{"id":15874,"date":"2021-09-05T09:54:41","date_gmt":"2021-09-05T07:54:41","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/?p=15874"},"modified":"2021-09-05T09:54:41","modified_gmt":"2021-09-05T07:54:41","slug":"risparmiato-a-una-donna-palestinese-lorrore-di-partorire-nelle-prigioni-israeliane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2021\/09\/05\/risparmiato-a-una-donna-palestinese-lorrore-di-partorire-nelle-prigioni-israeliane\/","title":{"rendered":"Risparmiato a una donna palestinese l&#8217;orrore di partorire nelle prigioni israeliane"},"content":{"rendered":"<p>3 settembre 2021 | <a href=\"https:\/\/electronicintifada.net\/people\/ali-abunimah\">Ali Abunimah<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/electronicintifada.net\/blogs\/ali-abunimah\/palestinian-woman-spared-horror-israeli-prison-birth\">https:\/\/electronicintifada.net\/blogs\/ali-abunimah\/palestinian-woman-spared-horror-israeli-prison-birth<\/a><\/p>\n<p><div id=\"attachment_15875\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/260821_gaza_yw_00_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-15875\" class=\" wp-image-15875\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/260821_gaza_yw_00_2-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"320\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/260821_gaza_yw_00_2-300x200.jpg 300w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/260821_gaza_yw_00_2-768x512.jpg 768w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/260821_gaza_yw_00_2.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-15875\" class=\"wp-caption-text\">Donne palestinesi manifestano in solidariet\u00e0 con Anhar al-Deek, che avrebbe dovuto partorire in condizioni disumane in una prigione israeliana, davanti alla Croce Rossa a Gaza City, 26 agosto. [Youssef Abu Watfa immagini APA]<\/p><\/div>Anhar al-Deek, la donna palestinese destinata a partorire in una prigione israeliana, \u00e8 stata rilasciata agli arresti domiciliari.<\/p>\n<p>Il tribunale militare israeliano di Ofer nella Cisgiordania occupata ha accettato di rilasciarla gioved\u00ec con la condizionale, e ha imposto una cauzione di $ 12.500.<\/p>\n<p>Dovr\u00e0 rimanere nella sua casa di famiglia nel villaggio di Kafr Nima, a nord-ovest di Ramallah, nella Cisgiordania centrale occupata.<\/p>\n<p>Al-Deek ha ringraziato i sostenitori dopo il suo rilascio.<\/p>\n<p><em>&#8220;Solo un detenuto che \u00e8 stato liberato, con l&#8217;aiuto di Dio, dopo aver sperimentato l&#8217;incarcerazione pu\u00f2 capire come mi sento in questo momento&#8221;<\/em>, ha detto.<!--more--><\/p>\n<p><strong>Condizioni disumane e negligenza medica<\/strong><br \/>\nCi\u00f2 \u00e8 avvenuto in seguito agli appelli dei difensori dei diritti umani e della commissione per i prigionieri dell&#8217;Autorit\u00e0 palestinese, nonch\u00e9 alla crescente indignazione tra i palestinesi.<\/p>\n<p>Gioved\u00ec, un gruppo di organizzazioni palestinesi per i diritti umani ha inviato un appello attraverso le Nazioni Unite chiedendo l&#8217;immediato rilascio di al-Deek.<\/p>\n<p>Al-Deek era <em>&#8220;incarcerata nella prigione di Damon mentre entrava in modo critico nel suo nono mese di gravidanza&#8221;<\/em>, hanno affermato i gruppi.<\/p>\n<p><em>&#8220;Continuava a patire condizioni di vita disumane, negligenza medica deliberata, compresa la mancanza di cure prenatali, deterioramento delle condizioni di salute e gravidanza ad alto rischio&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Se non fosse stata rilasciata, al-Deek avrebbe affrontato la prospettiva di partorire con taglio cesareo nei prossimi giorni mentre era incatenata a un letto, come hanno fatto altre donne palestinesi detenute da Israele prima di lei.<\/p>\n<p>Avrebbe anche affrontato la prospettiva di <em>&#8220;crescere il suo neonato nelle carceri israeliane in condizioni equivalenti alla tortura e a trattamenti o punizioni crudeli, disumani o degradanti&#8221;,<\/em> hanno affermato i gruppi per i diritti umani.