{"id":13383,"date":"2020-05-26T21:51:34","date_gmt":"2020-05-26T19:51:34","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/?p=13383"},"modified":"2020-05-26T21:51:34","modified_gmt":"2020-05-26T19:51:34","slug":"al-di-la-delle-critiche-politiche-che-aspetto-ha-lannessione-israeliana-nella-vita-reale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2020\/05\/26\/al-di-la-delle-critiche-politiche-che-aspetto-ha-lannessione-israeliana-nella-vita-reale\/","title":{"rendered":"Al di l\u00e0 delle critiche politiche, che aspetto ha l&#8217;annessione israeliana nella vita reale?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/qudsnen.co\/beyond-political-criticism-what-does-israeli-annexation-look-like-in-real-life\/\">https:\/\/qudsnen.co\/<\/a><\/p>\n<p><strong>26 maggio 2020<\/strong><\/p>\n<p><em>Qassam Muaddi<\/em><\/p>\n<p>&#8220;Se ti guardi intorno nella zona, oggi sembra Israele&#8221;. Mahdi Qadri, 43enne palestinese residente nel villaggio di Ain Al Hilweh nella Valle del Giordano settentrionale, descrive come la sua zona d&#8217;origine \u00e8 cambiata nell&#8217;ultimo decennio; &#8220;Strade israeliane, cartelloni israeliani, esercito israeliano e coloni israeliani&#8221;, spiega, &#8220;\u00c8 Israele tutto intorno a te, ma tu non ne fai parte. Sei intrappolato nel mezzo &#8220;.<a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2020\/05\/26\/al-di-la-delle-critiche-politiche-che-aspetto-ha-lannessione-israeliana-nella-vita-reale\/16-11-24-f190910hp08-880x495-1\/\" rel=\"attachment wp-att-13384\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-13384\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/16-11-24-F190910HP08-880x495-1-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"485\" height=\"273\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/16-11-24-F190910HP08-880x495-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/16-11-24-F190910HP08-880x495-1-768x432.jpg 768w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/16-11-24-F190910HP08-880x495-1.jpg 880w\" sizes=\"auto, (max-width: 485px) 100vw, 485px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il villaggio di Qadri si trova nel mezzo dell&#8217;area che lo stato di occupazione ha annunciato che annetter\u00e0, a luglio. Un annuncio iniziato come promessa elettorale di Benyamin Netanyahu e Benny Gantz, ora ufficialmente incluso nel loro accordo per formare un governo di unit\u00e0.<!--more--><\/p>\n<p>All&#8217;inizio di maggio, undici ambasciatori europei nello stato di occupazione hanno espresso la loro opposizione a quella che hanno definito &#8220;una chiara violazione del diritto internazionale&#8221;. Ma questa violazione non \u00e8 nuova. Nel 1980 lo stato di occupazione annette illegalmente Gerusalemme est, dividendola ufficialmente dalla Cisgiordania. In Cisgiordania, l&#8217;annessione \u00e8 gi\u00e0 in atto da anni, un&#8217;accurata attivit\u00e0 di insediamento. Gli attuali piani di annessione di Israele sono in realt\u00e0 la continuazione di una politica che, al di l\u00e0 del dibattito giuridico e politico, ha implicazioni nella vita reale, che i palestinesi devono affrontare quotidianamente.<\/p>\n<p><strong>Estranei a casa<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Ora ho 71 anni. Da quando ero bambino e ho iniziato ad avere coscienza, ho trovato me stesso e mio padre che viviamo qui \u201d, risponde Abu Saqer immediatamente, quando gli viene chiesto da quando la sua famiglia ha vissuto nella zona; \u201cMio padre mi ha detto che ha trovato anche suo padre qui e tutti gli altri prima di lui. Viviamo qui prima di Israele e anche prima del mandato britannico \u201d.<\/p>\n<p>Una presenza di generazioni che ha iniziato a essere minacciata quando Abu Saqer era un adolescente; \u201cSubito dopo l&#8217;occupazione, hanno dichiarato tutta questa regione una zona militare. Hanno sparato al nostro bestiame, lo hanno sequestrato e ci hanno multato fino a 1000 dinari, solo per aver pascolato le nostre pecore sulle colline \u201d. Mahdi Qadri ricorda il primo impatto della militarizzazione; \u201cQuando l&#8217;occupazione ha dichiarato questa zona una zona militare, ci hanno detto che il nostro soggiorno qui era illegale. Cominciarono a trattarci come se fossimo gli stranieri e gli estranei, non loro \u201d.<\/p>\n<p>Ma l&#8217;occupazione si trasform\u00f2 presto in colonizzazione, quando i coloni israeliani iniziarono a trasferirsi alla fine degli anni ottanta, creando una crescente dualit\u00e0 tra due sistemi con due leggi diverse, per diversi tipi di persone. &#8220;Gli insediamenti occupavano la stessa terra a cui ci impedivano di accedere&#8221;, sottolinea Qadri, &#8220;Non \u00e8 una zona militare quando decidono di occuparla&#8221;. Gli insediamenti iniziarono ad espandersi, afferrando pi\u00f9 terra. Ma secondo Abu Saqer &#8220;la loro superficie si \u00e8 espansa, anche se non \u00e8 aumentata tanto nella popolazione. Riguarda la terra, non le persone &#8220;.