{"id":11275,"date":"2019-05-09T00:43:38","date_gmt":"2019-05-08T22:43:38","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/?p=11275"},"modified":"2019-05-09T22:22:59","modified_gmt":"2019-05-09T20:22:59","slug":"un-resoconto-personale-di-detenzione-razzismo-e-regole-infrante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2019\/05\/09\/un-resoconto-personale-di-detenzione-razzismo-e-regole-infrante\/","title":{"rendered":"Un resoconto personale di detenzione, razzismo e regole infrante"},"content":{"rendered":"<p>8 maggio 2019 | International Solidarity Movement | Team Al-Khalil | Al-Khalil (Hebron), Palestina Occupata<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/palsolidarity.org\/2019\/05\/a-personal-account-of-detention-racism-and-broken-rules\/?fbclid=IwAR0ocdDmxXvmgNohNXQjig9wBdsMRxCa1zKcOomUljKARnaV3SPOr9L8ugM\">https:\/\/palsolidarity.org\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/salaymeh-logo8-600x400.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-11276 aligncenter\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/salaymeh-logo8-600x400-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"399\" height=\"266\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/salaymeh-logo8-600x400-300x200.jpg 300w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/salaymeh-logo8-600x400.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 399px) 100vw, 399px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il quartiere di Salaymeh vicino al checkpoint di Salaymeh (160) \u00e8 stato il centro delle tensioni tra palestinesi e israeliani nella citt\u00e0 di Al-Khalil (Hebron). Questo checkpoint taglia fuori un quartiere gi\u00e0 povero e in difficolt\u00e0 dal resto della citt\u00e0. in questi posti di blocco, che sono in tutta Hebron, i palestinesi vengono fermati, rinviati a casa, perquisiti, vengono loro richiesti i documenti d&#8217;identit\u00e0 e a volte \u00e8 negato loro il passaggio. I checkpoint sono un&#8217;umiliazione quotidiana ed un&#8217;intimidazione della popolazione locale da parte dell&#8217;esercito israeliano occupante.<!--more--><br \/>\nIl posto di blocco di Salaymeh viene anche usato ogni giorno dai bambini che vanno e vengono dalla scuola e che sono soggetti allo stesso trattamento da parte dei soldati. Dal momento in cui i bambini iniziano ad apparire come adolescenti, passano dall&#8217;essere trattati come bambini a essere trattati come criminali. Per far fronte a questo, i bambini devono imparare a gestirsi da adulti fin dalla tenera et\u00e0 e, di conseguenza, sono costretti a crescere troppo in fretta.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 una grande tensione ai posti di blocco perch\u00e9 i bambini sono arrabbiati e frustrati, e i soldati sono ostili e conflittuali. Ci sono frequenti scontri tra bambini e soldati. I soldati lanciano gas lacrimogeni e granate stordenti e talvolta sparano proiettili di gomma ai bambini che lanciano sassi sul posto di blocco. Questa risposta, che avviene quasi quotidianamente, \u00e8 completamente sproporzionata: gli adulti usano armi militari contro i bambini mentre vanno a scuola.<br \/>\nLa scorsa settimana 2 bambini sono stati rapiti e detenuti illegalmente dai soldati a Salaymeh. Entrambi avevano 14 anni, vengono da Gerusalemme e stavano visitando il loro cugino ad Al-Khalil. I bambini sono stati trascinati da scuola, perquisiti, costretti in ginocchio e ammanettati dai soldati. Uno di loro \u00e8 stato lasciato andare dopo 2 ore, l&#8217;altro \u00e8 stato portato in una base militare, dove \u00e8 stato interrogato senza il suo avvocato o i genitori presenti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=IGjbJuP88Js\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=IGjbJuP88Js<\/a><\/p>\n<p>Un&#8217;attivista internazionale che stava documentando questo incidente \u00e8 stata anche detenuto dai soldati, lei descrive la sua detenzione come segue:<br \/>\nSono stata al checkpoint di Salaymeh a giorni alterni per un mese e mezzo cercando di documentare le molestie dei bambini nei confronti dei soldati, tenendomi in contatto con le Nazioni Unite, in modo che possano sperare di aiutare se i bambini vengono arrestati. Sono sempre attenta a non inimicarmi i soldati e cercare di interagire con loro il meno possibile. La mia speranza \u00e8 che una presenza internazionale comporti meno violenza perch\u00e9 i soldati sapranno di essere osservati e potrebbero essere ritenuti responsabili.<br \/>\nIl giorno in cui sono stata detenuta stavo filmando un soldato come di consueto, che ha minacciato di arrestare un altro attivista che era con me. Dato che durante la mia permanenza al posto di controllo di Salaymeh ero stata testimone di molte regole infrante e violenze da parte dell&#8217;esercito, sapevo che era importante continuare a filmare. Il comandante mi ha chiesto di andare via, e quando ho continuato a filmare, mi ha detto che \u00a0mi avrebbe fatto muovere un altro soldato con la forza. Quando non ho smesso di filmare, mi ha detto di andare con lui, e di avere l&#8217;autorit\u00e0 per effettuare arresti. Ero molto incerta su cosa fare in questa situazione &#8211; mi era stato detto prima che i soldati non potevano effettuare arresti, ma ero confusa, e avevo paura di ci\u00f2 che poteva accadere, cos\u00ec ho obbedito e sono andata con lui. Pi\u00f9 tardi ho scoperto che ci\u00f2 che il comandante aveva detto era in realt\u00e0 una bugia e che lui non aveva assolutamente alcuna autorit\u00e0 legale per trattenermi.