Vittoria del BDS… La giornalista Abby Martin vince la causa contro la legge anti-BDS della Georgia

28 maggio 2021

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Georgia (QNN)- Un giudice federale ha stabilito che la legge anti-BDS della Georgia è incostituzionale. La sentenza arriva in risposta a una causa intentata contro lo stato dalla giornalista Abby Martin.

Il giudice Mark Cohen della Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Settentrionale della Georgia ha riconosciuto che una legge statale della Georgia che richiede la certificazione non è “su misura”, “appesantisce il discorso di Martin” e la giornalista ha una valida ragione di affermare che i suoi diritti siano stati violati.

Martin, una sostenitrice di lunga data dei diritti dei palestinesi e ospite di “Empire Files”, è stata invitata a tenere un discorso alla Georgia Southern University nell’ambito di una conferenza stampa nel 2020. Poco prima dell’evento, la scuola le ha inviato un contratto da firmare e, a causa della legge anti-BDS dello stato, conteneva un giuramento di lealtà a “Israele”. Firmando il contratto Martin avrebbe promesso di non boicottare il Paese. Il Council on American-Islamic Relations e il Partnership for Civil Justice Fund hanno intentato una causa contro la legge per conto di Martin.

“Sono entusiasta della decisione del giudice di abolire questa legge che viola così chiaramente i diritti alla libertà di parola, miei e di tanti altri in Georgia”, ha dichiarato Martin, l’ospite di “Empire Files”. “I miei diritti del Primo Emendamento sono stati limitati per conto di un governo straniero, che va contro i principi di libertà e democrazia”.

“Il governo di Israele ha spinto le legislazioni statali a emanare queste leggi solo perché sanno che la simpatia e il sostegno per la popolazione che brutalizzano, occupano e sottopongono a pulizia etnica ed apartheid stanno finalmente crescendo nella coscienza popolare”.

Martin ha aggiunto: “Vogliono frenare l’ondata della giustizia limitando preventivamente il diritto dei cittadini americani di prendere posizione pacificamente contro questi crimini”.

Eppure in stati come l’Arkansas, l’Arizona, il Kansas, il Texas e ora la Georgia, i tribunali federali hanno ritenuto che queste leggi proibiscano in modo inappropriato certi discorsi.

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