{"id":13190,"date":"2020-04-15T21:55:13","date_gmt":"2020-04-15T19:55:13","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/?p=13190"},"modified":"2020-04-20T22:13:04","modified_gmt":"2020-04-20T20:13:04","slug":"vittorio-arrigoni-scrive-da-gaza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2020\/04\/15\/vittorio-arrigoni-scrive-da-gaza\/","title":{"rendered":"Vittorio Arrigoni scrive da Gaza"},"content":{"rendered":"<p>1 gennaio 2009<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/palsolidarity.org\/2009\/01\/vittorio-arrigoni-writes-from-gaza\/?fbclid=IwAR1UXIVahYC2T8hhCnWr2ZFhordb31lbi1Id3XsAk9NCae4V9KqjDSWbLoo\">https:\/\/palsolidarity.org\/2009\/01\/vittorio-arrigoni-writes-from-gaza\/<\/a><\/p>\n<p>di <strong>Vittorio Arrigoni<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Unknown.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-13192 aligncenter\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Unknown.jpeg\" alt=\"\" width=\"431\" height=\"278\" \/><\/a><\/p>\n<p>18:05, casa Marna, citt\u00e0 di Gaza<\/p>\n<p>Un odore acre di zolfo riempie l&#8217;aria mentre il cielo \u00e8 scosso da rumori sconvolgenti. Le mie orecchie sono ora sorde alle esplosioni mentre i miei occhi sono tutti per le lacrime di tutti i cadaveri. Sono di fronte all&#8217;ospedale Al Shifa, l&#8217;ospedale principale di Gaza, e abbiamo appena ricevuto la terribile minaccia di Israele che intendono bombardare la sua ala in costruzione. Non sarebbe nulla di nuovo, dato che l&#8217;ospedale di Wea \u00e8 stato bombardato proprio ieri, insieme a un magazzino di medicina a Rafah, l&#8217;universit\u00e0 islamica, anch&#8217;essa distrutta, insieme a varie moschee sparse lungo la Striscia. Per non parlare di molte strutture civili.<!--more--><br \/>\nApparentemente, non riescono pi\u00f9 a trovare obiettivi &#8220;sensibili&#8221;, l&#8217;aeronautica e la marina stanno ammazzando il tempo prendendo di mira luoghi di culto, scuole e ospedali. \u00c8 un altro 9\/11 ogni singola ora, ogni minuto qui intorno, e domani \u00e8 sempre un nuovo giorno di lutto, sempre identico al precedente. Noti gli elicotteri e gli aeroplani costantemente sopra la testa, vedi un lampo, ma sei gi\u00e0 andato ed \u00e8 troppo tardi per prendere il volo. Non ci sono bunker contro le bombe nella Striscia e nessun posto \u00e8 davvero sicuro. Non posso contattare i miei amici a Rafah, nemmeno quelli che vivono a nord di Gaza City, si spera perch\u00e9 le linee telefoniche sono sovraccariche. Fiduciosamente. Non ho dormito in 60 ore, e lo stesso vale per ogni abitante di Gaza.<\/p>\n<p>Ieri altri tre membri dell&#8217;ISM e io abbiamo trascorso l&#8217;intera notte all&#8217;ospedale al Awda nel campo profughi di Jabalia. Eravamo l\u00ec perch\u00e9 temevamo il tanto temuto raid a terra che non \u00e8 mai accaduto. Ma i carri armati israeliani sono schierati lungo tutto il confine della Striscia e i loro scricchiolii affamati di cadaveri apparentemente formeranno una marcia funebre stasera. Intorno alle 23:30 una bomba \u00e8 caduta a circa 800 metri dall&#8217;ospedale, l&#8217;onda d&#8217;urto ha fatto saltare diverse finestre, ferendo i feriti.<\/p>\n<p>E arrivata un&#8217;ambulanza, poi hanno fatto saltare in aria una moschea, per fortuna vuota in quel momento. Sfortunatamente, sebbene in realt\u00e0 non abbia nulla a che fare con la sfortuna ma con la volont\u00e0 criminale e terroristica di massacrare i civili, la bomba israeliana ha anche colpito l&#8217;edificio adiacente alla moschea, anch&#8217;esso distrutto. Abbiamo visto i minuscoli corpi di sei sorelline che venivano estratti dalle macerie: cinque sono morte, una \u00e8 in pericolo di vita. Hanno posato le bambine sull&#8217;asfalto annerito e sembravano bambole rotte, smaltite perch\u00e9 non pi\u00f9 utilizzabili.<\/p>\n<p>Non \u00e8 stato un errore, ma un orrore volontario e cinico. Siamo a un bilancio di 320 morti, oltre un migliaio di feriti e, secondo un medico di Shifa, il 60% di questi \u00e8 destinato a morire nelle prossime ore o giorni, dopo una lunga agonia. Ci sono molti dispersi, e negli ultimi due giorni mogli disperate hanno cercato i loro mariti o figli negli ospedali, spesso senza risultati.<\/p>\n<p>L&#8217;obitorio \u00e8 uno spettacolo macabro. Un&#8217;infermiera mi ha detto che dopo ore di ricerche, una donna palestinese ha riconosciuto suo marito dalla sua mano amputata. Tutto ci\u00f2 che resta di suo marito e la fede nuziale al dito dell&#8217;amore eterno, che si erano giurati l&#8217;un l&#8217;altro. Di una casa abitata da due famiglie, \u00e8 rimasto ben poco dei loro corpi. Hanno mostrato ai loro parenti la met\u00e0 di un busto e tre gambe.<\/p>\n<p>In questo momento, una delle nostre navi del Free Gaza Movement sta lasciando il porto di Larnaca, Cipro. Ho parlato con i miei amici a bordo. Hanno accumulato eroicamente medicine e le hanno stipate ovunque sulla barca. Dovrebbe raggiungere il porto di Gaza domani intorno alle 8:00. Speriamo che il porto esista ancora dopo un&#8217;altra notte di bombardamenti senza fine. Li contatter\u00f2 per tutta la notte. Per favore, qualcuno fermi questo incubo.<\/p>\n<p>Scegliere di rimanere in silenzio significa in qualche modo dare supporto al genocidio che si sta svolgendo proprio ora. Grida la tua indignazione, in ogni capitale del mondo &#8220;civilizzato&#8221;, in ogni citt\u00e0, in ogni piazza, coprendo le nostre stesse urla di dolore e terrore. Una fetta di umanit\u00e0 sta morendo pietosamente in un ascolto inutile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1 gennaio 2009 https:\/\/palsolidarity.org\/2009\/01\/vittorio-arrigoni-writes-from-gaza\/ di Vittorio Arrigoni 18:05, casa Marna, citt\u00e0 di Gaza Un odore acre di zolfo riempie l&#8217;aria mentre il cielo \u00e8 scosso da rumori sconvolgenti. 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