{"id":15444,"date":"2021-06-04T17:39:09","date_gmt":"2021-06-04T15:39:09","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/?p=15444"},"modified":"2021-06-04T17:52:16","modified_gmt":"2021-06-04T15:52:16","slug":"in-questo-confronto-con-israele-stato-di-apartheid-hanno-vinto-i-palestinesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2021\/06\/04\/in-questo-confronto-con-israele-stato-di-apartheid-hanno-vinto-i-palestinesi\/","title":{"rendered":"In questo confronto con Israele stato di apartheid, hanno vinto i palestinesi"},"content":{"rendered":"<p>31 maggio 2021 | <a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/author\/haidar_eid_201110610193916920\">Haidar Eid<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/opinions\/2021\/5\/31\/palestinian-victory?fbclid=IwAR0PODgbg_wMMqkSFl3QSe00-CojlqPoja5DogcIpu-oVWUvghcmOl1sy-s\">https:\/\/www.aljazeera.com\/opinions\/2021\/5\/31\/palestinian-victory?fbclid=IwAR0PODgbg_wMMqkSFl3QSe00-CojlqPoja5DogcIpu-oVWUvghcmOl1sy-s<\/a><\/p>\n<p><em>L&#8217;unit\u00e0 che i palestinesi hanno dimostrato nelle ultime settimane segna l&#8217;ascesa di una nuova coscienza nazionale.<\/em><\/p>\n<p><div id=\"attachment_15445\" style=\"width: 527px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/000_9AE97L.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-15445\" class=\" wp-image-15445\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/000_9AE97L-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"517\" height=\"344\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/000_9AE97L-300x200.jpg 300w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/000_9AE97L-768x512.jpg 768w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/000_9AE97L.jpg 770w\" sizes=\"auto, (max-width: 517px) 100vw, 517px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-15445\" class=\"wp-caption-text\">Persone in lutto alzano una bandiera palestinese durante il funerale di Mohammad Kiwan, ragazzo palestinese di 17 anni morto per le ferite inferte dalle forze israeliane, nella citt\u00e0 prevalentemente palestinese di Umm al-Fahm, nord di Israele, 20 maggio 2021 [Ahmad Gharabli\/AFP]<\/p><\/div>Dopo l&#8217;ultimo attacco genocidario dello stato di apartheid Israele sono stati ancora una volta sollevati alcuni seri interrogativi sull&#8217;utilit\u00e0 della resistenza e se l&#8217;esito della guerra possa, o meno, essere considerato una vittoria per il popolo palestinese. Quelle stesse domande sono state sollevate nel 2009, 2012 e 2014, quando Israele ha lanciato massicci attacchi contro Gaza, e anche durante la Grande Marcia del Ritorno &#8211; protesta non violenta del 2018 &#8211; quando i palestinesi hanno marciato verso la recinzione intorno alla Striscia e sono stati uccisi dai colpi di arma da fuoco dei cecchini israeliani.<\/p>\n<p>Alcuni \u201cliberali\u201d sono ricorsi ai soliti proclami, incolpando le \u201cdue parti del conflitto\u201d \u2013 cio\u00e8 il colonizzatore e il colonizzato, e concludendo che i palestinesi devono smettere di lanciare razzi da Gaza.<!--more--><\/p>\n<p>Ancora una volta siamo stati sfidati da quelle stesse voci &#8220;neutrali&#8221; sulla definizione stessa di resistenza. Non riescono a vedere, per ragioni ideologiche, che la resistenza non \u00e8 solo la capacit\u00e0 di combattere contro un oppressore militarmente pi\u00f9 potente, ma anche la capacit\u00e0 di resistere in modo creativo alla colonizzazione della propria terra. Non riescono a capire il potere delle persone, nel nostro caso, &#8220;sumud&#8221; (risolutezza), e nemmeno a vedere che esiste.