Uno dei 2 palestinesi uccisi ai confini di Gaza era un infermiere

http://english.wafa.ps/page.aspx?id=5CPEPQa98754843033a5CPEPQ

GAZA, 10 agosto 2018 (WAFA) – Almeno due palestinesi, compreso il paramedico volontario Abdullah Qatati, sono stati uccisi e circa 240 manifestanti sono rimasti feriti da colpi di arma da fuoco venerdì, mentre i cecchini israeliani hanno continuato ad attaccare le proteste in corso nella Grande Marcia per il ritorno al confine di Gaza , secondo il Ministero della Salute.

Qatati stava fornendo il primo soccorso ai feriti a est di Rafah, nella parte meridionale della Striscia di Gaza, quando fu ferito gravemente da un colpo di fucile alla testa da un cecchino israeliano. È morto per le sue ferite pochi minuti dopo.

L’altro manifestante che è stato ucciso è stato identificato come Ali Saeed Aloul, 55 anni. Continue reading

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Funzionario militare israeliano: “Nessuna fine in vista” per l’attuale escalation a Gaza; 140 bombe sono cadute durante la notte

http://imemc.org/article/israeli-military-official-no-end-in-sight-for-current-escalation-in-gaza-140-bombs-dropped-overnight/
9 agosto 2018 09.05 Notizie IMEMC Città di Gaza, Striscia di Gaza, 

Nonostante l’omicidio di una donna incinta e del suo bambino con un attacco aereo israeliano sulla loro casa mercoledì sera, i funzionari israeliani hanno rilasciato una dichiarazione più tardi quella stessa sera dicendo che avevano in programma di continuare l’attuale escalation a Gaza senza una fine in vista.

L’esercito israeliano, uno degli eserciti più potenti del pianeta, ha lanciato un assalto militare su vasta scala sulla striscia costiera assediata mercoledì sera, lasciando cadere almeno 140 bombe, secondo il portavoce dell’esercito israeliano. La popolazione palestinese di Gaza, che comprende oltre un milione di bambini nella sua popolazione totale di due milioni, non ha militari. Continue reading

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Israele arresta 7 giornalisti palestinesi in una settimana

7 agosto 2018

https://www.middleeastmonitor.com/20180807-israel-arrests-7-palestinian-journalists-in-one-week/

Le autorità di occupazione israeliane hanno arrestato sette giornalisti palestinesi in una settimana nella West Bank occupata ed a Gerusalemme Est, ha riferito ieri Al-Khaleej Online.

Il Palestinian Prisoners ‘Club (PPC) ha descritto questa situazione come una “pericolosa escalation contro la libertà di informazione palestinese nei territori occupati”. Continue reading

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Le deposizioni dei bambini arrestati rivelano pestaggi sistematici durante e dopo la detenzione da parte delle forze israeliane

7 agosto 2018

http://english.wafa.ps/page.aspx?id=c06Y73a98712965901ac06Y73

L’avvocato della Commissione, Hiba Ighbarieh, ha riportato le testimonianze di tre bambini detenuti nella prigione di Majido. I ragazzini parlano di quello che hanno subito durante e dopo l’arresto.

Munir Dari, 16 anni, del quartiere di Issawiyeh nella Gerusalemme Est occupata, ha dichiarato all’avvocato di essere stato aggredito da diversi membri delle forze di sicurezza israeliane durante la sua detenzione nel suo quartiere, e di essere stato picchiato su tutto il suo corpo. E’ stato anche sottoposto a percosse ed insulti quando si  trovava nel Centro di Detenzione Russo di Gerusalemme Ovest, al fine di fargli confessare le accuse contro di lui.

Bambini detenuti e minacciati dai soldati israeliani

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Video: attivisti solidali con Gaza, vengono arrestati dall’esercito e dalla polizia israeliani

https://palsolidarity.org/2018/08/video-activists-stand-in-solidarity-with-gaza-are-arrested-by-israeli-military-and-police/
4 agosto 2018 | Vicino alla recinzione di Gaza

Manifestanti israeliani e internazionali hanno manifestato vicino alla recinzione di Gaza in solidarietà con The Great Return March
Venerdì 3 agosto, “Return”, un gruppo di attivisti anti-sionisti israeliani e internazionali, compresi gli attivisti di International Solidarity Movement, hanno protestato sul lato est del recinto di Gaza in solidarietà con la Grande Marcia del Ritorno.

Hanno alzato la bandiera palestinese in modo che i manifestanti nell’assediata Gaza potessero vederlo. Portavano anche uno stendardo in arabo con la scritta “Gli ebrei per il ritorno”. I dimostranti israeliani e internazionali sono stati aggrediti e arrestati dall’esercito e dalla polizia israeliani. Ore dopo sono stati rilasciati dalla stazione di polizia di Netivot. Continue reading

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Attivista della Freedom Flotilla: i soldati israeliani ci hanno picchiati, ci hanno spogliati e poi derubati

5 agosto 2018

https://www.middleeastmonitor.com/20180805-freedom-flotilla-activist-israel-soldiers-beat-us-stripped-us-then-robbed-us/

Una dei fondatori del Medical Aid for Palestinians (MAP), Dr. Swee Ang, si trovava a bordo dell’imbarcazione Al-Awda per rompere il blocco illegale di Israele della Striscia di Gaza, quando le forze di occupazione hanno sequestrato la nave.

