{"id":15741,"date":"2021-08-04T21:16:52","date_gmt":"2021-08-04T19:16:52","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/?p=15741"},"modified":"2021-08-04T21:16:52","modified_gmt":"2021-08-04T19:16:52","slug":"la-gente-esce-completamente-pazza-un-palestinese-che-sopravvive-parla-della-tortura-israeliana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2021\/08\/04\/la-gente-esce-completamente-pazza-un-palestinese-che-sopravvive-parla-della-tortura-israeliana\/","title":{"rendered":"&#8220;La gente esce completamente pazza&#8221;: un palestinese che sopravvive parla della tortura israeliana"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.mintpressnews.com\/palestinian-survivor-talks-israeli-torture\/278133\/?fbclid=IwAR1bGjBqH04u6XjWBj_jd5iaKCvhWlFwnLaacv9xSNUb2I_SIQSJo_vza8Y#.YQqWI1UpKkg.facebook\">https:\/\/www.mintpressnews.com\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>03 agosto 2021<\/strong> \u00a0 \u00a0 \u00a0 <em>Miko Peled<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 da chiedersi come si sentirebbero gli israeliani che frequentano i ristoranti e i bar intorno al Moskubiya se potessero vederne i luoghi e sentire le urla di coloro che sono detenuti l\u00ec.<a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2021\/08\/04\/la-gente-esce-completamente-pazza-un-palestinese-che-sopravvive-parla-della-tortura-israeliana\/main_image38580_cofdmk0eaz_edited\/\" rel=\"attachment wp-att-15742\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-15742\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/main_image38580_COFDmK0eaZ_edited-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"493\" height=\"278\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/main_image38580_COFDmK0eaZ_edited-300x169.jpg 300w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/main_image38580_COFDmK0eaZ_edited-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/main_image38580_COFDmK0eaZ_edited-768x432.jpg 768w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/main_image38580_COFDmK0eaZ_edited.jpg 1366w\" sizes=\"auto, (max-width: 493px) 100vw, 493px\" \/><\/a>BIL&#8217;IN, PALESTINA \u2014 Quando Abdul-Khaliq Burnat era un ragazzino, lo vedevo in piedi sul tetto della sua casa e guardava i soldati che si radunavano sulla collina dall&#8217;altra parte della strada. Anche suo padre Iyad Burnat e io stavamo l\u00ec, a guardare l&#8217;esercito che si preparava per l&#8217;assalto al villaggio. Abdul-Khaliq voleva unirsi alle proteste settimanali che si svolgevano in quel momento, ma suo padre non gli permetteva di partecipare. Anche se queste dovevano essere proteste pacifiche, una volta arrivato l&#8217;esercito non c&#8217;era pi\u00f9 niente di pacifico e la gente si sarebbe fatta male. &#8220;Chlab&#8221; diceva, come tra s\u00e9 e s\u00e9 mentre guardava i soldati, che significa &#8220;cani&#8221; nel suo accento di villaggio palestinese.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho visto Abdul-Khaliq l&#8217;altro giorno nel suo villaggio di Bil&#8217;in, un villaggio che si \u00e8 affermato come uno dei principali centri di resistenza disarmata e pacifica in Palestina. Ma anche se il villaggio era dedito alla resistenza pacifica, le forze israeliane hanno ucciso, ferito e arrestato innumerevoli persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi Abdul-Khaliq \u00e8 un giovane di 22 anni di bell&#8217;aspetto. \u00c8 ben fatto, vestito con una maglietta attillata di design e jeans neri con un cappello da baseball e scarpe abbinate, proprio come ci si aspetterebbe da un giovane della sua et\u00e0 in qualunque posto. L&#8217;altro giorno ho visitato Bil&#8217;in, insieme a Bassem Tamimi di Nabi Saleh, per vedere lui e suo padre. I due villaggi di Nabi Saleh e Bil&#8217;in sono a soli 30 minuti di auto l&#8217;uno dall&#8217;altro e la strada che collega l&#8217;uno all&#8217;altro \u00e8 piena di ragioni per cui Bassem, Iyad e ora Abdul-Khaliq, insieme a tanti altri palestinesi, sono dediti alla resistenza: nuove citt\u00e0 israeliane vengono costantemente costruite sulla