaramente all’interno della delimitazione dei territori palestinesi).

Propaganda estremista e razzista posta intorno a Hebron (H2) prima del giorno di Sarah, un’importante festa ebraica.

Per settimane l’area è stata adattata e preparata per accogliere le migliaia di visitatori. I coloni israeliani del vicino insediamento illegale Kiryat Arba dovevano essere raggiunti da altri ebrei osservanti provenienti da tutto Israele, così come da paesi esteri come Francia, Regno Unito e Stati Uniti. Lo stato d’animo collettivo è stato creato dalla propaganda sionista che adorna le strade, come uno stendardo che proclama “La Palestina non è mai esistita – e non esisterà mai”. Intere aree della città vecchia e zone circostanti sono state riempite da gazebo, tende e roulotte per il fine settimana. Biglietti VIP esclusivi e costosi per celebrare il “giorno di Sarah” erano disponibili per centinaia di dollari USA, consentendo ai partecipanti di incontrarsi e cenare con leader religiosi, insieme ai membri della Knesset e ai comandanti dell’IDF. Continue reading

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Resistenza a partire dalle grotte

Da un post su FB di International Solidarity Movement

29 n0vembre 2019

Ieri, l’ISM è stata ospite dell’associazione Youth of Sumud, ad At Twani, nelle colline a sud di Hebron. Questa regione è classificata come area ‘C’ (sotto il pieno controllo israeliano) oltre ad essere designata una zona di tiro militare, che ha devastato la vita degli abitanti dei villaggi e dei pastori palestinesi che vivono lì.
A poca distanza dal villaggio si trovano numerosi insediamenti illegali, come quello di Karmel. Vivere vicino a questi insediamenti mette i palestinesi a rischio di attacchi e abusi.
I giovani di Sumud sono un gruppo di giovani locali, di età compresa tra 10 e 24 anni, determinati a resistere all’occupazione israeliana e alla conquista della loro terra. Continue reading

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Perché sto facendo causa all’UE per il suo commercio con gli insediamenti

28 novembre 2019

https://electronicintifada.net/content/why-im-suing-eu-trading-settlements/29011

di Tom Moerenhout

L’UE ha l’obbligo legale di non supportare la colonizzazione israeliana della Cisgiordania. (Wisam Hashlamoun / Immagini APA)

Faccio parte di un gruppo di sette persone che fanno causa all’esecutivo dell’Unione Europea per i suoi scambi con insediamenti in territori sotto occupazione militare.
Può sembrare strano che stiamo intraprendendo questa azione nello stesso periodo in cui la corte suprema dell’UE ha stabilito che tutti i prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani nella Cisgiordania occupata e nelle alture del Golan devono essere etichettati accuratamente.

Tuttavia va sottolineato che, nonostante questo verdetto, l’UE consente ancora scambi con gli insediamenti. In tal modo, l’UE e i suoi governi violano i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale. Continue reading

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Rapporto sulle confische di terra da parte dell’esercito israeliano a Salfeet e nella zona di Qalqilya

https://palsolidarity.org/
25 novembre 2019

Le forze di occupazione israeliane hanno recentemente annunciato una nuova sequenza di sequestri di terra in undici villaggi nel distretto di Salfeet (Salfit) e tre nell’area di Qalqilya nella Palestina occupata. La quantità totale di terra da confiscare, per motivi “militari / di sicurezza”, è equivalente a quasi un milione di metri quadrati. 850.000 di questi sono destinati al rinnovo obbligatorio delle comunicazioni di confisca dei terreni già emesse, il resto è costituito da nuove acquisizioni illegali.

Piano israeliano per la rinnovata confisca delle terre intorno all’insediamento illegale di Alei Zahav.

I residenti nei quattordici villaggi – tra cui Bruqeen, Iskaka, Deir Istiya e Zawiya – sono stati informati dei sequestri nelle ultime due settimane. Sono stati ammessi solo sette giorni per registrare appelli alla corte israeliana. Continue reading

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Dopo essersi viste negate le cure mediche specialistiche, un detenuto muore in un ospedale israeliano

26 novembre 2019

https://imemc.org/article/after-being-denied-specialized-medical-care-detainee-dies-in-israeli-prison/?fbclid=IwAR0uMmsLfYsBoNC2cpSzVd-z9FNi58w_rtjvjZGm4CmDow5A08wR_7tRBhI

Il comitato per i detenuti palestinesi ha confermato, martedì mattina, che un detenuto è morto in un ospedale israeliano dopo essersi visto sistematicamente negate le cure mediche specializzate, pratica che ha causato le gravi complicazioni che hanno provocato la sua morte.

Il comitato ha dichiarato che il detenuto, Sami Abu Diak, 37 anni, è stato trasferito al Centro medico israeliano Assaf Harofeh solo dopo un forte declino della sua salute.

Ha anche affermato che i suoi avvocati hanno presentato diversi ricorsi presso i tribunali israeliani, chiedendo di consentire la sua liberazione per ricevere cure mediche specializzate in Palestina o all’estero, ma la sua richiesta è stata respinta. Continue reading

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“Hanno ucciso i miei genitori per il mio compleanno”: parla la figlia di un leader palestinese  assassinato (FOTO E VIDEO)

http://www.palestinechronicle.com/

25 novembre 2019

Di Wafa Aludaini

Ogni attacco israeliano a Gaza  più che morti e feriti, lascia numerose storie di resistenza umana e tragedia.

Layan Abu al-Ata ha perso entrambi i suoi genitori per il suo compleanno quando un missile israeliano ha colpito la loro casa a Gaza. (Foto: Wafa Aludaini)

L’ultima aggressione israeliana sulla Striscia di Gaza assediata è iniziata il 12 novembre, quando il governo israeliano ha rotto il cessate il fuoco assassinando il comandante della Jihad islamica Bahaa Abu al-Ata e sua moglie Asma Mohammed mentre dormivano nella loro casa.

Da allora, ho intervistato molti palestinesi che avevano visto uccisi o feriti membri della famiglia nell’attacco israeliano. Parlano con profondo dolore e tristezza. Continue reading

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Coloni ebrei assaltano la Moschea di Ibrahim

24 novembre 2019

 https://www.middleeastmonitor.com/20191124-jewish-settlers-storm-ibrahimi-mosque/

I coloni sventolano le bandiere israeliane sulla Moschea Ibrahimi di Hebron il 2 aprile 2017 [Ma’an News]

Centinaia di coloni ebrei ieri hanno fatto irruzione nella moschea Ibrahim nella città di Hebron in Cisgiordania per celebrare la festa ebraica di Chayevi Sarah.

Dozzine di forze israeliane sono state dispiegate lungo i vicoli della vecchia città di Hebron, impedendo ai palestinesi di avvicinarsi al sito, secondo un reporter dell’Agenzia Anadolu. Continue reading

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