{"id":12943,"date":"2020-03-02T19:35:13","date_gmt":"2020-03-02T18:35:13","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/?p=12943"},"modified":"2020-03-02T19:36:01","modified_gmt":"2020-03-02T18:36:01","slug":"100-cineasti-lgbtq-boicottano-festival-israeliano-esclusivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2020\/03\/02\/100-cineasti-lgbtq-boicottano-festival-israeliano-esclusivo\/","title":{"rendered":"100 cineasti LGBTQ+ boicottano Festival israeliano (esclusivo)"},"content":{"rendered":"<p>02 marzo 2020<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.hollywoodreporter.com\/news\/80-lgbtq-filmmakers-boycott-israeli-film-festival-1282029?fbclid=IwAR2oiazKXOYQKQCiKJKhY6cCwrxTDLyaEQZgwN7PH51BtflLMmGIuk3C2tE\">https:\/\/www.hollywoodreporter.com\/news\/<\/a><\/p>\n<div id=\"attachment_12944\" style=\"width: 448px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/gettyimages-632079904.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-12944\" class=\" wp-image-12944\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/gettyimages-632079904-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"438\" height=\"247\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/gettyimages-632079904-300x169.jpg 300w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/gettyimages-632079904-768x433.jpg 768w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/gettyimages-632079904.jpg 928w\" sizes=\"auto, (max-width: 438px) 100vw, 438px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-12944\" class=\"wp-caption-text\">Tel Aviv. Credit: Chris McGrath\/Getty Images<\/p><\/div>\n<p>Il gruppo ha sottoscritto un impegno a non partecipare al TLVFest di Tel Aviv in &#8220;solidariet\u00e0&#8221; con LGBTQIA + Palestinesi.<br \/>\nUn gruppo di oltre 130 nomi provenienti dal mondo del cinema, tra cui almeno 100 cineasti e artisti cinematografici LGBTQIA+, hanno sottoscritto un impegno per boicottare TLVFest, il festival cinematografico LGBT sponsorizzato dal governo di Tel Aviv, in un gesto che si dichiara in solidariet\u00e0 con i membri palestinesi della comunit\u00e0 LGBTQIA+.<!--more--><\/p>\n<p>L&#8217;impegno \u00e8 stato organizzato dalle organizzazioni queer palestinesi e dal PACBI, il braccio accademico e culturale del movimento di boicottaggio disinvestimento e sanzioni, un gruppo di attivisti filo-palestinesi che cerca di tagliare, tra le altre cose, i legami culturali globali con Israele per protestare contro il trattamento del Palestinesi in Israele e nei territori occupati.<\/p>\n<p>Tra i firmatari ricordiamo Charlotte Prodger, vincitrice del Turner Prize, candidata alla Palma d&#8217;oro Alain Guiraudie, il pluripremiato filmmaker indiano Harjant Gill, il regista di &#8220;Touch of Pink&#8221; con sede nel Regno Unito Ian Iqbal Rashid, il regista e sceneggiatore portoghese Raquel Freire, il regista premiato e d&#8217;avanguardia Su Friedrich, il vincitore del Tribeca Nelson Mandela Award Thomas Allen Harris, l&#8217;acclamata studiosa, storica della AIDS e sceneggiatrice Sarah Schulman, il vincitore del premio canadese John Greyson ed il vincitore del Governor General Award Adrian Stimson, Elle Flanders e Tamira Sawatzky di Public Studio, il premiato artista delle arti visive Richard Fung, il regista di &#8220;America in Transition&#8221; Andre Perez, Catherine Gund di Aubin Pictures, e Adelina Anthony e Marisa Becerra della societ\u00e0 di produzione Latinx AdeRisa.<\/p>\n<p>Anche gli studiosi di cinema Alexandra Juhasz, Thomas Waugh, Alisa Lebow, Marc Siegel, Shohini Ghosh, So Mayer, Ingrid Ryberg e Michele Aaron hanno sottoscritto l&#8217;impegno.<\/p>\n<p>Secondo i firmatari, LGBTQIA +, la liberazione <em>&#8220;\u00e8 intimamente connessa con la liberazione di tutti i popoli e le comunit\u00e0 oppressi&#8221;<\/em> e si impegna a <em>&#8220;non presentare film o altrimenti partecipare a TLVFest o altri eventi parzialmente o totalmente sponsorizzati da istituzioni israeliane e complici fino a quando Israele non si conformer\u00e0 al diritto internazionale e rispetter\u00e0 i diritti umani palestinesi &#8220;.<\/em><\/p>\n<p>Giunto alla sua 15 \u00b0 edizione, il TLVFest 2020 si svolger\u00e0 dal 4 al 13 giugno. Secondo gli attivisti, ci sono stati decenni di sforzi di collaborare con il festival, ma continua a mantenere una collaborazione con il Ministero della Cultura israeliano. Come tali, affermano che il TLVFest viene utilizzato come parte dei tentativi di &#8220;pinkwashing&#8221;, usando i diritti LGBTQIA + per <em>&#8220;proiettare un&#8217;immagine progressiva negando allo stesso tempo i diritti di tutti i palestinesi, sia queer che non queer&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>L&#8217;impegno, afferma PACBI, segna un <em>&#8220;nuovo, proattivo sostegno da parte di strani cineasti in solidariet\u00e0 con la lotta palestinese per la libert\u00e0, la giustizia e la dignit\u00e0&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>La cultura \u00e8 diventata un campo di battaglia crescente per l&#8217;attivismo filo-palestinese. Negli ultimi anni, le cantanti Lorde e Lana Del Rey sono state accolte da elogi e condanne diffuse quando hanno annunciato che si stavano ritirando dai concerti in Israele, mentre Madonna ha suscitato i titoli della finale dell&#8217;Eurovision Song Contest 2019 a Tel Aviv quando la sua esibizione ha rappresentato una ballerina che indossa la bandiera palestinese. Cineasti come Ken Loach hanno promesso a lungo di boicottare qualsiasi evento che ha ricevuto finanziamenti dalle autorit\u00e0 israeliane.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>02 marzo 2020 https:\/\/www.hollywoodreporter.com\/news\/ Il gruppo ha sottoscritto un impegno a non partecipare al TLVFest di Tel Aviv in &#8220;solidariet\u00e0&#8221; con LGBTQIA + Palestinesi. 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