{"id":1544,"date":"2012-11-12T17:28:20","date_gmt":"2012-11-12T17:28:20","guid":{"rendered":"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/?p=1544"},"modified":"2012-11-12T17:28:20","modified_gmt":"2012-11-12T17:28:20","slug":"migliaia-di-sionisti-occupano-hebron","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2012\/11\/12\/migliaia-di-sionisti-occupano-hebron\/","title":{"rendered":"Migliaia di sionisti occupano Hebron"},"content":{"rendered":"<p>fonte: palsolidarity.org<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Zionist tour in Hebron Market\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Yf7PRQZabP8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Migliaia di sionisti da tutto il mondo sono arrivati ad Al Khalil (Hebron) venerd\u00ec 10, campeggiando durante la notte nel centro della citt\u00e0 per una festa religiosa ebraica. Le molestie e gli abusi sono stati numerosi e la libert\u00e0 di movimento per il popolo palestinese \u00e8 stata fortemente limitata. Diversi attacchi si sono verificati e i sionisti hanno invaso il suq (mercato) per fare i loro giri per circa cinque ore.<\/p>\n<p>Per tutta la durata della visita sionista, la libert\u00e0 di movimento era ancora pi\u00f9 ristretto del solito per i palestinesi &#8211; considerando che in Al-Khalil ci sono gi\u00e0 113 check point e chiusure. Nel quartiere collinare palestinese di Tel Rumeida, i palestinesi non avevano il permesso di camminare sul loro percorso abituale, con una pendenza graduale, in quanto un cimitero ebraico si trova l\u00ec. I residenti, tra cui una donna incinta, hanno avuto \u00a0ordine dai soldati israeliani di camminare lungo una strada pericolosamente ripida.<!--more--><\/p>\n<p>A palestinesi e attivisti internazionali non \u00e8 stato permesso di entrare nella zona della Moschea Ibrahimi. Alla domanda se questo significa che solo gli ebrei avevano diritti nella zona, un poliziotto israeliano che bloccava il percorso ha risposto &#8220;s\u00ec&#8221;, confermando l\u2019apartheid come inteso dalle autorit\u00e0 israeliane. Gli unici due negozi palestinesi rimasti nella zona sono stati costretti a chiudere per i due giorni della visita sionista, e un posto di controllo all&#8217;ingresso del suq palestinese \u00e8 stato completamente chiuso, rendendo l&#8217;accesso molto difficile.<\/p>\n<p>I visitatori sionisti d&#8217;altra parte sono stati aiutati pienamente per il loro movimento durante il loro tempo in Al-Khalil e hanno avuto di fatto facilitato il tour del suq. Sabato mattina, il suq \u00e8 stato invaso da gruppi di una ventina di soldati per volta, in pi\u00f9 occasioni, in preparazione per questi tour. Soldati pesantemente armati hanno puntato armi attraverso le porte e vicoli gi\u00f9 nel mercato, intimidendo i commercianti e i loro familiari. I soldati sono poi rimasti di guardia a porte e vicoli lungo il percorso principale del suq e vi sono rimasti per molte ore, bloccando l&#8217;accesso palestinese e, ancora una volta, limitandone i movimenti.<\/p>\n<p>Dopo che questa preparazione era stata completata, i tour sono iniziati. Un tour per i coloni israeliani che accade ogni Sabato nel suq, su una scala molto pi\u00f9 piccola &#8211; sono apparentemente normali visite guidate, fornendo informazioni sulla zona. La maggior parte dei gruppi di questo sabato per\u00f2, sembrava puntare solo ad essere il pi\u00f9 forte e sgradevole possibile, ostacolando la vita palestinese e sostenendo che il suq dovrebbe essere un quartiere ebraico.<\/p>\n<p>Tra l\u2019una e le cinque, centinaia di coloni sono stati condotti pi\u00f9 volte attraverso il mercato, accompagnati da pi\u00f9 di 30 soldati ogni volta. I gruppi erano molto disordinati, gridando e cantando slogan pro-Israele e spesso minacciando e urlando insulti a negozianti palestinesi e agli osservatori internazionali al loro passaggio. Diversi osservatori, palestinesi e internazionali, sono stati attaccati solo perch\u00e8 registravano il comportamento irrispettoso dei coloni &#8211; telecamere sono state afferrate, gettate a terra e danneggiate. Un uomo palestinese \u00e8 stato preso a pugni e calci per aver tentato di filmare \u00a0il gruppo che passava davanti a lui nel suq.