{"id":1475,"date":"2012-11-04T20:19:26","date_gmt":"2012-11-04T20:19:26","guid":{"rendered":"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/?p=1475"},"modified":"2012-11-04T20:19:26","modified_gmt":"2012-11-04T20:19:26","slug":"notte-di-terrore-per-le-famiglie-palestinesi-in-villaggi-a-sud-di-hebron","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2012\/11\/04\/notte-di-terrore-per-le-famiglie-palestinesi-in-villaggi-a-sud-di-hebron\/","title":{"rendered":"Notte di terrore per le famiglie palestinesi, in villaggi a sud di Hebron"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\" lang=\"it-IT\"><em>fonte operazione colomba<\/em><\/p>\n<p>Il 1 \u00b0 novembre dei soldati israeliani hanno fatto irruzione a Al-Fakheit, Al-Majaz, At-Tabban e Al-Mirkez, villaggi della &#8216;zona esercitazione&#8217; 918. Contemporaneamente i soldati hanno circondato i villaggi, i telefoni internazionali hanno iniziato a suonare continuamente. Una dopo l&#8217;altra le prime notizie sono arrivate dai palestinesi agli internazionali e questo li ha <a href=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2012\/11\/cri9801_800.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1476\" src=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2012\/11\/cri9801_800.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" \/><\/a>spinti a muoversi rapidamente verso l&#8217;area.<br \/>\nTutte le strade per raggiungere i villaggi sono state chiuse da jeep militari e mezzi DCO (Ufficio di Coordinamento Distrettuale, la sezione dell&#8217;esercito israeliano che lavora per l&#8217;amministrazione civile nei Territori palestinesi occupati).<!--more--> Allora hanno chiamato alcuni abitanti spaventati da quei paesi che hanno detto loro quello che era successo. L&#8217;unico modo per raggiungere la zona era di arrivare a Jinba e verificare a distanza. Gli internazionali hanno visto un sacco di jeep militari che si spostavano tra le colline.<br \/>\nSecondo le testimonianze da Al-Fakheit, Al-Majaz e At-Tabban, raccolte sul campo dagli internazionali, verso le 19 in ogni villaggio sono scesi quasi 30 soldati dagli elicotteri, hanno spinto la gente fuori dalle loro case, anche bambini e neonati all&#8217;interno delle culle. I soldati hanno preso le immagini di ogni famiglia e di ogni edificio. Hanno controllato anche le carte di identita&#8217;. L&#8217;esercito israeliano ha dato loro un documento che accusa gli abitanti locali di aiutare i lavoratori clandestini che viaggiano verso Israele, di fargli portare droga e traffici di armi. Hanno fatto un sacco di domande sul numero delle persone in ogni villaggio, i loro nomi, chi sono i proprietari di auto e trattori. Hanno anche controllato nelle loro case e tende, alla ricerca di qualcosa. In ogni villaggio gli abitanti hanno testimoniato agli internazionali come i bambini erano spaventati dal comportamento dell&#8217;esercito. Durante il raid, i soldati israeliani hanno minacciato gli abitanti palestinesi, esortandoli a lasciare la propria terra e ordinando loro di tacere quando i palestinesi hanno provato a chiedere il motivo del raid notturno. La durata totale dell&#8217;azione e&#8217; stata di due ore.<br \/>\nUna donna di Al-Fakheit ha detto che i soldati hanno circondato tutte le case per spaventare donne e bambini. Al momento la maggior parte degli uomini lavoravano a Yatta, citt\u00e0 palestinese situata nella zona A. I soldati hanno chiesto a un palestinese di mostrare la sua carta d&#8217;identit\u00e0, ma la aveva in un&#8217;altra tenda. Avrebbe voluto andare a prenderla, ma i soldati glielo hanno proibito. Mentre sua moglie stava andando a prenderla, un soldato teneva l&#8217;arma puntata su di lei.