{"id":12159,"date":"2019-10-09T16:42:06","date_gmt":"2019-10-09T14:42:06","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/?p=12159"},"modified":"2019-10-09T16:42:06","modified_gmt":"2019-10-09T14:42:06","slug":"tortura-amministrativa-liberiamo-heba-al-labadi-una-cittadina-giordana-nella-prigione-israeliana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2019\/10\/09\/tortura-amministrativa-liberiamo-heba-al-labadi-una-cittadina-giordana-nella-prigione-israeliana\/","title":{"rendered":"Tortura amministrativa: liberiamo Heba al-Labadi, una cittadina giordana nella prigione israeliana"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.middleeastmonitor.com\/20191009-administrative-torture-free-heba-al-labadi-a-jordanian-citizen-in-israeli-prison\/\">https:\/\/www.middleeastmonitor.com\/<\/a><br \/>\n<strong>9 ottobre 2019 <\/strong><\/p>\n<p>Il 20 agosto, Heba Ahmed al-Labadi \u00e8 caduta nel buco nero del sistema legale israeliano, unendosi a 413 prigionieri palestinesi attualmente detenuti nella cosiddetta detenzione amministrativa.<a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2019\/10\/09\/tortura-amministrativa-liberiamo-heba-al-labadi-una-cittadina-giordana-nella-prigione-israeliana\/israeli-prison\/\" rel=\"attachment wp-att-12160\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-12160\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Israeli-prison-300x174.jpeg\" alt=\"\" width=\"493\" height=\"286\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Israeli-prison-300x174.jpeg 300w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Israeli-prison-768x446.jpeg 768w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Israeli-prison.jpeg 810w\" sizes=\"auto, (max-width: 493px) 100vw, 493px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il 26 settembre, Heba e altri sette prigionieri hanno dichiarato uno sciopero della fame per protestare contro la loro detenzione illegale e le orribili condizioni nelle carceri israeliane. Tra i prigionieri c&#8217;\u00e8 Ahmed Ghannam, 42 anni, del villaggio di Dura, vicino a Hebron, che ha iniziato il suo sciopero della fame il 14 luglio.<\/p>\n<p>La detenzione amministrativa \u00e8 il processo legale di Israele quando vuole semplicemente ridurre al silenzio le voci degli attivisti politici palestinesi, ma non ha alcuna prova concreta che possa essere presentata in un tribunale militare aperto.<!--more--><\/p>\n<p>Non che i tribunali militari di Israele siano un esempio di equit\u00e0 e trasparenza. In effetti, quando si tratta di palestinesi, l&#8217;intero sistema giudiziario israeliano \u00e8 contorto. Ma la detenzione amministrativa \u00e8 un livello completamente nuovo di ingiustizia.<\/p>\n<p>L&#8217;attuale pratica della detenzione amministrativa risale ai regolamenti di difesa (di emergenza) del 1945 emessi dalle autorit\u00e0 coloniali britanniche in Palestina per reprimere il dissenso politico palestinese. Israele ha modificato i regolamenti nel 1979, rinominandoli con la legge israeliana sull&#8217;autorit\u00e0 degli Stati di emergenza. La legge rivista \u00e8 stata utilizzata per incarcerare indefinitamente migliaia di attivisti politici palestinesi durante l&#8217;insurrezione palestinese del 1987. Ogni giorno, ci sono centinaia di palestinesi che sono detenuti sotto la pratica illegale.<\/p>\n<p>La procedura nega ai detenuti qualsiasi processo dovuto e non riesce a produrre una serie di prove sul perch\u00e9 il prigioniero &#8211; che \u00e8 spesso sottoposto a torture gravi e implacabili &#8211; viene trattenuto.<\/p>\n<p>Heba, cittadina giordana, \u00e8 stata arrestata all&#8217;incrocio di al-Karameh (Allenby Bridge) mentre si recava dalla Giordania alla Cisgiordania per partecipare a un matrimonio nella citt\u00e0 palestinese di Nablus.<\/p>\n<p>Secondo il Solidarity Network for Prisoners Samidoun, Heba \u00e8 stata trattenuta per la prima volta nel centro di detenzione israeliano di intelligence a Petah Tikva, dove \u00e8 stata \u00a0e abusata fisicamente e torturata.<\/p>\n<div id=\"attachment_12161\" style=\"width: 197px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2019\/10\/09\/tortura-amministrativa-liberiamo-heba-al-labadi-una-cittadina-giordana-nella-prigione-israeliana\/2013_10-7-administrative-detention\/\" rel=\"attachment wp-att-12161\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-12161\" class=\"size-medium wp-image-12161\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/2013_10-7-Administrative-detention-187x300.jpg\" alt=\"\" width=\"187\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/2013_10-7-Administrative-detention-187x300.jpg 187w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/2013_10-7-Administrative-detention.jpg 498w\" sizes=\"auto, (max-width: 187px) 100vw, 187px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-12161\" class=\"wp-caption-text\">Che aspetto ha la detenzione amministrativa se sei palestinese? [Visualizzazione della Palestina]<\/p><\/div>\n<p>La tortura in Israele \u00e8 stata consentita per molti anni. Nel 1999, la Corte suprema israeliana ha vietato la tortura. Tuttavia, nel 2019, la corte ha esplicitamente chiarito che &#8220;la tortura interrogativa \u00e8 lecita in determinate circostanze nel sistema legale israeliano&#8221;. Ad ogni modo, poco \u00e8 cambiato in pratica prima o dopo il &#8220;chiarimento&#8221; della corte israeliana.