<\/p>\n<p>Merci e prodotti freschi sono stati volutamente danneggiati e ai palestinesi \u00e8 stato impedito di passare dove c\u2019erano i gruppi di turisti, o sono stati costretti a passare attraverso la stretta fessura tra il muro e la folla dei sionisti a volte aggressivi. Una guida ha indicato una bandiera palestinese nel suq e ha dichiarato che si trattava di &#8220;una bandiera di anarchici stranieri e di forze esterne.&#8221;<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 una storia di violenza dei coloni e la restrizione di movimento per i palestinesi di Al-Khalil, una citt\u00e0 che \u00e8 divisa in zona H1 palestinese e una controllo israeliano H2, che comprende la citt\u00e0 vecchia. Quest&#8217;ultima ha ancora una maggioranza di popolazione palestinese di circa 30.000, contro circa 700 coloni israeliani. La presenza enorme dell\u2019esercito israeliano all&#8217;interno della citt\u00e0 \u00e8 giustificata dalla presenza di questi coloni, la cui residenza \u00e8 illegale ai sensi della Convenzione di Ginevra in cui si afferma che &#8220;il trasferimento della popolazione civile della potenza occupante nel territorio occupato, a prescindere dal fatto forzato o volontario, \u00e8 vietato. &#8221;<\/p>\n<p>Un ex-soldato israeliano che era di stanza a Al-Khalil ha affermato a Breaking the Silence che la missione della sua unit\u00e0 era quello di &#8220;interrompere la routine degli abitanti del quartiere&#8221;. Questo obiettivo viene continuamente soddisfatto dai coloni sionisti, i visitatori e l&#8217;esercito israeliano. Nonostante questo, la popolazione palestinese rimane ferma nelle loro case e continua a resistere all&#8217;occupazione. Mentre i turisti sionisti hanno sfilato attraverso il suq un negoziante ha risposto agitando la kefiah e suonando la tromba in risposta alla molestie.<\/p>\n<p><strong>By Ellie Marton<\/strong><\/p>\n<p><strong>11th November 2012 | International Solidarity Movement, West Bank<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_1546\" style=\"width: 409px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2012\/11\/hebron1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1546\" class=\"size-full wp-image-1546\" src=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2012\/11\/hebron1.jpg\" alt=\"\" width=\"399\" height=\"532\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1546\" class=\"wp-caption-text\">il check point completamente chiuso<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_1547\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2012\/11\/hebron2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1547\" class=\"size-full wp-image-1547\" src=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2012\/11\/hebron2.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1547\" class=\"wp-caption-text\">commercianti guardano soldati e coloni nel suq<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_1548\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2012\/11\/hebron3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1548\" class=\"size-full wp-image-1548\" src=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2012\/11\/hebron3.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1548\" class=\"wp-caption-text\">ragazzi palestinesi osservano il tour dei coloni<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_1549\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2012\/11\/hebron4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1549\" class=\"size-full wp-image-1549\" src=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2012\/11\/hebron4.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1549\" class=\"wp-caption-text\">coloni e soldati invadono il suq<\/p><\/div>\n<p><em>Ellie Marton is a volunteer with the International Solidarity Movement (name has been changed)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>fonte: palsolidarity.org Migliaia di sionisti da tutto il mondo sono arrivati ad Al Khalil (Hebron) venerd\u00ec 10, campeggiando durante la notte nel centro della citt\u00e0 per una festa religiosa ebraica. 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