<\/p>\n<p>In altre parole accettano la narrativa di Israele, dove ci sono &#8220;due parti del conflitto&#8221; con uguale potere militare e posizione morale. Rifiutano la realt\u00e0 che questo \u00e8 un progetto colonialista e di apartheid appoggiato dall&#8217;Occidente a cui il popolo palestinese sta resistendo. Ignorano anche tutte le nostre &#8220;armi&#8221; morali: che siamo i nativi di questa terra, che abbiamo il diritto internazionale a sostegno delle nostre rivendicazioni, che abbiamo una grande morale, sempre pi\u00f9 sostegno da parte della societ\u00e0 civile internazionale e molto altro ancora.<\/p>\n<p>Edward Said una volta disse che l&#8217;intellettuale dovrebbe essere &#8220;qualcuno che non pu\u00f2 essere facilmente cooptato da governi o societ\u00e0 e la cui ragion d&#8217;essere \u00e8 rappresentare tutte quelle persone e quei problemi che vengono regolarmente dimenticati o nascosti sotto il tappeto. &#8221;<\/p>\n<p>Quelle voci &#8220;liberali&#8221; che hanno condannato la &#8220;violenza&#8221; palestinese nell&#8217;ultimo confronto con Israele stato di apartheid sono anti-intellettuali. Si rifiutano di vedere che i palestinesi sono in grado di essere agenti di cambiamento nel loro presente e futuro. Sono ideologicamente incapaci di riconoscere la risolutezza palestinese, perch\u00e9 si rifiutano di rispettare la volont\u00e0 del popolo espressa nel sostegno popolare dato alla resistenza nelle sue varie forme: a Gaza, in Cisgiordania e nelle aree occupate da Israele durante la sua creazione nel 1948.<\/p>\n<p>Inoltre non sono in grado di vedere la vittoria palestinese su Israele stato di &#8216;apartheid nei recenti eventi. Si schierano con la classe dirigente fascista israeliana che crede di aver &#8220;vinto&#8221; perch\u00e9 ha ucciso un numero enorme di &#8220;terroristi&#8221;: 253 palestinesi, tra cui 66 bambini, 39 donne e 17 anziani.<\/p>\n<p>Tuttavia, nessuno dei cosiddetti &#8220;obiettivi&#8221; della guerra israeliana a Gaza &#8211; porre fine al lancio di razzi da Gaza e distruggere i tunnel utilizzati dai combattenti della resistenza e offuscare qualsiasi forma di unit\u00e0 tra Gerusalemme e Gaza &#8211; \u00e8 stato raggiunto. I razzi vengono ancora lanciati e il movimento di resistenza si \u00e8 dimostrato abbastanza forte da rispondere alla chiamata all&#8217;azione dei gerosolimitani di Sheikh Jarrah, che stanno affrontando un&#8217;imminente pulizia etnica da parte di Israele.<\/p>\n<p>Come un frustrato pilota israeliano che ha bombardato Gaza ha detto in un&#8217;intervista per il canale israeliano 12: &#8220;sono andato in missione per effettuare attacchi aerei con la sensazione che distruggere le torri fosse un modo per sfogare la frustrazione per ci\u00f2 che ci stava accadendo, e per il successo che i gruppi a Gaza \u00a0stavano avendo nel prenderci a calci&#8230; Non siamo riusciti a fermare il lancio di razzi e a danneggiare la leadership di questi gruppi, quindi abbiamo distrutto le torri&#8221;.<\/p>\n<p>Ma, cosa ancora pi\u00f9 importante, Gaza 2021 ha sfatato i miti attentamente costruiti e difesi con zelo che Israele ha promosso per decenni: che ha l&#8217;esercito &#8220;pi\u00f9 morale&#8221; del mondo, che la sua Cupola di Ferro \u00e8 invincibile, e che i palestinesi sono solo &#8220;arabi&#8221; che non hanno un&#8217;identit\u00e0 comune e rinuncerebbero alla loro pretesa sulla terra una volta estinte le vecchie generazioni.<\/p>\n<p>\u00c8 ovvio che quelle &#8220;voci neutrali&#8221; che incolpano &#8220;entrambe le parti&#8221; sono sotto l&#8217; &#8220;incantesimo&#8221; di questi miti ed \u00e8 per questo che vedono la resistenza palestinese come &#8220;violenza ingiustificata&#8221; e &#8220;terrorismo&#8221;. Ma come ha scritto il filosofo brasiliano Paulo Freire nel suo libro <em>Pedagogy of the Oppressed<\/em>:<\/p>\n<p>\u201cCon l&#8217;instaurazione di un rapporto di oppressione, la violenza \u00e8 gi\u00e0 iniziata. Mai nella storia la violenza \u00e8 stata avviata dagli oppressi. Come potrebbero essere gli iniziatori, se essi stessi sono il