<br \/>\nI villaggi palestinesi di A-Tabban, Al-Majaz, Al-Fakheit e Al-Mirkez si trovano a pochi chilometri dalla Linea Verde. Dagli anni &#8217;70 gran parte della zona intorno ai villaggi viene utilizzata dall&#8217;esercito israeliano per l&#8217;addestramento militare e si chiama &#8216;Area esercitazione 918&#8217;. Nel novembre 1999 tutti i villaggi della zona sono stati evacuati e le persone deportate a nord della strada bypass 317. Hanno ottenuto il diritto di tornare alle loro case, ma da allora hanno continuato a ricevere aggressioni militari e molestie.<br \/>\nDal 22 luglio 2012, dopo diversi ritardi, l&#8217;Avvocatura dello Stato ha presentato una risposta alla Corte, sulla base di una posizione formulata dal Ministro della Difesa, secondo il quale &#8220;la residenza permanente sar\u00e0 vietata&#8221; in gran parte del territorio dichiarato zona di esercitazione . Il risultato di questa decisione sar\u00e0 l&#8217;evacuazione di 8 villaggi e l&#8217;espulsione di quasi 1500 persone dalle loro case. L&#8217;8 agosto, la High Court of Justice ha permesso agli abitanti palestinesi di continuare a vivere in questa zona fino al 1 novembre, e ha poi rinviato fino al 16 dicembre.<br \/>\nAlcuni casi di attivit\u00e0 militari sono stati registrati quest&#8217;anno nei villaggi all&#8217;interno dell &#8221;Area esercitazione 918&#8242;: il 20 gennaio 2012, due ragazzi di 11 e 13 anni, sono stati feriti da un dispositivo inesploso, mentre erano al pascolo con le loro greggi su terreni palestinesi vicino Jinba.<br \/>\nIl 7 agosto 2012 alle ore 10 un gruppo di 70 soldati israeliani hanno fatto irruzione nel villaggio palestinese di Jinba. L&#8217;esercito israeliano ha raggiunto il posto di supporto logistico con due elicotteri militari e 6 veicoli militari. Il battaglione \u00e8 entrato nel villaggio di Jinba e ha minacciato gli abitanti palestinesi per un&#8217;ora e mezza saccheggiando le loro case, che sono state trovate danneggiate.<br \/>\nLa mattina del 16 settembre, intorno alle 8:00 vicino al villaggio palestinese di Majaz, un uomo di 38 anni \u00e8 stato aggredito e ferito mentre viaggiava sulla sua vettura. Secondo i testimoni palestinesi, 4 soldati lo hanno fermato sulla strada e cominciato a picchiarlo e a danneggiare il suo veicolo. I soldati lo hanno trattenuto per un&#8217;ora vicino al loro Hummer.<\/p>\n<p>Il 30 settembre due pastori palestinesi del villaggio di Halaweh sono stati arrestati e minacciati da parte dell&#8217;esercito israeliano, mentre erano con il loro gregge al pascolo nella zona di Massafer,Yatta, West Bank.<br \/>\nI due pastori hanno affermato che i soldati hanno picchiato uno di loro, sequestrato i loro telefoni cellulari e spinto via dalla propria terra affermando che era una zona militare. Inoltre, i soldati hanno ordinato ai palestinesi di non tornare l\u00e0, minacciando che altrimenti avrebbero ucciso tutto il gregge.<\/p>\n<p>L&#8217;esercito israeliano continua a perseguire la sua politica di isolamento con lo scopo di limitare la libert\u00e0 di movimento dei palestinesi in quella zona.<\/p>\n<p>Tuttavia le comunit\u00e0 palestinesi delle colline a sud di Hebron sono fortemente coinvolte ad affermare i loro diritti e resistere all&#8217;occupazione israeliana con la scelta di un modo non violento.<\/p>\n<p>Operazione Colomba ha mantenuto una presenza internazionale in At-Tuwani e Sud Hebron Hills dal 2004.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>fonte operazione colomba Il 1 \u00b0 novembre dei soldati israeliani hanno fatto irruzione a Al-Fakheit, Al-Majaz, At-Tabban e Al-Mirkez, villaggi della &#8216;zona esercitazione&#8217; 918. 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