{"id":11932,"date":"2019-08-26T21:10:40","date_gmt":"2019-08-26T19:10:40","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/?p=11932"},"modified":"2019-08-26T21:11:45","modified_gmt":"2019-08-26T19:11:45","slug":"settantuno-settimane-della-grande-marcia-del-ritorno-il-mondo-dimentica-ma-gli-abitanti-di-gaza-ricordano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2019\/08\/26\/settantuno-settimane-della-grande-marcia-del-ritorno-il-mondo-dimentica-ma-gli-abitanti-di-gaza-ricordano\/","title":{"rendered":"Settantuno settimane della Grande Marcia del Ritorno: il mondo dimentica, ma gli abitanti di Gaza ricordano"},"content":{"rendered":"<p>25 agosto 2019 | International Solidarity Movement | Gaza, Palestina Occupata<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/palsolidarity.org\/2019\/08\/on-the-71st-week-of-the-great-march-of-return-the-world-forgets-while-gazans-remember\/?fbclid=IwAR0xDeGIClGKWuUefufujlzB49Gk1kop7yoeinImkdev09DVYLk187HUpa0\">https:\/\/palsolidarity.org\/2019\/08\/on-the-71st-week-of-the-great-march-of-return-the-world-forgets-while-gazans-remember\/?fbclid=IwAR0xDeGIClGKWuUefufujlzB49Gk1kop7yoeinImkdev09DVYLk187HUpa0<\/a><\/p>\n<div id=\"attachment_11933\" style=\"width: 441px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/image002-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-11933\" class=\" wp-image-11933\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/image002-1-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"431\" height=\"243\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/image002-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/image002-1.jpg 595w\" sizes=\"auto, (max-width: 431px) 100vw, 431px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-11933\" class=\"wp-caption-text\">Gazawi scappano dai gas lacrimogeni alla 71a Grande Marcia del Ritorno. Foto: Palestinian Centre for Human Rights<\/p><\/div>\n<p>Undici settimane consecutive di proteste a Hong Kong hanno catturato l&#8217;attenzione di commentatori online, capi di stato e media globali. In Francia, 39 settimane di proteste da parte del movimento dei giubbotti gialli continuano a suscitare ampio interesse. Negli Stati Uniti, Occupy Wall Street \u00e8 ora un nome conosciuto a livello internazionale dopo aver occupato il Parco Zuccotti per 9 settimane consecutive.<br \/>\nVenerd\u00ec scorso ha segnato la 71a settimana delle proteste della Grande Marcia del Ritorno a Gaza, uno sbalorditivo 1 anno e 4 mesi di manifestazioni settimanali che sono state ampiamente dimenticate nel mondo pieno di amnesie dei titoli di testa e dei social media.<!--more--><br \/>\nLe proteste sono iniziate per chiedere il diritto al ritorno dei rifugiati palestinesi e la fine del blocco israeliano di 12 anni dell&#8217;economia e della societ\u00e0 di Gaza. Le proteste di venerd\u00ec, intitolate &#8220;Proteste per la moschea di al-Aqsa&#8221;, hanno avuto luogo ad Abu Safiyah, Gaza City, Bureij, Khan Younis e Rafah. Ancora una volta, per la 71a settimana consecutiva, l&#8217;esercito israeliano ha risposto con indebita forza, inondando i manifestanti non violenti con munizioni vive, gas lacrimogeni e proiettili d&#8217;acciaio rivestiti di gomma. 149 civili sono rimasti feriti, tra cui 66 bambini e 7 paramedici. 77 manifestanti disarmati sono stati colpiti con proiettili vivi. La settima settimana, intitolata &#8220;Venerd\u00ec dei giovani palestinesi&#8221;, 83 civili sono rimasti feriti, tra cui 24 bambini. 36 civili sono stati colpiti con proiettili vivi. La settimana prima, la 69a settimana erano rimasti feriti 73 civili, tra cui 30 bambini, due giornalisti e un paramedico. Potrei andare avanti.<\/p>\n<div id=\"attachment_11934\" style=\"width: 503px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/image003-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-11934\" class=\"wp-image-11934 \" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/image003-3-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"493\" height=\"278\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/image003-3-300x169.jpg 300w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/image003-3.jpg 595w\" sizes=\"auto, (max-width: 493px) 100vw, 493px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-11934\" class=\"wp-caption-text\">Un giornalista viene curato dopo aver subito ferite da proiettile. E&#8217; stato colpito da soldati israeliani durante la Grande Marcia del Ritorno. Foto: Palestinian Centre for Human Rights<\/p><\/div>\n<p>L&#8217;esercito israeliano giustifica le proprie azioni sostenendo di rispondere ai manifestanti che lanciano pietre, Molotov e fanno volare aquiloni e palloncini incendiari.<br \/>\nDall&#8217;inizio delle proteste della Grande Marcia del Ritorno, il 30 marzo 2018, il Centro palestinese per i diritti umani ha documentato 208 morti palestinesi per mano delle forze israeliane, tra cui 44 bambini, 4 paramedici e 2 giornalisti. Altri 13.629 sono stati feriti, di cui 196 che ora soffrono di gravi disabilit\u00e0 che vanno da amputazioni, paralisi, perdita permanente della vista e dell&#8217;udito e altre disabilit\u00e0.