In una testimonianza, Ang descrive le violenze che gli attivisti disarmati hanno subito per mano di soldati israeliani, pesantemente armati, nelle acque internazionali.

Dopo l’abbordaggio dell’Al-Awda, le forze di occupazione hanno “torto le braccia dei partecipanti, sollevato e scaraventato altre persone fuori dalla loro traiettoria ed utilizzato i loro teaser contro coloro che non riuscivano a trattenere a mani nude”, spiega Ang.

Al-Awda è stata rilevata dalle forze israeliane il 29 luglio, dopo essere stata circondata, ed arrestato il suo equipaggio. Il capitano è stato duramente picchiato, Ang descrive il comportamento dei soldati:

“… hanno gettato Herman contro il muro della timoniera e l’hanno preso a pugni nel petto.”

“Se fossimo palestinesi comunque”, sostiene Ang, “le aggressioni fisiche sarebbero state molto peggiori e probabilmente sarebbero morte delle persone. La situazione è disastrosa per i palestinesi“.

A seguire, il testo integrale della testimonianza della dottoressa Swee Ang.

Dr Swee Chai Ang, fondatrice del Medical Aid for Palestinians (MAP)

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Soldati israeliani feriscono un palestinese nei pressi di Gerusalemme e due vicino a Ramallah

http://imemc.org/article/soldiers-injure-one-palestinian-near-jerusalem-two-near-ramallah/

4 agosto, 2018

Venerdì scorsi, i soldati israeliani hanno attaccato dozzine di manifestanti palestinesi vicino all’ingresso principale della città di Hizma, ad est di Gerusalemme Est occupata, ed hanno fatto fuoco su un ragazzino. L’esercito ha anche sparato a due palestinesi vicino a Ramallah, al centro della West Bank.

 

Soldati israeliani sparano sui manifestanti disarmati

Fonti mediche hanno riportato che i soldati hanno ferito un adolescente con un proiettile nell’addome. La vittima è stata portata di corsa al Palestine Medical Complex, a Ramallah, dove è in condizioni stabili. Continue reading

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70 membri del Congresso degli Stati Uniti sollecitano il sostegno a Gaza

https://electronicintifada.net/blogs/ali-abunimah/70-members-congress-urge-support-gaza

31 luglio 2018

Settanta membri del Congresso stanno sollecitando l’amministrazione Trump a reintegrare immediatamente gli aiuti degli Stati Uniti allo scopo di alleviare la crescente crisi umanitaria nella Striscia di Gaza.

Nel frattempo, Israele ha sequestrato una barca e detenuto quasi due dozzine di persone mentre cercavano di raggiungere Gaza via mare con un carico di medicinali.

Due barche della Freedom Flotilla hanno cercato di rompere il blocco di Gaza. Le forze israeliane hanno preso d’assalto Al Awda il 29 luglio e hanno arrestato i suoi passeggeri e l’equipaggio, mentre Freedom si stava ancora dirigendo verso il territorio assediato. (Freedom Flotilla Coalition)

“A Gaza, oltre il 50% dei bambini vive al di sotto del livello di povertà – 1,74 dollari al giorno. Un rapporto dell’ONU ha rilevato che il 95% dell’acqua di rubinetto non è potabile e l’anno scorso ha avvertito che la Striscia di Gaza potrebbe diventare “invivibile” molto prima del 2020 “, hanno dichiarato i legislatori, tutti democratici, in una lettera al Segretario di Stato Mike Pompeo e al Consigliere per la Sicurezza  John Bolton, lo scorso lunedì.

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Allarmante picco dei rifiuti delle concessioni di permessi di uscita agli abitanti di Gaza sulla base di presunte “relazioni familiari con gli agenti di Hamas”

https://www.adalah.org/en/content/view/9568

2 agosto 2018

Nel 2017, Israele ha negato 21 richieste di permesso di uscita da parte dei residenti di Gaza per presunti legami familiari con Hamas; durante i primi 3 mesi del 2018, il numero è salito ad oltre 800, ed include diverse persone malate di cancro.

Dopo il record di negazioni dei permessi di uscita per i pazienti di Gaza nel 2017, la politica di Israele riguardo agli stessi è stata ulteriormente rafforzata.

Le cifre, fornite dal Ministero della Difesa israeliano in risposta ad una richiesta di legge sulla libertà di informazione di Gisha (centro legale per la libertà di movimento) indicano che soltanto nel primo trimestre del 2018, 833 richieste di uscita sono state negate da parte di Israele poiché i ricorrenti sarebbero “parenti di primo grado di operatori di Hamas”. Continue reading

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I palestinesi manifestano perché Israele restituisca i cadaveri dei loro figli, mariti e padri

1 agosto 2018 | International Solidarity Movement, Ramallah Team | Deir Abu Mash’al

I palestinesi manifestano perché Israele restituisca i cadaveri dei loro figli, mariti e padri

Circa 300 palestinesi della Cisgiordania (compresa Gerusalemme est occupata) si sono riuniti oggi a Deir Abu Mash’al per protestare contro la pratica israeliana di trattenere i cadaveri dei palestinesi senza restituire alle loro famiglie. La pratica di farlo è un crimine di guerra che crea immense sofferenze per le famiglie che già affrontano il trauma di aver perso una persona cara. Deir Abu Mash’al è un villaggio di circa 5000 abitanti, a 25 km da Ramallah. Continue reading

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