terra palestinese, sottraendo sempre pi\u00f9 terra ai legittimi proprietari e inquinando il paesaggio palestinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando Bassem e io siamo arrivati, Iyad e Abdul-Khaliq sono usciti per salutarci. Ci siamo abbracciati e baciati come vecchi amici. Iyad e Bassem sono veterani della resistenza e hanno entrambi sperimentato gli orrori degli interrogatori e del sistema carcerario israeliano. Abdul-Khaliq era appena tornato a casa dopo pi\u00f9 di 50 giorni di interrogatori da parte della polizia segreta israeliana nel famigerato centro di tortura &#8220;Moskubiya&#8221;. Suo fratello Mohammad \u00e8 ancora detenuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Israele tortura<\/strong><br \/>\nDa sinistra: Abdul-Khalik Burnat, Iyad Burnat, Bassem Tamimi e Miko Peled a Bil&#8217;in. Luglio 2021. Foto | Miko Peled<br \/>\nDopo esserci seduti, Bassem chiede ad Abdul-Khaliq, quasi scherzando: &#8220;Allora, come sta il Moskubiya?&#8221; Abdul-Khaliq si \u00e8 voltato verso di lui e ha risposto con uno sguardo che diceva pi\u00f9 di quanto le parole potessero mai esprimere. Era uno sguardo di orrore che diceva: &#8220;Ho sperimentato gli orrori dell&#8217;inferno!&#8221; Ha poi chiesto a Bassem e Iyad delle loro esperienze. Qual era la dimensione della sedia su cui dovevano sedersi durante gli interrogatori? Qual era la dimensione dei giacigli nelle minuscole celle?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Gli interrogatori sono andati avanti per 20 ore al giorno&#8221;, ha detto, lo sguardo di orrore che tornava nei suoi occhi. &#8220;Cosa potrebbero mai chiedere per cos\u00ec tante ore?&#8221; ho chiesto ingenuamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Non \u00e8 un interrogatorio continuo&#8221;, intervenne Bassem. &#8220;Ti siedi nella stanza degli interrogatori e ogni tre o quattro ore qualcuno entrer\u00e0 e ti far\u00e0 una domanda, poi ti lascer\u00e0 l\u00ec&#8221;. Abdul-Khaliq ha poi dimostrato come si sarebbe seduto su una sedia minuscola, con le mani ammanettate dietro la schiena, e di tanto in tanto si appisolava e poi si svegliava per il dolore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Moskubiya<\/strong><br \/>\nIl nome Moskubiya deriva dalla citt\u00e0 russa di Mosca. Si riferisce a un&#8217;area nella parte occidentale di Gerusalemme conosciuta dagli israeliani come il Complesso Russo. Si tratta di un&#8217;area che fu acquistata nel XIX secolo dallo Zar di Russia per servire i russi giunti in Terra Santa. C&#8217;\u00e8 una grande cattedrale russa e altre strutture ed \u00e8 anche sede del tribunale distrettuale, della stazione di polizia e del carcere. La Shabak, la polizia segreta israeliana, usa le strutture, che hanno camere sotterranee, come un centro di tortura in cui i palestinesi sono detenuti e &#8220;interrogati&#8221;. C&#8217;\u00e8 una stanza particolare al Moskubiya conosciuta come Cell Number Four, da cui le persone escono a quattro zampe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Moskubiya si trova in quella che \u00e8 diventata l&#8217;area di intrattenimento di Gerusalemme ovest. \u00c8 circondato da bar, ristoranti, negozi e locali che le persone frequentano continuamente. \u00c8 un posto di divertimento e allegria, proprio accanto a un centro di interrogatori e torture. C&#8217;\u00e8 da chiedersi come si sentirebbero gli israeliani che frequentano i ristoranti e i bar della zona se potessero vedere i luoghi e sentire le urla di coloro che sono detenuti l\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tortura<\/strong><br \/>\nIl Comitato israeliano contro la tortura fornisce informazioni ed \u00e8 impegnato a sfidare le autorit\u00e0 israeliane in merito alla tortura. Le linee guida per la tortura in Israele derivano da una decisione del 1999 dell&#8217;Alta corte israeliana che afferma che la tortura non \u00e8 legale; tuttavia, in determinate circostanze, se ritenuto necessario per motivi di sicurezza, lo Shabak potr\u00e0 avvalersi di mezzi di &#8220;pressione fisica&#8221;. La sentenza \u00e8 discussa in un pezzo scritto dal professor Yuval Shany per The Israel Democracy Institute, che spiega:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso del 1999, lo stato ha ritenuto che la necessit\u00e0 della difesa potesse concedere all&#8217;Agenzia per la sicurezza israeliana (ISA) l&#8217;autorit\u00e0 legale di esercitare una &#8220;moderata pressione fisica&#8221;. La corte ha respinto tale posizione e ha stabilito che quattro metodi di interrogatorio utilizzati dall&#8217;ISA: agitazione violenta, posizione di Shabach (doloroso incatenamento a una sedia bassa), prolungata &#8220;rana accovacciata&#8221; sulle dita dei piedi e privazione del sonno (in un modo che supera le effettive esigenze di interrogatorio) \u2014 erano tutti illegali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, la corte ha ritenuto che una difesa necessaria (vale a dire, ragionevoli misure di emergenza necessarie per evitare un danno maggiore) potesse rimanere a disposizione degli interrogatori dell&#8217;ISA in determinate circostanze e che il procuratore generale fosse autorizzato a istruirsi sulle circostanze in cui il pubblico ministero avrebbe dovuto non perseguire un interrogatore ISA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiedi a qualsiasi palestinese che sia mai stato trattenuto da Israele e ascolterai storie di tortura. La privazione del sonno \u00e8 un punto fermo. Anche la mancanza di accesso alla luce solare per tutto il tempo in cui l&#8217;interrogatorio continua e l&#8217;essere legati in una posa estremamente dolorosa per lunghe ore fanno parte della routine quotidiana. Sono comuni anche l&#8217;eccessiva esposizione al rumore e alla luce e una grande quantit\u00e0 di torture psicologiche, come la minaccia ai membri della famiglia e le minacce riguardanti l&#8217;onore e la reputazione dei membri femminili della famiglia di un detenuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non c&#8217;\u00e8 dubbio che Abdul-Khaliq Burnat soffrir\u00e0 di PTSD a seguito del trauma che gli \u00e8 stato causato da Israele. &#8220;La gente ne esce completamente pazza&#8221;, mi ha detto, con quello stesso sguardo negli occhi. Quest&#8217;ultimo trauma \u00e8 ovviamente in aggiunta al pi\u00f9 grande trauma dell&#8217;occupazione, dell&#8217;oppressione e dell&#8217;invasione e saccheggio della sua casa da parte delle forze israeliane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre eravamo seduti a parlare, il fratello minore di Abdul-Khaliq, Muhiaddin, che frequenta la prima elementare a scuola, era seduto e ascoltava. Tutto ci\u00f2 a cui riuscivo a pensare era: agiremo per difenderlo dalla brutalit\u00e0 israeliana o diventer\u00e0 anche lui vittima di torture?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>https:\/\/www.mintpressnews.com\/ 03 agosto 2021 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Miko Peled C&#8217;\u00e8 da chiedersi come si sentirebbero gli israeliani che frequentano i ristoranti e i bar intorno al Moskubiya se potessero vederne i luoghi e sentire le urla di coloro che sono &hellip; <a href=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2021\/08\/04\/la-gente-esce-completamente-pazza-un-palestinese-che-sopravvive-parla-della-tortura-israeliana\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,67],"tags":[84,22,56,155],"class_list":["post-15741","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-info","category-prigionieri","tag-colonie-illegali","tag-diritti-prigionieri","tag-tortura","tag-west-bank-occupata"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15741","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15741"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15741\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15744,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15741\/revisions\/15744"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15741"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15741"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15741"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}