24 gennaio 2026 di Rizwan Rahman
Funding for PEN Pinter Prize is irredeemably tainted | The Electronic Intifada

L’uso da parte di Israele di software di intelligenza artificiale per il targeting, durato due anni, di una massiccia campagna di bombardamenti che ha decimato Gaza e causato decine di migliaia di morti civili, è stato paragonato a una “fabbrica di omicidi di massa”. Qui un uomo piange un bambino nel luglio 2025, a Deir al-Balah. Immagini APA di Ahmed Ibrahim
Con l’inizio del genocidio a Gaza, molte istituzioni culturali hanno espresso solidarietà al popolo palestinese e alla sua causa.
Tra queste, English PEN, un’organizzazione per i diritti umani incentrata sulla libertà di scrittura, e l’organismo fondatore di PEN International, un’associazione globale di scrittori con 130 sedi in oltre 90 paesi.
Sia English PEN che PEN International hanno espresso inequivocabilmente la loro tesi sul genocidio perpetrato da Israele a Gaza, chiedendo ai paesi di tutto il mondo di imporre un embargo sulle armi.
Dietro queste dichiarazioni, tuttavia, i legami finanziari rivelano una realtà più oscura.
Il PEN Pinter Prize, il premio di narrativa di English PEN, premia scrittori “coraggiosi” che, per usare le parole dello scrittore ferocemente antimperialista Harold Pinter, da cui il premio prende il nome, dimostrano una “feroce determinazione intellettuale… nel definire la reale verità delle nostre vite e delle nostre società”. Continue reading →