<\/p>\n<p>Prima della decisione di rilasciare al-Deek, le autorit\u00e0 carcerarie israeliane avevano gi\u00e0 negato le richieste di sua madre o suo marito di assistere alla nascita e avevano deciso che sarebbe stata messa in isolamento prima del parto, presumibilmente a causa delle restrizioni COVID-19.<\/p>\n<p>Tali condizioni <em>&#8220;aumenterebbero il trauma postpartum e la cattiva salute della madre&#8221;<\/em>, hanno affermato i gruppi.<\/p>\n<p>In queste terribili circostanze, il rilascio di al-Deek \u00e8 visto come una vittoria, con i palestinesi che condividono foto e video di lei che torna a casa con un caloroso benvenuto.<\/p>\n<p><em>#free_morning<\/em><br \/>\n<em>Anhar Al-Deek abbraccia sua figlia Julia dopo il suo rilascio dalle prigioni di occupazione.#FreePalestine #\u0627\u0646<a href=\"https:\/\/twitter.com\/gazaapost\/status\/1433687419228983297\">\u0647\u0627\u0631_\u0627\u0644\u062f\u064a\u0643 pic.twitter.com\/KMKftCxvTJ<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>\u2014 gaza post News (@gazaapost) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/gazaapost\/status\/1433687419228983297?ref_src=twsrc%5Etfw\">3 settembre 2021<\/a><\/em><\/p>\n<p><strong>Crisi di salute mentale<\/strong><br \/>\nAnche se ad al-Deek sar\u00e0 risparmiato l&#8217;orrore di partorire da sola in prigione, non \u00e8 chiaro cosa le riservi il futuro.<\/p>\n<p>Nonostante il suo rilascio condizionale, al-Deek deve ancora affrontare il duro peso del sistema giudiziario militare israeliano, dove \u00e8 accusata di aggressione e possesso di un&#8217;arma.<\/p>\n<p>Al-Deek \u00e8 stata arrestata a marzo quando sarebbe entrata a Sde Efraim e avrebbe tentato di accoltellare un residente dell&#8217;avamposto coloniale israeliano costruito su terra palestinese non lontano dal suo villaggio. Al-Deek non ha causato lesioni a nessuno nell&#8217;incidente.<\/p>\n<p>Il suo avvocato ha dichiarato che al momento dell&#8217;incidente, la giovane donna soffriva di una grave depressione post-partum per la quale era in cura da uno psichiatra.<\/p>\n<p>Aveva gi\u00e0 una bambina ed era di nuovo incinta al momento del suo arresto.<\/p>\n<p>L&#8217;avvocato ha detto al quotidiano al-Quds al-Arabi che al-Deek aveva avuto<em> &#8220;pensieri oscuri&#8221;<\/em> e aveva agito <em>&#8220;senza essere pienamente consapevole&#8221;<\/em> di ci\u00f2 che stava facendo.<\/p>\n<p>La famiglia di Al-Deek ha detto al quotidiano israeliano Haaretz che soffre di disturbo bipolare e depressione.<\/p>\n<p>La sua famiglia ha descritto comportamenti distruttivi e violenti, attacchi di grave depressione e minacce di autolesionismo. Spesso non ricordava tali episodi, secondo la sua famiglia.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 ha portato la sua famiglia a chiedere assistenza a due psichiatri. Nonostante questa storia, un medico nominato dal tribunale militare israeliano ha dichiarato al-Deek idonea a sostenere un processo.<\/p>\n<p>Il sistema giudiziario militare israeliano, che alla fine decider\u00e0 il destino di al-Deek, viene utilizzato solo contro i palestinesi nella Cisgiordania occupata.<\/p>\n<p>Ai coloni israeliani che vivono nello stesso territorio viene concessa la relativa protezione del sistema giudiziario civile israeliano, un esempio lampante di come funziona l&#8217;apartheid israeliano.<\/p>\n<p>Con la loro assenza di un giusto processo e di equit\u00e0 di base, i tribunali militari hanno un tasso di condanna vicino al 100% contro i palestinesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>3 settembre 2021 | Ali Abunimah https:\/\/electronicintifada.net\/blogs\/ali-abunimah\/palestinian-woman-spared-horror-israeli-prison-birth Anhar al-Deek, la donna palestinese destinata a partorire in una prigione israeliana, \u00e8 stata rilasciata agli arresti domiciliari. 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