<\/p>\n<div id=\"attachment_11935\" style=\"width: 345px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/info-english-425x600.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-11935\" class=\" wp-image-11935\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/info-english-425x600-213x300.jpg\" alt=\"\" width=\"335\" height=\"472\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/info-english-425x600-213x300.jpg 213w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/info-english-425x600.jpg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 335px) 100vw, 335px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-11935\" class=\"wp-caption-text\">Il bilancio delle vittime e il numero di feriti dopo un anno di proteste nella striscia di Gaza. Immagine: Palestinian Centre for Human Rights<\/p><\/div>\n<p>Ci si potrebbe chiedere, alla luce della violenza brutale e degli enormi costi in termini di vite umane, perch\u00e9 gli abitanti di Gaza continuano a protestare ogni venerd\u00ec, conoscendo il rischio per la loro salute e la loro vita?<br \/>\nForse perch\u00e9 gli abitanti di Gaza non possono concedersi il lusso di non protestare, di smettere con le proteste e tornare alle loro &#8220;vite quotidiane&#8221;. Forse perch\u00e9 mentre noi, nel comfort e nella sicurezza delle nostre case, possiamo scegliere se aprire o meno una notizia sulle proteste a Gaza, i Gazawi devono affrontare una realt\u00e0 devastante; secondo l&#8217;Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari, il 90% dell&#8217;acqua di Gaza \u00e8 imbevibile.<br \/>\nSi prevede che il resto diventer\u00e0 imbevibile a causa dell&#8217;inquinamento e della mancanza di trattamento delle acque reflue entro il 2020, a quel punto Gaza potrebbe diventare &#8220;invivibile&#8221;. Gli abitanti di Gaza ricevono in media solo 10 ore di elettricit\u00e0 al giorno. La disoccupazione si attesta al 47% (65% tra i giovani). Mentre il 75% degli abitanti di Gaza fa affidamento su aiuti internazionali, principalmente aiuti alimentari, il 35% dei terreni agricoli di Gaza e l&#8217;85% delle sue acque di pesca sono inaccessibili a causa delle politiche militari israeliane. Gli ospedali sono massicciamente sottoposti a sovraccarichi di lavoro e mancanze di forniture, con un terzo dei medicinali ritenuti essenziali dalle Nazioni Unite non disponibili. L&#8217;85% delle scuole di Gaza gestisce doppi turni, il che significa che gli studenti possono frequentare solo 4 ore di lezione al giorno.<\/p>\n<div id=\"attachment_11936\" style=\"width: 423px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Jamil-at-her-parents-home-wm-600x400.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-11936\" class=\" wp-image-11936\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Jamil-at-her-parents-home-wm-600x400-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"413\" height=\"275\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Jamil-at-her-parents-home-wm-600x400-300x200.jpg 300w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Jamil-at-her-parents-home-wm-600x400.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 413px) 100vw, 413px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-11936\" class=\"wp-caption-text\">Jamil nel relitto della sua casa anni dopo il massacro di Gaza del 2014<\/p><\/div>\n<p>Tutte queste realt\u00e0 sul campo sono state confermate dai rapporti delle Nazioni Unite, oltre alla risoluzione 1860 (2009) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che chiede la revoca del blocco su Gaza. Tuttavia, finora la comunit\u00e0 internazionale non \u00e8 riuscita ad agire sulla risoluzione, n\u00e9 a compiere azioni concrete per spingere per la sua applicazione, lasciando agli abitanti di Gaza alcuna scelta se non quella di cercare di richiamare l&#8217;attenzione sulla loro situazione in qualsiasi modo possibile, indipendentemente dal costo.<br \/>\nLe vittime dei manifestanti della Grande Marcia del Ritorno dello scorso venerd\u00ec non sono riuscite a catturare l&#8217;attenzione del mondo. Non \u00e8 stato riportato in CNN, BBC o Al Jazeera; non ha fatto notizia su Times, Reuters o RT. Forse, se come individui ascoltassimo ci\u00f2 che gli abitanti di Gaza hanno cercato di dire nelle ultime 71 settimane, la comunit\u00e0 internazionale sarebbe costretta a rispondere. Forse, se le proteste a Gaza suscitassero la stessa attenzione delle proteste nelle nazioni sviluppate, i governi di tutto il mondo se ne accorgerebbero e forse prenderebbero persino provvedimenti.<br \/>\nForse, se smettessimo di dimenticare la gente di Gaza, non dovrebbero mettere in pericolo i loro corpi e le loro vite per farci ricordare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>25 agosto 2019 | International Solidarity Movement | Gaza, Palestina Occupata https:\/\/palsolidarity.org\/2019\/08\/on-the-71st-week-of-the-great-march-of-return-the-world-forgets-while-gazans-remember\/?fbclid=IwAR0xDeGIClGKWuUefufujlzB49Gk1kop7yoeinImkdev09DVYLk187HUpa0 Undici settimane consecutive di proteste a Hong Kong hanno catturato l&#8217;attenzione di commentatori online, capi di stato e media globali. 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