<\/p>\n<p>Tra le dozzine di prigionieri palestinesi e arabi, negli ultimi mesi che ho intervistato per un volume da pubblicare a breve sulla storia dell&#8217;esperienza della prigione palestinese, ognuno di loro ha subito un lungo processo di tortura durante l&#8217;interrogatorio iniziale, che spesso viene prolungato per mesi. Se le loro esperienze differivano, era solo nella misura e nella durata della tortura. Ci\u00f2 vale per i detenuti amministrativi tanto quanto per i cosiddetti &#8220;prigionieri di sicurezza&#8221;.<\/p>\n<p>Wafa Samir Ibrahim al-Bis, una donna palestinese del campo profughi di Jablaiya a Gaza, mi ha raccontato degli anni in cui \u00e8 stata detenuta nelle carceri israeliane. &#8220;Sono stata torturata per anni all&#8217;interno della famigerata&#8221; cella nove &#8220;della prigione di Ramleh, una camera di tortura che hanno designato per persone come me&#8221;, ha detto.<\/p>\n<p>\u201cSono stata legata al soffitto e picchiata. Mi hanno messo una borsa nera sulla testa mentre mi picchiavano e mi interrogavano per molte ore e giorni. Hanno rilasciato cani e topi nella mia cella. Non riuscivo a dormire per vari giorni di seguito. Mi hanno spogliata nuda e mi hanno lasciato cos\u00ec per giorni e giorni. Non mi hanno permesso di incontrare un avvocato n\u00e9 di ricevere visite dalla Croce Rossa &#8220;.<\/p>\n<p>Heba \u00e8 ora persa in quello stesso sistema, una che non ha rimorsi e non ha alcuna colpevolezza, n\u00e9 in Israele stesso n\u00e9 verso istituzioni internazionali, il cui compito invece \u00e8 sfidare questo tipo di flagrante violazione delle leggi umanitarie.<\/p>\n<p>Mentre il maltrattamento israeliano di tutti i prigionieri palestinesi si applica allo stesso modo indipendentemente dalla fazione, dall&#8217;ideologia o dall&#8217;et\u00e0, il genere del prigioniero \u00e8 importante per la misura in cui il tipo di tortura o umiliazione viene usato, molte delle donne prigioniere con cui ho parlato hanno spiegato come il tipo di maltrattamento in cui hanno vissuto nelle prigioni israeliane sembravano comportare spesso degrado e abusi sessuali. Uno consiste nel far spogliare le prigioniere di sesso femminile davanti ai interrogatori maschi israeliani che le interrogavano e rimanere in quella posizione per l&#8217;intera durata dell&#8217;interrogatorio, che pu\u00f2 durare ore.<\/p>\n<p>Khadija Khweis, della citt\u00e0 di Al-Tour, adiacente alla Citt\u00e0 Vecchia di Gerusalemme Est occupata, \u00e8 stata imprigionata da Israele 18 volte, per un periodo che va da diversi giorni a diverse settimane. Mi ha detto che &#8220;il primo giorno del mio arrivo in prigione, le guardie mi hanno spogliata completamente nuda&#8221;.<\/p>\n<p>\u201cMi hanno perquisito in modi cos\u00ec degradanti; Non riesco nemmeno a descriverli. Tutto quello che posso dire \u00e8 che hanno intenzionalmente cercato di privarmi del minimo grado di dignit\u00e0 umana. Questa pratica, di spogliare e di degradanti perquisizioni corporee, si sarebbe ripetuta ogni volta che venivo portata fuori dalla mia cella e riportata indietro. &#8221;<\/p>\n<p>Heba e tutti i prigionieri palestinesi subiscono quotidianamente umiliazioni e abusi. Le loro storie non dovrebbero essere ridotte a notizie occasionali o post sui social media, ma dovrebbero diventare la ragion d&#8217;essere di tutti gli sforzi di solidariet\u00e0 volti a denunciare Israele, il suo sistema giudiziario fraudolento e i tribunali Kangoroo.<\/p>\n<p>La lotta dei prigionieri palestinesi incarna lo sforzo di tutti i palestinesi. La loro prigionia \u00e8 una dura rappresentazione della prigionia collettiva del popolo palestinese &#8211; coloro che vivono sotto l&#8217;occupazione e l&#8217;apartheid in Cisgiordania e quelli sotto occupazione e assedio a Gaza.<\/p>\n<p>Israele dovrebbe essere ritenuto responsabile di tutto ci\u00f2. I gruppi per i diritti umani e la comunit\u00e0 internazionale dovrebbero fare pressione su Israele affinch\u00e9 rilasci Heba al-Labadi e tutti i suoi compagni, detenuti illegalmente nelle carceri israeliane.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>https:\/\/www.middleeastmonitor.com\/ 9 ottobre 2019 Il 20 agosto, Heba Ahmed al-Labadi \u00e8 caduta nel buco nero del sistema legale israeliano, unendosi a 413 prigionieri palestinesi attualmente detenuti nella cosiddetta detenzione amministrativa. 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