<\/p>\n<p><strong>Esistenza paralizzata<\/strong><\/p>\n<p>Questa espansione \u00e8 avvenuta anche a spese delle risorse disponibili nella regione. La valle del nord della Giordania ospita centinaia di comunit\u00e0 native costruite storicamente vicino o attorno a sorgenti d&#8217;acqua naturali, fornendo agricoltura e allevamento di bestiame. &#8220;La valle, in generale, \u00e8 un enorme serbatoio di acqua neutra&#8221;, spiega Qadri, il nome del suo villaggio, Ain Al Hilweh, significa &#8220;la dolce sorgente&#8221;. \u201cLa gente prendeva l&#8217;acqua dalla sorgente e la canalizzava verso il villaggio. \u00c8 cos\u00ec che hanno coltivato e vissuto &#8220;. Ma gli insediamenti hanno cambiato tutto. Per fornire loro acqua, le autorit\u00e0 di occupazione hanno scavato pozzi profondi vicino alle sorgenti, pompando l&#8217;acqua su tubature verso i vicini insediamenti di Roeh, Hamadat e Beqaot. &#8220;Le sorgenti si sono prosciugate, in particolare dal 2006&#8221;, sottolinea Qadri, &#8220;\u00e8 allora che gli insediamenti hanno iniziato ad espandersi pi\u00f9 rapidamente. Prima coltivavamo tutti i nostri campi dalla primavera \u201daggiunge. &#8220;Oggi non abbiamo abbastanza acqua da bere neanche per un uccellino&#8221;.<\/p>\n<p>Ma la mancanza di accesso all&#8217;acqua \u00e8 solo una parte di un modello pi\u00f9 ampio di un&#8217;esistenza paralizzata. Alle comunit\u00e0 palestinesi \u00e8 anche vietato costruire in aree sotto il controllo militare israeliano, chiamate &#8220;area (c)&#8221; negli accordi di Oslo, compresa la valle del Giordano. &#8220;La scusa \u00e8 che le nostre comunit\u00e0 non hanno piani urbani&#8221;, afferma Abu Saqer. &#8220;Anche quando abbiamo assunto un ingegnere civile per redigere un piano urbano e presentarlo alle autorit\u00e0 di occupazione, hanno rifiutato&#8221;.<\/p>\n<p>Vietato costruire, i palestinesi si limitano alle strutture gi\u00e0 esistenti, molte delle quali sono baracche e tende. Tutte le nuove strutture vengono demolite. &#8220;Ad Ain Al Hilweh abbiamo tutti ordini di demolizione e ogni nuova struttura viene demolita immediatamente&#8221;, afferma Mahdi Qadri, aggiungendo che &#8220;la polizia di occupazione ha pattuglie di monitoraggio settimanali che vengono e controllano se stiamo costruendo qualcosa di nuovo&#8221;. La comunit\u00e0 di Abu Saqer, Al Hadidiyah, per esempio, ha subito demolizioni in sette diverse occasioni, &#8220;l&#8217;ultima volta nel 2013, l&#8217;occupazione ha fatto 32 demolizioni nella nostra comunit\u00e0 in soli 16 giorni&#8221;, afferma Abu Saqer<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, gli insediamenti israeliani di Roeh, Hamadat e Beqaot continuano ad espandersi proprio accanto a noi. Alla domanda sui loro piani urbani, Abu Saqer ride spontaneamente prima di rispondere: &#8220;Gli insediamenti sono una politica statale, non hanno bisogno di piani urbani!&#8221;.<\/p>\n<p><strong>La prima linea di una battaglia per l&#8217;esistenza<\/strong><\/p>\n<p>Mentre la colonizzazione israeliana mina la capacit\u00e0 dei palestinesi nella valle del Giordano di continuare a fare affidamento sull&#8217;agricoltura, rende ancora pi\u00f9 difficile per i giovani palestinesi acquisire un&#8217;istruzione nelle loro comunit\u00e0. &#8220;Mia figlia \u00e8 in seconda media&#8221;, dice Abu Saqer, &#8220;cammina ogni giorno 3 chilometri sulla strada per prendere lo scuolabus per la citt\u00e0 di Toubas&#8221;.<\/p>\n<p>Incapace di costruire o creare scuole a livello locale e in mancanza di supporto educativo anche da parte dell&#8217;autorit\u00e0 palestinese, molti bambini nella valle del Giordano mancano di istruzione. Secondo Mahdi Qadri, \u201csu 250 bambini nella nostra comunit\u00e0, solo 170 vanno a scuola. Per i giovani che hanno difficolt\u00e0 a guadagnarsi da vivere con il bestiame o vogliono studiare, l&#8217;unica scelta \u00e8 quella di partire \u201d.<\/p>\n<p>Nonostante queste condizioni, e nonostante la mancanza di supporto, i palestinesi nella valle del Giordano continuano a resistere all&#8217;annessione con la propria presenza. &#8220;\u00c8 uno scontro quotidiano tra loro e noi&#8221;, afferma Abu Saqer, &#8220;quando i coloni cercano di prendere un posto, andiamo con i nostri trattori e iniziamo ad arare il terreno proprio di fronte a loro, per mostrare loro che questa \u00e8 ancora la Palestina&#8221;.<\/p>\n<p>Uno scontro che si trova sotto la superficie della retorica legale e politica, costituisce la verit\u00e0 in carne e ossa di come appare l&#8217;annessione nella vita reale. &#8220;\u00c8 vero che ci sentiamo intrappolati in Israele&#8221;, insiste Mahdi Qadri, &#8220;ma questo non \u00e8 ancora realizzato finch\u00e9 i coloni possono vederci in giro. Siamo l&#8217;unico ostacolo davanti a loro \u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>https:\/\/qudsnen.co\/ 26 maggio 2020 Qassam Muaddi &#8220;Se ti guardi intorno nella zona, oggi sembra Israele&#8221;. 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