risultato della violenza? [\u2026] Non ci sarebbero oppressi se non ci fosse stata una precedente situazione di violenza che stabilisca la loro sottomissione. La violenza \u00e8 iniziata da coloro che opprimono, che sfruttano, che non riconoscono gli altri come persone, non da coloro che sono oppressi, sfruttati e non riconosciuti\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente a tutti tranne che ai liberali occidentali e all&#8217;\u00e9lite israeliana che sostengono che i palestinesi sono usciti vittoriosi dalle proteste nella Palestina storica e dall&#8217;assalto a Gaza.<\/p>\n<p>Questi eventi mettono fine al famigerato &#8220;accordo del secolo&#8221;, riaffermando che i palestinesi non rinunceranno alle loro pretese su Gerusalemme. Piantano un altro chiodo nella bara della soluzione fittizia dei due Stati, portano la liberazione e i diritti dei cittadini palestinesi di terza classe in Israele e cinque milioni di rifugiati in cima all&#8217;agenda della comunit\u00e0 internazionale. Hanno anche portato alla ribalta una nuova coscienza palestinese che sfida l&#8217;egemonia fossilizzata degli accordi di Oslo del 1993.<\/p>\n<p>La nuova coscienza formata dal sumud e dalla resistenza palestinesi \u00e8 chiaramente caratterizzata dal rifiuto delle condizioni imposte dall&#8217;apartheid israeliano alle tre componenti del popolo palestinese, i residenti a Gaza e in Cisgiordania, i palestinesi nei territori occupati da Israele nel 1948 e i rifugiati che vivono nei campi profughi e in diaspora. Ancora pi\u00f9 cruciale, questo \u00e8 un rifiuto delle briciole che vengono offerte come ricompensa per il buon comportamento a una minoranza selezionata di palestinesi.<\/p>\n<p>Ci \u00e8 stato chiesto di accettare l&#8217;occupazione israeliana nella sua forma peggiore: il muro dell&#8217;apartheid, le colonie, i posti di blocco, le strade segregate, le targhe colorate, gli sgomberi forzati e le demolizioni di case, il &#8220;coordinamento della sicurezza&#8221;, gli arresti, la tortura e l&#8217;imprigionamento \u2013 l&#8217;alternativa sarebbe stata l&#8217;imposizione di un blocco medievale e l&#8217;essere periodicamente bombardati nella morte e nell&#8217;oblio.<\/p>\n<p>Ma la risposta di questa primavera da Gaza, Gerusalemme, Lydda, Haifa e dal resto della Palestina storica \u00e8 stata molto chiara: il popolo palestinese non sar\u00e0 ridotto solo a chi vive nei territori occupati del 1967. Stiamo assistendo a un cambio di paradigma dal separatismo rappresentato dalla soluzione dei due Stati \u2013 che mira a stabilire un Bantustan palestinese e negare i diritti di milioni di persone alla loro terra \u2013 alla piena unit\u00e0 palestinese.<\/p>\n<p>\u00c8 vero, la vittoria palestinese \u00e8 stata molto costosa, ma \u00e8 stata decisiva. Il popolo palestinese ha prevalso su un regime di apartheid armato fino ai denti e sulla sua Iron Dome di fabbricazione americana sfondando la propria &#8220;Mental Dome&#8221;. La Palestina dopo Gaza 2021 non sar\u00e0 come la Palestina di prima. I palestinesi hanno iniziato a decolonizzare le loro menti, allontanandosi dal &#8220;processo di pace&#8221; e dalla soluzione razzista dei due stati, e con il loro sumud hanno messo in ginocchio l&#8217;arrogante regime sionista in Palestina.<\/p>\n<p><em>Le opinioni espresse in questo articolo appartengono all&#8217;autore e non riflettono necessariamente la posizione editoriale di Al Jazeera.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>31 maggio 2021 | Haidar Eid https:\/\/www.aljazeera.com\/opinions\/2021\/5\/31\/palestinian-victory?fbclid=IwAR0PODgbg_wMMqkSFl3QSe00-CojlqPoja5DogcIpu-oVWUvghcmOl1sy-s L&#8217;unit\u00e0 che i palestinesi hanno dimostrato nelle ultime settimane segna l&#8217;ascesa di una nuova coscienza nazionale. 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