<br \/>\nSono stata trattenuta al posto di controllo di Salaymeh per un&#8217;ora e mezza, sentendomi dire che la polizia sarebbe venuta ma non l&#8217;hanno mai fatto. Sono stata quindi messa in un furgone militare senza che mi venisse detto dove venivo portata. Poi mi hanno fatto girare per la citt\u00e0 avanti e indietro per mezz&#8217;ora, il che era molto confuso. Non so ancora perch\u00e9 l&#8217;abbiano fatto, ma ora credo che stessero cercando di liberarsi dalle Nazioni Unite che stavano cercando di scoprire dove mi trovavo per aiutarmi. Alla fine sono stata portata in una base militare dove tenevano anche il bambino palestinese che era stato arrestato. Siamo rimasti entrambi l\u00ec per oltre 5 ore. Durante questo periodo sono stato mandata in giro, interrogata sporadicamente, non mi \u00e8 mai stato dato cibo o acqua e non mi \u00e8 stato mai spiegato nulla. Mi \u00e8 stato detto che non sarei mai stato in grado di tornare nel Paese e che sarei stata deportata quel giorno. Per tutto il tempo mi \u00e8 stato negato l&#8217;accesso al mio avvocato e non mi \u00e8 mai stato fornito alcun motivo per cui venissi trattenuta.<br \/>\nQuello che mi ha colpito di pi\u00f9 di essere stata detenuta con il bambino palestinese \u00e8 stato che, in quanto internazionale, sono stata trattata molto meglio. Io, un&#8217;adulta, non ero ammanettata e mi \u00e8 stato permesso di mantenere le mie cose. Lui per\u00f2, un bambino, \u00e8 \u00a0ammanettato, trattenuto, perquisito, e hanno preso il suo telefono e le sue cose. \u00c8 stato scioccante e irritante per me che questo bambino sia stato trattato cos\u00ec tanto peggio di me &#8211; mi ha reso molto ovvio che il trattamento dei palestinesi ha indubbiamente le sue radici nel razzismo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/salaymeh-fixed-600x402.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-11277 aligncenter\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/salaymeh-fixed-600x402-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"282\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/salaymeh-fixed-600x402-300x201.jpg 300w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/salaymeh-fixed-600x402.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 420px) 100vw, 420px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/salaymeh-logo7-1-600x376.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-11278 aligncenter\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/salaymeh-logo7-1-600x376-300x188.jpg\" alt=\"\" width=\"414\" height=\"260\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/salaymeh-logo7-1-600x376-300x188.jpg 300w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/salaymeh-logo7-1-600x376.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 414px) 100vw, 414px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/salaymeh-logo4-600x400.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-11279 aligncenter\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/salaymeh-logo4-600x400-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"415\" height=\"276\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/salaymeh-logo4-600x400-300x200.jpg 300w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/salaymeh-logo4-600x400.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 415px) 100vw, 415px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/salaymeh-logo5-600x400.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-11280 aligncenter\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/salaymeh-logo5-600x400-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"408\" height=\"272\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/salaymeh-logo5-600x400-300x200.jpg 300w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/salaymeh-logo5-600x400.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 408px) 100vw, 408px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/salaymeh-logo9-600x402.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-11281 aligncenter\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/salaymeh-logo9-600x402-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"409\" height=\"274\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/salaymeh-logo9-600x402-300x201.jpg 300w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/salaymeh-logo9-600x402.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 409px) 100vw, 409px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>8 maggio 2019 | International Solidarity Movement | Team Al-Khalil | Al-Khalil (Hebron), Palestina Occupata https:\/\/palsolidarity.org\/ Il quartiere di Salaymeh vicino al checkpoint di Salaymeh (160) \u00e8 stato il centro delle tensioni tra palestinesi e israeliani nella citt\u00e0 di Al-Khalil &hellip; 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